ALEXANDRE DUMAS, LE ORIGINI

[Attenzione: La voce narrante di seguito è un personaggio fittizio, così come tutti gli altri personaggi che interagiscono nel breve intreccio che segue, tutti liberamente tratti da film cult. Gli episodi sono frutto della mia fantasia, senza alcun legame con la realtà, pertanto rilassatevi e godete di questo chupito. Se è la prima volta che vi imbattete in questa rubrica, e vi appassiona la parte romanzata, vi invitiamo a seguirla dal suo primo capitolo che potete trovare qui]

Il personaggio di oggi è l’apripista di un trittico dedicato ad Alexandre Dumas; infatti tutti ricordano Alexandre Dumas padre e Alexandre Dumas figlio, ma il nonno? Non sto scherzando, e di seguito capirete perché è importante l’origine del nome Dumas. Qualcuno di voi forse ricorderà la furiosa polemica scoppiata qualche anno fa all’uscita del film L’autre Dumas. Io in realtà non solo non la ricordo ma non ho neanche visto il film; la ricorda però il mio collega, il quale mi spiega che la polemica nacque in quanto la parte del protagonista (che narra la storia di Alexandre Dumas padre) viene affidata a Gerard Depardieu, notoriamente bianco.

Infatti, quello che generalmente chiamiamo Alexandre padre, era in realtà figlio del generale Thomas Alexandre Davy de la Pailleterie, più semplicemente il generale Dumas. Il generale nasce nel 1762 ad Haiti, colonia francese chiamata ai tempi Saint-Domingue, dove venivano deportati schiavi africani per lavorare le piantagioni (la popolazione locale è stata completamente  sterminata). Il padre, Alexandre-Antoine Davy de la Pailleterie, un marchese francese, è un generale d’artiglieria che presta servizio ad Haiti; la madre Marie Cessette è una schiava al servizio del padre, chiamata "Femme Du Mas" (donna della masseria), in quanto si dedica alla cura della casa (e del suo padrone). Dopo la morte della donna, il marchese vende tutti i figli come schiavi, riservandosi il diritto di riscatto per il primogenito, Alexandre, che ha 12 anni. Diritto che esercita di li a poco; porta il figlio in Francia, dandogli il proprio nome e facendolo studiare come un gentiluomo. Gli ideali, la sua straordinaria prestanza fisica, unita ad una forza fuori dal comune, lo spingono ad arruolarsi nella compagnia dei Dragoni come semplice soldato, utilizzando il soprannome della madre: Dumas, ripudiando in tal modo la gloria e i nobili privilegi del suo cognome. In merito a questa scelta esistono due teorie contrastanti, la prima è che essendo un figlio della "vergogna", e dato che suo padre sta per sposarsi con un'altra donna, decide di fargli un dispetto morale; l'altra tesi dice che non vuole infangare il nome nobile della famiglia. Purtroppo le notizie che lo riguardano non sono molto chiare e spesso risultano contraddittorie. Sicuramente ebbe una carriera folgorante, soprattutto se pensiamo che è un europeo di adozione e con la pelle nera (inusuale per un generale a quei tempi).

Le sue gesta eroiche, cariche di rischio e grande coraggio, nonché la sua ferocia, vengono narrate in modo leggendario, tanto da essere chiamato il "Diavolo nero": a Bressanone, da solo, tiene testa a un intero squadrone austriaco, conquistando così un secondo soprannome, "Orazio del Tirolo". Nel frattempo si sposa con Marie-Louise Elisabeth Laqbouret e, a trentuno anni, nel bel mezzo della Rivoluzione diventa generale. Nel corso della campagna d’Egitto entra in disaccordo con Napoleone, il quale lo fa congedare con l’accusa di diserzione. E’ l’inizio del suo triste declino; infatti durante il viaggio di ritorno la nave dove alloggia viene attaccata e lui imprigionato a Brindisi da Ferdinando di Borbone, il quale era in guerra con la Francia e lo prende in ostaggio. In realtà i francesi non portano avanti nessuna trattativa per la sua liberazione, che avviene dopo due anni di stenti.

Muore povero e senza gloria nel febbraio del 1806. Il celebre figlio, Alexandre Dumas padre, ha solo tre anni, ma di lui parlerò tra un paio di puntate.

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