All'arrembaggio! Calico Jack, i pirati e le pirate

"Ho paura". Queste parole della Gradisca entrano nel cervello come un ago, riaccendono la passione, il brivido, la voglia di scoprire la verità.  Quando appare il Marchese, in tenuta elegantissima, con una giacca rossa e la pistola in bella vista, fintamente camuffata proprio sotto di essa. "Caro Gionni! Che sorpresa! Prima l'Ispettore Bllok, ora tu. Un brindisi ai miei amici! Alziamo i calici, abbassiamo le serrande, beviamo d'un fiato e caliamo le mutande!" Mentre si organizzano nella bagorgia (che evito di raccontare), agisco d'istinto per smascherare il marchese e mi avvento sulla Gradisca; appartati in un sottile chiaroscuro, i suoi occhi incrociano i miei, che scrutano l'abbondanza soda che piano piano si impossessa della mia carne. Lara è un puntino lontano. La redenzione passa nuovamente attraverso la via del peccato. Le urla del Marchese anticipano gli spari e in un batter d'occhio, mentre sanguino per terra, riesco a godermi la scena in pieno stile Quentin Tarantino; criminali, sbirri in borghese e Ispettore sono all'opera. Che bordello! "Siamo salve! Grazie Gionni!" Lara appare tra la polvere e i residui della sparatoria. Tutto sommato posso morire contento, chiudo gli occhi accecato dalla luce; l'urlo travolse il sole, l'aria divenne stretta, cristalli di parole, l'ultima bestemmia detta. Il buon Fabrizio mi riporta a Calico Jack. Che pensieri stronzi prima di morire.

Siamo nell'età d'oro della pirateria, prima metà del 700, favorita da una serie di fattori; in questo periodo il pirata è spesso una naturale evoluzione di un corsaro, cioè quel marinaio al servizio di un governo che, in cambio di una parte dei profitti, riceve una bandiera (che lo autorizza a depredare navi mercantili nemiche, con la licenza di uccidere) e lo status di combattente (lettera di corsa). La fine delle ostilità tra le super potenze europee e la diminuzione del commercio internazionale fa diminuire drasticamente la circolazione navale, creando tanta disoccupazione e peggiorando le condizioni di lavoro; sono principalmente questi i fattori che spingono i marinai a darsi alla pirateria, nella speranza di vivere una vita più dignitosa, ricca e soprattutto libera. Come dargli torto? Riuniti nelle isole caraibiche, secondo leggi morali e comportamentali piuttosto rigide, per una manciata di anni riescono a seminare caos e terrore tra le acque cristalline di quell'angolo di paradiso. La loro è una storia affascinante (che vi andrete a leggere).

Dove e come nasce di preciso il nostro amico non è dato saperlo e le notizie che giungono a noi sono narrazioni epiche, mischiate con il mito che da buon pirata è riuscito a creare attraverso le proprie imprese. Pare ovvio, a questo punto, che la nostra storia inizia con l'avvento del mito, sopra una nave nel bel mezzo dell'oceano. Siamo circa nel 1718 e il nostro Jack lavora a bordo di una nave inglese, capitanata da Charles Vane, il quale un giorno si rifiuta di attaccare una nave francese e subisce un ammutinamento guidato dal nostro amico che diviene capitano. Inutile dire che l'attacco va a buon fine, così Jack riesce ad accumulare una bella ricchezza sin dal suo primo attacco; la riuscita dell'impresa accresce il suo dominio nella ciurma,  così decide di proseguire nella sua nuova e decisamente più prolifica attività piratesca. Vive un anno molto intenso, dove saccheggia molto, scappa, acchiappa traditori, beve e insomma, vive da pirata; una notte però, mentre è accampato tranquillo con la sua ciurma a sud di Cuba, gli vengono rubate le navi da un gruppo di corsari, pagati da diversi mercanti affinché fermassero il nostro amico. Privo dei ferri del mestiere e ormai ricco, sembra ormai sazio, tanto che il governatore Woodes Rogers lo perdona concedendogli la grazia. Fine dell'avventura direte voi, ma manco per niente! L'avventura più grande deve ancora capitare, ed è grazie ad una donna se i suoi guai alla fine non si placano; sto parlando della famosa pirata Anne Bonny, la quale quando incontra Jack è sposata con un marinaio divenuto informatore del Governatore. Probabilmente schifata dalla natura del compagno, data anche la sua indole ribelle e sopra le righe, Anne si innamora di Jack, che viene colto dal sacro fuoco e via di nuovo verso la pirateria con la sua nuova compagna. Inizialmente la donna si traveste da uomo ed è capitano in seconda, ed è in tutto e per tutto un uomo in ciò che concerne la vita di bordo, compreso quando attaccano le navi nemiche. Durante un abbordaggio su un mercantile olandese, Anne conosce Mary Read, la quale si traveste anch'essa da uomo e si unisce ai pirati, dividendo la stanza con la sua nuova amica. Jack, sentendosi tradito e accecato dalla rabbia, raduna la ciurma e fa irruzione nella camera delle amiche, pronto a tagliare la gola a quello che crede un rivale; quando spalanca la porta, si palesa la nudità dei due corpi femminili, ufficializzando di fatto le due pirate. In realtà esiste anche una versione in cui pare che Anne sia riconosciuta come donna sin dall'inizio dell'avventura con Jack: per cessare la pirateria la corona inglese promise il perdono a tutti i pirati e mise un blocco navale a New Providence, che venne forzato dai nostri amici. In quell'occasione Anne in modo  provocatorio, salutò a petto nudo la corazzata reale sventolando un fiocco rosso; dovette anche uccidere un uomo per respingere le sue attenzioni e stabilire il rispetto dovuto. Tra l'altro i suoi abiti pare glieli cucisse un pirata gay, facente parte anch'egli della tuppa di Jack. Che storia assurda! Tenete presente che alle donne non viene permesso di salire a bordo in quanto portatrici di sventure, quindi provate a immaginare tutta la vicenda, tenendo presente dei soggetti, cioè dei pirati dei primi 700...Magnifico, andiamo avanti. Purtroppo però siamo arrivati, infatti le magiche avventure si concludono poco dopo, intorno al 1720, quando vengono catturati in Giamaica tutti sbronzi marci; gli unici a combattere sono proprio Anne, Mary e Jack. Come previsto dalla legge vengono tutti impiccati, ad eccezione delle donne che sono incinte. Al processo Mary dimostra tutto il suo idealismo: "Se non ci fosse l'impiccagione, allora sì sarebbe dura. Non fosse per questa, ogni codardo diventerebbe pirata e andrebbe per mare, costringendo i coraggiosi a fare la fame".

[Attenzione: La voce narrante di chupiti d'annata è un personaggio fittizio, così come tutti gli altri personaggi che interagiscono nel breve intreccio della rubrica, tutti liberamente tratti da film cult. Gli episodi sono frutto della mia fantasia, senza alcun legame con la realtà, pertanto rilassatevi e godete di questo chupito. Se è la prima volta che vi imbattete in questa rubrica e vi appassiona la parte romanzata, vi invitiamo a seguirla dal suo primo capitolo che potete trovare qui]

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