American Gods - perchè pregarne uno quando puoi ubriacarti con gli altri?

Si, oggi parliamo di American Gods una serie forse non troppo vista nel nostro paese, in quanto in Italia è distribuita su Amazon Prime Video. Ovviamente questo non dovrebbe essere un ostacolo per chiunque sia un appassionato del genere, ma ammettiamo che ci stiamo impigrendo. Tornando a noi, American Gods è sicuramente un prodotto da vedere, sia perché è un ottimo adattamento del libro omonimo di Neil Gaiman, sia perché Bryan Fuller e Michael Green, gli ideatori, hanno fatto un ottimo lavoro, perché oltre a vedere una serie tv possiamo scorgere le vere idolatrie dell'essere umano in maniera comica ma terribilmente veritiera.

La nostra storia inizia in un carcere dove faremo la conoscenza di Shadow Moon, galeotto che sta scontando gli ultimi giorni di prigionia dei tre anni di pena. Stranamente, in seguito ad un sogno criptico e realistico, Shadow viene rilasciato con tre giorni di anticipo siccome la moglie, Laura Moon, è deceduta in seguito a un incidente stradale (che ha più risvolti comici che drammatici).

Shadow si ritrova all'improvviso nel mondo esterno, e senza nemmeno avere il tempo di gestire la sua nuova situazione da vedovo e da uomo libero, sul volo aereo che lo porterà a casa fa la conoscenza di Mr. Wednesday (Ian McShane) che gli proporrà di diventare la sua guardia del corpo in cambio di una lauta ricompensa mensile. Inutile dire che, ovviamente, accetta la proposta anche se, di nuovo "ovviamente", inizialmente non è per niente convinto.
Da questo momento in poi la serie prende una piega incredibilmente fantasy e dark. Shadow, alla mercé di Mr. Wednsday, inizia a vedere e conoscere nel mondo reale personaggi facente parte del folklore, o delle religioni del mondo, che siano antiche o moderne.

Ebbene si, il mondo è governato e abitato da vari dèi capricciosi, vendicativi e terribilmente umani; alcuni antichi, dimenticati e caduti in miseria, altri moderni e crudeli, allegoria delle nuove tecnologie e media. Tutte queste divinità hanno un legame con Shadow e il suo capo, del quale sapremo chi sia in realtà solo a fine stagione. Insomma se dovessimo stringere la trama possiamo dire che è la storia di un uomo finito in carcere per poi ritrovarsi in una situazione ancora peggiore.

La serie tv infatti si snoda raccontando di quanto sia "sfigato" il nostro eroe, pedina non solo di questi dèi capricciosi, ma anche delle persone che gli stanno intorno. Shadow uomo duro ma dall'animo bonario,  rimane completamente solo, scoprendo che anche la sua prigionia durata tre anni e scontata per amore di Laura non è servita a nulla, di fatti l'amata non ci ha messo molto a dimenticare il sacrificio del marito per lasciarle la possibilità di essere libera, cornificandolo con il suo migliore amico e morta mentre faceva una fellatio a quest'ultimo mentre guidava. Ma anche a lei non è data la possibilità di riposarsi in pace.

American Gods è sicuramente una serie davvero unica, dove la crudeltà è la protagonista assoluta. Un prodotto ottimo capace di non lasciare quasi nulla in sospeso, infatti ogni personaggio viene raccontato in ogni suo minimo dettaglio, lasciando a volte Shadow e Mr. Wednsday in secondo piano. Nonostante la forte vena drammatica American Gods lascia anche spazio a un black humor davvero esilarante, e a tematiche sensibili come l'immigrazione e la schiavitù. American Gods è una fiaba per adulti, da non lasciarsi scappare.

Una nota di merito va anche alla splendida campagna pubblicitaria.

Ghiro

Quand’ero piccolo i miei genitori hanno cambiato casa una decina di volte. Ma io sono sempre riuscito a trovarli!

Leave a reply

*