Animals.: la seconda stagione di una serie selvaggiamente stupenda

Animals. (con il punto in fondo) è una serie animata americana nata dalla collaborazione di Phil Matarese e Mike Luciano, una coppia di amici che presentò al Sundance Film Festival del 2015 i primi due episodi della serie auto realizzata. La serie venne messa sotto da contratto dalla HBO per 2 stagioni e rinnovata quest’anno per una terza. HBO sta presentando da diverso tempo delle serie che hanno catturato la mia attenzione, tra le quali mi vien da consigliare anche Silicon Valley. Ma veniamo a parlare di questa seconda stagione. Ah, se volete una premessa della serie ne avevo già parlato qui.

La seconda stagione si apre su dove l’avevamo lasciata alla fine della prima, con i due ratti Phil e Mike intenti nei loro test da laboratorio, imprigionati dentro la Pesci Corporation.

Se nella prima stagione la storia di fondo degli umani era incentrata su questioni politiche, ora si sposta su questioni mediche. Ossia sul diffondersi di un nuovo virus che sembra diffondersi rapidamente per le strade di New York. E vedremo una giornalista intenta a scoprire l’origine del male. Ma per riuscire a trovare un compromesso su come spiegare la trama e il fatto che nella serie gli umani sono gli unici a bofonchiare invece che parlare, allora hanno deciso di fare un episodio dal vivo, senza animali disegnati ma con persone vere.

Gli episodi sono in totale 10 anche per questa stagione e vedremo altri animali, oltre a quelli già visti prima. Vermi, opossum, gabbiani e così via, ma la vera spinta viene dai contenuti. Esilaranti e profondi allo stesso tempo. Cose da “viaggio filosofico spirituale che termina con il senso della vita nell’immenso universo”, chiuso da un bacio sfuggevole di chi si dichiara gay al suo amico per la prima volta. Oppure il rincuorarsi della perdita del proprio fratellino grazie all’affetto familiare, che si ribalta in un discorso freddo e terrificante sulla morte da parte della madre. Insomma, il classico umorismo nero che piace tanto a me.

Oltre a questo ci sarà anche un sacco di droga. Eh sì, mica che lasciamo gli animali senza droga. Sennò che animali sarebbero? Party hard tra vermi, l’uso di alcol da parte di minori, gatti che sniffano zucchero in polvere dai top delle micie. Questa serie ha tutto il potenziale per decollare e continuare a volare alto.

Le citazioni sono ben strutturate, dalle storie di mafia stile Il Padrino, alle catastrofi ambientali stile Pompei (dove un'intera civiltà di scarafaggi viene sterminata dalla minaccia del disinfestatore).

Un ultimo apprezzamento va alla colonna sonora. Anche in questa stagione vediamo un episodio con un intermezzo rap davvero simpatico e ben fatto.

Se vi siete persi la prima stagione cercate di recuperare perché questa serie va migliorando con la seconda. Ed io son già qui che mi sfrego le mani per la terza.

Poi una quarta, una quinta...

 

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