Big Mouth: il miglior documentario sulla pubertà

Ok, lo so che non è davvero un documentario, ma ci siamo quasi. Direi che è la miglior serie che si possa usare per spiegare ai vostri figli cosa stanno passando, senza che la scuola gli inculchi strane idee sponsorizzate da un chissà quale teologo il quale in materia è meno competente di un’estetista che cerca di riparare un motore a scoppio.
Sì, ho avuto una pubertà difficile, lo ammetto. Ma vi assicuro nessun teologo ha abusato di me, se non mentalmente.

I creatori sono ben 4: Nick Kroll, Andrew Goldberg, Mark Levin e Jennifer Flackett. La serie si basa sulle esperienze passate dai primi due citati, durante la fase della loro adolescenza e preadolescenza, tanto che lo stesso Kroll doppia il suo avatar e molti altri personaggi. Nella serie troviamo 4 protagonisti: Nick Birch, Andrew Glouberman, Jessi Glaser e Jay Bilzerian. Adesso chiudete gli occhi e vediamo se riuscite a ricordare anche solo un nome che ho scritto tra autori e "attori".

Ci sono altri elementi davvero importanti di cui tener conto, tipo i Mostri degli Ormoni. Un maschio e una femmina fauni che interagiscono a seconda dell’umore sviluppato da ogni personaggio. Perlopiù parleranno di masturbazione, feticismo, insane perversioni e sesso con calzini. I poveri ragazzini passeranno l’inferno per colpa loro, ma si sa che l’adolescenza è un periodo terribilmente affascinante. Le prime scoperte sul proprio sesso, la voglia di spaccare il mondo, il gridare contro i propri genitori per chissà quali stupide ragioni e la pornografia. Quest’ultima in particolare ha un riscontro importante sull’educazione di certi giovani e, diciamolo, senza di essa noi maschi non saremmo così stupidamente scimmieschi. Quante cose ci hanno insegnato “La professoressa di lingue” o il mitico Rocco.

Questo cartone affronta per la prima volta il discorso del sesso sia da un punto di vista maschile quanto quello femminile, ritrovando un riscontro positivo da parte della critica da entrambi i lati. Se sei uomo apprezzerai di più il fauno Maurice, mentre se sei donna amerai più Connie la… fauna? I loro modi di comportarsi risalgono fin dai tempi dell’uomo e conoscono ogni sorta di emozione adolescenziale che sfocerà spesso in pianti disperati o compulsive grattate inguinali.

Le citazioni perfettamente strutturate saranno una ciliegina sulla torta che solo poche serie possono permettersi di acclamare (come i Simpson, South Park o Rick & Morty), seppur la grafica riprenda lo stile di altri cartoni meno intelligenti (come tutte le produzioni di Seth MacFarlane, del quale Goldberg fu l’assistente).

E a proposito di ottusità, un personaggio di Big Mouth che ho mancato di citare è il professore di ginnastica Coach Steve. Il professore che nessuno riesce a prendere in giro perché tanto stupido da non riuscire a cogliere gli insulti. O le battute. O qualunque altra cosa gli venga detta. Basta parlare con lui per renderlo felice. Il livello di solitudine che tocca Coach Steve supera quello di un eremita sordomuto perso in un crepaccio di un ghiacciaio sul monte Everest.

Non vorrei togliere ulteriore lustro a questo fantastico cartone sponsorizzato da Netflix (tanto per cambiare), ma scommetto i miei ormoni che non potrete non amarlo. Iniziata quest’anno e con la conferma di un futura seconda stagione, i primi 10 episodi vi faranno tornare ai tempi delle medie o vi faranno scoprire cose che ancora non conoscevate sul vostro corpo, in dipendenza dalla vostra età o dal vostro sviluppo fisico.

Consigliata a tutti quelli tra i 12 e i 237 anni. Che tanto si sa, questi giovinotti crescono in fretta e certe cose le capiscono al volo.

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