Lega nord: il lato comico di una sbronza

Devo essere sincero, quando per qualsiasi motivo arrivo impreparato alla tastiera per scrivere l'articolo, solitamente mi butto in automatico a parlare di quel simpaticone di Salvini e della sua simpatica gente. Fondamentalmente il motivo principale è perché ho preso una sbronza, quindi la mattina dopo (come oggi) sono talmente rallentato che scrivere sulle stupidate verdi è proprio una bella scorciatoia; anche perché in pochi sembrano badare seriamente a quello che dice, eppure i danni del suo partito ce li portiamo ancora dietro, come il Porcellum, la legge Bossi-Fini o il reato di clandestinità. Un partito che non ha mai superato il 10% ci ha inchiodato nel fango per chissà quanti anni ancora, eppure continuano a parlare e straparlare come se la colpa di qualsiasi cosa siano i sinistri, i buonisti o gli immigrati. Ma qualcuno attento esiste, ed infatti poco tempo fa la Lega è stata condannata a diecimila euro di multa più le oltre quattromila di spese processuali, per i manifesti di benvenuto a 32 richiedenti asilo nel comune di Saronno, in particolare per il solito slogan contro i clandestini. Giocare con l'italiano per fini squisitamente razzisti, in questo la Lega non ha eguali da anni.                                                          

Poi leggo questo e mi scappa una risata. La Lega che dichiara che non ha senso chiudere i confini per ottenere sicurezza è una frittata rigirata bella e buona. Anche la Svizzera da questo punto di vista sono anni che le dà secche agli italiani; come dimenticare il formaggio rosicchiato dai topi? Se non fosse che di mezzo ci sono in ballo le nostre vite, sarebbe anche comico. Ormai è assodato che il razzismo verde ha escluso il sud Italia (la bellezza dei voti) per concentrarsi oltre frontiera, quindi ora il buon Salvini si spaccia anche per paladino del Made in Italy, sempre al fianco di Trump e Putin, i suoi super eroi preferiti.  Sorvolando sul razzismo di questi due personaggi (e sulle violente conseguenze che pagano i dissidenti russi), un altro lato comico e grottesco si affaccia alla nostra attenzione, cioè la guerra commerciale che Trump sta mettendo in atto contro i prodotti europei, tra cui il Made in Italy. Beata ignoranza. D'altronde da uno che ripulirebbe le piazze con idranti e manganellate cosa vogliamo aspettarci? Ed è proprio questo il punto: siamo davvero sicuri che isolarsi dietro ideologie semplicistiche sia una buona risposta ai problemi economici e sociali che stiamo attraversando? Diventare vittime di quegli stessi slogan che cavalcano, solo che questa volta siamo noi le vittime. Come regolamentare seriamente tutte queste persone richiedenti asilo? Come distinguere i criminali dalla gente onesta? Come e dove trovare le risorse per un piano sociale per le fasce di reddito più basse? Le leggi che abbiamo sono sufficienti? Sono idonee o stanno ulteriormente rallentando un processo infinito di burocrazia? Il razzismo è la strada per la gloria eterna? Togliere diritti ci rende più ricchi? Io per primo sono stanco di lavorare e fare sacrifici giusto per tirare a fine mese, ma penso che ci sia abbastanza ricchezza per poter sistemare tutti quanti in maniera degna. Possibile che per le spese militari o per qualsiasi priorità del governo i soldi si trovano, ma puntualmente vengono tagliati i fondi sulla sanità, sulla cultura o sulla scuola? Senza base sociale quale sarà il nostro futuro? Bastano le parole di un leader politico, strapagato e straviziato, per farci sentire meglio e sfogare il nostro odio represso?

Mi rendo conto che dovrei argomentare meglio alcuni punti salienti, come ad esempio la regolamentazione dei cosiddetti immigrati sulla base di una legge, ancora oggi, al centro di infiniti dibattiti politici, che sembra rallentare il percorso di una difficile risoluzione civile. Purtroppo però, come detto all'inizio, ho mal di testa e sono ancora un po' sbronzo, pertanto mi limito ad una sana ventata di umanità e buon senso, perché, aldilà delle leggi e di tutti i problemi di questo mondo, dobbiamo sempre ricordarci di mettere al centro la salvaguardia della vita umana e della sua dignità.

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