Autobahn-fuori controllo

Ricordate la commedia “About a boy - Un ragazzo” (2002), in cui un ricco e single Hugh Grant prendeva finalmente atto della monotonia e della banalità della propria vita quotidiana grazie ad uno strepitoso dodicenne, interpretato da Nicholas Hoult? Sono trascorsi quindici anni ed il britannico Hoult è cresciuto diventando un valido attore e facendosi apprezzare, sia in pellicole di rilievo (“A Single Man” 2009), sia in vari blockbuster (“X-Men: L’Inizio” 2011, “X-Men: Giorni di un futuro passato” 2014, “Mad Max: Fury Road” 2015). Il film diretto da Eran Creevy appartiene al genere action movie con una spruzzata, tra gli altri, di “Fast & Furious” (2001) e di “Love Story” (1970). L’americano Casey vive in Germania dove fa il pusher per conto di Geran (Ben Kingsley). Quest’ultimo gli propone di derubare il socio, Hagen Kahl (Anthony Hopkins), uno dei più grandi trafficanti di stupefacenti dell’Europa centrale. Casey accetta perché ha bisogno di tanti soldi per pagare il trapianto di reni a Juliette (Felicity Jones), la sua ragazza costretta alla dialisi. Purtroppo, nonostante la preparazione, il piano non riesce come previsto e lui viene catturato. Riuscito a scappare da una tremenda tortura e da una morte certa, inizia ad essere inseguito a folle velocità, lungo le autostrade tedesche ed i vicoli di alcuni splendidi paesi, dai killer di Hagen Kahl che tentano di fermarlo in ogni modo. Inoltre, pur di risolvere in fretta il problema, questi rapiscono Juliette: di conseguenza, Casey non deve solo fuggire, ma anche salvare ad ogni costo il suo amore.
Le corse automobilistiche, le sparatorie, gli scontri, le fughe al cardiopalma costituiscono l’elemento centrale della storia: tutto il resto sembra solo un pretesto per dar loro modo di esserci. La componente sentimentale-amorosa appare, infatti, più come un alibi alle scelte del personaggio che come un elemento emozionale per lo spettatore. Comunque, il divertimento non manca. La presenza di Ben Kingsley in versione eccentrica ed esagerata è di certo dovuta alla libertà interpretativa acquisita grazie ad una fulgida carriera. Anthony Hopkins, invece, appare un po’ scontato, nonostante il taglio distaccato e freddo con cui lo abbiamo già apprezzato, ad esempio, nei panni del Dottor Hannibal Lecter. Nicholas Hoult ha due occhi intensi ed espressivi che parlano da soli. Lo spettacolo dura 99 minuti.
Consigliato a: chi vuole trascorrere una serata piacevole, in compagnia di amici o di una ragazza, guardando un film d’azione e mangiando pop corn. Voto: 6,5.

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