Anno nuovo, rischi nuovi: Buon 2017

Siete sopravvissuti alle feste natalizie? Quanti chili avete preso? E le domande dei parenti "quando ti laurei/sposi/trovi un lavoro?" ve le siete sorbite? Basta pensare al passato, è arrivato il 2017!

Il 2016 si è concluso. Tante star, attori e musicisti sono venuti a mancare. Qualcuno ci mancherà di più, qualcun altro di meno. Ma non è stato solo lo star system ad aver segnato l'anno appena finito. La Brexit lo scorso Giugno e l'elezione di Donald Trump a Novembre hanno fatto del 2016 uno spartiacque che segnerà i decenni a venire.

Eurasia Group, azienda statunitense che fornisce consulenze ed analisi politiche alle grandi corporation, ha stilato la lista dei 10 maggiori rischi politico-economici che il mondo affronterà nel 2017. Dal canto del nostro bel paese, la nostra situazione politica incerta sembra contribuire a 3 di questi top risks.

N.10 - Sud Africa

Il 2016 è stato un anno difficile per il Presidente sudafricano Zuma, ma nel 2017 dovrà continuare a difendere la sua leadership. Ciò porterà alla mancata realizzazione delle riforme economiche di cui il Sud Africa ha bisogno ed al venir meno del suo ruolo di stabilizzante politico nei confronti di paesi come lo Zimbabwe, Mozambico e Repubblica del Congo.

N.9 - Corea del Nord

Donal Trump ci andrà giù duro con il regime nordcoreano. L'arsenale nucleare della Corea del Nord sta prendendo forma e se l'amministrazione USA applicasse nuove e più pesanti sanzioni, questo potrebbe indispettire la Cina, che non vede di buon occhio un collasso politico-economico nordcoreano.

N.8 - Turchia

Il Presidente turco Erdogan ha visto aumentare il suo potere nel 2016. Il fallito colpo di stato ha creato i presupposti per l'indizione di un referendum per la prossima primavera, con cui cercherà di ottenere sempre maggior controllo sul paese. Di questo, oltre che i diritti civili dei turchi, ne soffriranno anche l'economia ed i rapporti con la vicina Siria, Iraq ed Unione Europea.

N.7 - Casa Bianca vs. Silicon Valley

Durante la campagna elettorale per le presidenziali, Donald Trump ha dichiarato di voler far di tutto per riportare su suolo USA quelle industrie che hanno de-localizzato la produzione in altri paesi. Traducasi: deregolamentazione e sgravi fiscali. Questa visione si scontrerà con le nuove tecnologie prodotte dalla Silicon Valley, le quali automatizzeranno sempre più lavori come la catena di montaggio o la consegna di merci.

N.6 - Banche centrali più politicizzate

In tutto il mondo le banche centrali vengono sempre più usate come capri espiatori. Negli States Trump accusa la Fed di aver fatto campagna per Hillary Clinton, mentre il ministro delle finanze tedesco incolpa i bassi tassi d'interesse imposti dalla BCE per le mancate riforme delle pecore nere europee come l'Italia. A lungo andare, insieme al crescere di movimenti anti-sistema come il Movimento 5 stelle ed il Front National di Marine Le Pen, queste delegittimazioni porteranno ad una perdita di autorità delle banche centrali, aumentando così l'instabilità dei mercati.

N.5 - Medio Oriente e nuove tecnologie

Di solito l'avanzamento tecnologico comporta benefici per i sistemi economici delle nazioni. Nel caso del Medio Oriente non sarà così. Nuove tecnologie come il fracking hanno dato un duro colpo al valore del petrolio. Internet a prezzi accessibili permette a minoranze e gruppi estremisti di mettersi in contatto facilmente. La cyber-war fornisce ai terroristi un'arma in più ed i leaks d'informazioni mettono a nudo le storture dei governi. La tecnologia cambierà la faccia del Medio-Oriente.

N.4 - Riforme, no grazie.

I periodi di crisi, che siano economiche o politiche, fanno emergere il bisogno di riforme. Il trend che si vede all'orizzonte sembra invece tutt'altro. Dopo il NO al referndum in Italia ed il SI alla Brexit negli UK, avremo uno stop generalizzato in tutto il globo. Il rinnovo della leadership cinese nel 2017 metterà in pausa le riforme politiche e sociali necessarie. Le elezioni francesi in primavera e quelle tedesche in autunno, i due paese leader dell'eurozona, congeleranno il dibattito intorno al necessario processo di riforma della UE.

N.3 - Una Merkel più debole

Se la rielezione di Angela Merkel come Cancelliere tedesco sembra essere sicura, molto meno sicuro sarà il suo potere. Con una Francia a guida lepenista, l'Italia come al solito politicamente instabile e la Turchia sempre più simile ad un regime, il ruolo guida della Germania e della sua cancelliera verranno meno. A ciò si sommerà l'effetto dell'amicizia Trump-Putin, portando sempre più stati europei a cercare una guida fuori dall'Europa.

N.2 - Cina

Nella prossima primavera la Repubblica Popolare Cinese attraverserà il suo 19esimo congresso. Tante poltrone e ruoli verranno cambiati, così come verranno definite le scelte politiche ed economiche dei prossimi anni. Il Presidente Xi, per consolidare il suo potere interno, potrebbe usare il pugno duro in questioni di politica estera. I rapporti con Taiwan e Hong Kong potrebbero diventare così la miccia che renderebbe instabile tutta l'Asia.

N.1 - USA

Fin dalla fine della seconda guerra mondiale, gli Stati Uniti hanno ricoperto un ruolo stabilizzante in tutto il globo. L'imperialismo economico e culturale ha quasi sempre portato crescita e stabilità. Con l'elezione di Donald Trump ciò verrà a mancare. Dal punto di vista militare, la vicinanza con Putin porterà ad un indebolirsi della Nato. In Medio Oriente nessuno guiderà, bene o male che sia, un processo di stabilizzazione della regione. La Russia di Putin si sentirà sempre più in diritto di usare il suo potere militare e tecnologico per influenzare regioni come il Medio Oriente e l'Europa.

Insomma, se il 2016 ha fatto schifo, anche il 2017 non sarà facile da digerire. Tranquilli, salvo apocalissi nucleari Nastorix sarà sempre qui ad informarvi e a rendere ancora più tetra la vostra visione del futuro.

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