Ajin: di Giappone e di immortalità il baffo s’impregna

Forse non era così il detto popolare, ma ho scoperto una nuova serie che mi ha affascinato, fresca di giornata, lo vedete anche dagli occhi che ci si può fidare. Me l’ha detto il mio fruttivendolo di fiducia, vendendomi il tonno.

Ajin è un’anime, un cartone giapponese basato su un manga, il fumetto giapponese. Indovinate dove è ambientata la serie?

In Molise, esatto.

La storia si sviluppa intorno alla figura di questi Ajin, persone immortali dotate di strani poteri. Nascosti in mezzo alla popolazione scoprono la loro vera natura solo in punto di morte, tornando a vivere in ogni circostanza. Così come accade al protagonista, Kei Nagai, un ragazzino piuttosto freddo e molto intelligente, tanto intelligente che si fa investire da un tir mentre attraversava la strada sovrappensiero.

Da notare che comunque il camionista era al telefono mentre guidava, eh.

Da lì in poi per Kei inizia una serie di fatti che lo portano ad un continuo fuggire dalle persone che lo vogliono catturare.

Ossia chiunque. Circolano infatti voci riguardo ad un ingente somma di denaro a chi cattura un Ajin.

Aiutato poi da un amico di infanzia nella fuga, la storia diventa sempre più complessa e misteriosa.

Compaiono fantasmi neri che aiutano in qualche modo questi a; associazioni segrete che usano questi immortali per esperimenti militari e farmaceutici; un folle immortale dalle apparenze di un vecchio ma che spacca il culo ai passeri per quanto è spietato (qui in una delle mie scene preferite: https://www.youtube.com/watch?v=ZtGHuypJZsA).

Insomma, se ne vedono delle belle.

La serie è da poco iniziata e io ho fatto una cosa che non facevo da anni, ossia anticipare il tutto iniziando a leggere il fumetto. Ho notato con piacere che è identico alla serie, non sono state apportate modifiche sostanziali. Anche il manga comunque è in via di svolgimento e devo ammettere che continua a piacermi.

Graficamente mi appaga, forse perché differisce dallo stile dei soliti anime (dovuto ad un pesante uso di computer grafica, ma vabbè…). Musicalmente ancora di più. Davvero una buona colonna sonora.

Non vi dico di più, un po’ per non sputtanare la trama e un po’ perché c’è molto da scoprire riguardo questi Ajin, di cui la loro immortalità rimane ancora un mistero.

Buona visione.

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