Bob’s Burgers: l’animale simbolo dell’America non è l’aquila ma la mucca

Una serie d’animazione targata Fox, dall’umorismo pulito e simpatico, adatto a tutte le fasce d’età. So che è strano che non parli di un qualche cartone animato incentrato su ampi spargimenti di sangue e violenza gratuita come faccio di solito, ma Bob’s Burgers si fa piacere lo stesso senza toccare la sensibilità di nessuno.

La sigla si apre sempre mostrando la famiglia di Bob al completo di fronte al loro ristorante, colpito da diverse sfighe fin dalla prima apertura (grand opening) dove gli va a fuoco il locale. Alla seconda riapertura (grand re-opening) un’infestazione di topi o scarafaggi. Alla terza un furgone fa cadere il palo elettrico sulla vetrina e così via, colpito da innumerevoli colpi di sfortuna riuscirà sempre ad emergere con l’aiuto della sua famiglia.
Oh, che cosa pucciosa!

Scherzi a parte, il fatto che abbia un’ottima morale in ogni episodio, il fatto che trasmetta buoni propositi e tutte queste smancerie che sembrino attribuirlo al classico show per bambini, risulta di piacevole visione anche per i genitori. E per i nonni. E per i gatti. O le zebre.
Di sicuro non per le mucche. Quelle vengono macinate per farci gli ottimi hamburger di Bob Belcher. Gestore del suo ristorante a conduzione famigliare vedrà ogni episodio capitargli un qualcosa (che di solito non è mai positivo) e venirne fuori insieme a sua moglie Linda e i suoi tre figli Tina, Gene e Louise. Ognuno con un carattere diverso, ognuno splendidamente collocato nel suo ruolo, impareremo ad innamorarci di questi personaggi per molti aspetti. Quello che ha spinto me ad innamorarmi di questo cartone è soprattutto il fatto che le due voci di Bob e Louise nella versione originale sono due doppiatori ricorrenti in altre serie (vedi Archer, Gravity Falls, Bojack Horseman) e che personalmente adoro.

Altri personaggi al di fuori del nucleo famigliare troviamo in primis Teddy. Amico di vecchia data e presenza fissa al ristorante, è il tuttofare della cittadina, in giro con il suo furgone e il suo cinturone con gli attrezzi avrà sempre una buona parola per la famiglia di Bob. Caratterialmente una buona e brava persona, intellettualmente una persona. Di 8 anni.
Oltre a Teddy come cliente costante c’è anche il becchino Mort, vicino di negozio a Bob.

Ed esattamente di fronte c’è la pizzeria di Jimmy Pesto (un classico cliché) che porta il suo stesso nome. La rivalità non si limita ad un solo fatto commerciale ma i due si prenderanno scherno uno dell’altro in ogni occasione possibile. Come due bambini. Ed entrambi hanno figli che spesso si rivelano più svegli di loro.

Molti altri personaggi e situazioni presenti in questo cartone dall’umorismo semplice ma piacevole. Se non avete niente di meglio da vedere questa può rivelarsi un’ottima alternativa, specialmente se avete finito le vostre serie preferite e non sapete in che altro modo perdere il vostro tempo.

Vai con gli hamburger, figliolo.

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