“Allied - Un’ombra nascosta”

A meno di due anni da “Fury” (2015) il grande Brad Pitt torna a vestire i panni di un soldato nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Se nel film di David Ayred il suo personaggio era tutto d’un pezzo, privo di mezze misure e dotato dell’indole da eroe (“La guerra crea gli eroi, la storia li trasforma in leggende” cit.), in “Allied” la sua personalità appare più complessa, perché, oltre al classico coraggio da leone, manifesta la forza dei sentimenti che sembra minarne il patriottismo.

Nel 1942 il Comandante franco-canadase Max Vatan giunge a Casablanca per fingersi il marito di Marianne Beausejour; i due, infatti, devono ottenere l’invito ad un determinato ricevimento per assassinare l'Ambasciatore tedesco. La missione si conclude con un pieno successo, ma tra i due si accende un’imprevedibile passione che sfocia subito in amore. Rientrati in Inghilterra, Max e Marianne si sposano ed hanno una bambina: nonostante la Guerra, la loro vita familiare procede con normalità, fino a quando Max viene messo al corrente di un probabile e terribile segreto relativo alla moglie.

A quasi 65 anni d’età, il Premio Oscar Robert Zemeckis firma una bella pellicola che segna la differenza tra chi è un regista di film di culto (la trilogia di “Ritorno al Futuro” 1985-1989-1990, “Chi ha incastrato Roger Rabbit” 1988, “Forrest Gump” 1994,) e chi dirige prodotti privi di anima, finalizzati esclusivamente all’incasso. L’attrice e modella Marion Cotillard veste con credibilità i panni della donna dalla doppia faccia, ma il più grande si rivela sempre Brad Pitt. Sebbene ringiovanito dal make-up e, forse, dalla computer grafica, per valutare lo spessore dell’interpretazione sono sufficienti due suoi sguardi: il primo, mentre torna a casa e finge di leggere il giornale con noncuranza; il secondo, sotto la pioggia nella penultima scena. Inoltre, la scena di sesso all’interno dell’automobile, avvolta nella tempesta di sabbia, presenta un alto tasso di erotismo: se non dimentichiamo che l’ex marito di Angelina Jolie compie 54 anni il prossimo dicembre, ci si può solo complimentare.

Il film è un vero e proprio melodramma con ingredienti drammatici, sentimentali, gialli e d’azione; a parere di chi scrive non è casuale che la vicenda abbia inzio nella capitale economica del Marocco, la stessa città in cui era stato ambientato il capostipite di questo genere non solo militare: “Casablanca” (1942) di Michael Curtix, con Ingrid Bergman ed Humprey Bogard. L’omaggio può esserci, viste la ricostruzione storica molto accurata, l’ambientazione quasi perfetta (alcuni dettagli non possono che venir considerati volutamente contemporanei), l’intensa fotografia di Don Burgess, la storia d’amore ed il budget pari a 85 milioni di dollari.

Consigliato a: chi ama la tensione alla Alfred Hitchcock. Non sapete chi è? Peggio per voi!! Voto: 7.

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