Californication - l'importanza delle tette nelle serie tv

Una Porsche si avvicina a una chiesa, in giro non c'è nessuno, dall'auto scende David Duchovny (Hank), entra nella chiesa che gli si para davanti, anch'essa vuota, spegne la sigaretta nell'acquasantiera e inizia a parlare con il Cristo ligneo che si trova sul pulpito:

Hank: "OK grande capo, affrontiamoci: non siamo mai arrivati a questo punto ma... a mali estremi estremi rimedi... mi chiamo Hank"

Una suora compare all'improvviso.

Suora: "Buongiorno Hank"
Hank: "Emh, mi scusi sorella stavo soltanto cercando fare due chiacchiere con il suo consorte"
Suora: "Le posso essere d'aiuto?"
Hank: "No, no, no.... non mi va di infastidire una persona in carne e ossa"
Suora: "No, nessun fastidio, e per questo che sono qui"

Hank:"Si tratta di questo: ho quella che lei chiamerebbe una crisi di fede. Detta in parole povere: non riesco a scrivere e sono cavoli acidi visto che di mestiere faccio lo scrittore, mi ci guadagno da vivere...e adesso non riesco più a scrivere due parole in croce, porcaputt...Scusi. La prego di scusarmi, sono una testa di c...rieccoci. Mi perdoni, sorella."

Suora: "Beh, normalmente io consiglio di recitare il Padre Nostro, un paio di Ave Maria...ma credo che il suo caso sia diverso... Che ne direbbe di un p*****o?"

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"Scusa e, tu non guardare"

Questo succede nei primi 2 minuti della prima puntata della serie, nulla da dire, ma penso che non si possa iniziare un telefilm in modo più "What the fuck!".
Californication è una serie del 2007 ideata da Tom Kapinos, trasmessa per sette stagioni da Showtime.
La trama gira intorno a Hank Moody (David Duchovny) scrittore in crisi creativa dopo che il suo libro, God Hates Us All, è stato "trasformato" da un produttore cinematografico in una love story melensa con protagonisti Tom Cruise e Katie Holmes dal titolo, anch'esso edulcorato, A Crazy Little Thing Called Love.
Disilluso e con una forte vena cinica, Hank combatterà le sue frustrazioni tra alcol, droga e sesso compulsivo; senza però mai smettere di provare a riconquistare la fiducia della figlia Becca e della ex compagna Karen (Natascha McElhone).

Californication è stato, ingiustamente, chiamato "la versione maschile di Sex and the City", innanzitutto la serie di Kapinos ha una quantità industriale di citazioni al mondo della musica e a quello della letteratura americana, basti pensare che sia il comportamento che il nome del protagonista è un richiamo a Hank Chinaski, protagonista di Post Office di Charles Bukowski (di cui abbiamo parlato qui); se non vi siete accorti anche i titoli del suo libro e della sua trasposizione cinematografica sono rimandi agli Slayer e ai Queen. E già qui si può dire: "in culo a Sex and the City". Ma continuiamo: Californication è una serie tv vibrante, in grado di farti ridere non per uscite comiche o demenziali, ma per la capacità incredibile di rendere ogni dialogo al limite dell'assurdo. I personaggi sono studiati nei minimi dettagli: come ad esempio il favoloso Charlie Runkle (Evan Handler), attore che "guarda caso" era nel cast di Sex and the City come dolce avvocato ebreo e qui interpreta il pervertito agente di Hank, personaggio gretto e fissato con la pornografia, o la migliore amica di Karen: Marcie Runkle, moglie ninfomane di Charlie.

"Sarebbe anche molto carino se riuscissi a spompinarmi mentre i Beatles scorreggiano, ma non sono ancora arrivato a tali vette di destrezza!" (Hank parla dell'essere presente nella vita della figlia)

La maestria di Kapinos sta, anche, nel fatto di scegliere gli interpreti in maniera eccezionale, Hank Moody infatti è strettamente legato all'attore David Duchovny, entrambi sono sesso dipendenti, laureati in lettere inglesi e, ovviamente, non poteva mancare un riferimento a X-Files, dove Hank guardandosi allo specchio esclama: "Assomiglio a un fottuto agente dell'FBI!"

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Sì, citazioni e camei a non finire, da Il Grande Gatsby di Scott Fitzgerald riproposto in chiave moderna con un ricco produttore musicale dal nome Lew Ashby, alla puntata dal titolo In Utero in cui Karen scopre di essere incinta, guarda caso proprio il 5 aprile 1994. Tra i camei ci tengo a citare Marylin Manson e Zakk Wylde. Purtroppo i riferimenti e i personaggi di spicco sono davvero troppi da segnalare tutti.
Californication ha sicuramente alcuni alti e bassi lungo le sette stagioni, ma anche durante i momenti "meno appassionanti" possiamo essere rassicurati da una delle forze motore principale di questa serie: la presenza di tette.

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Ci saranno sempre e comunque, inutile dire che possiamo far finta di niente, perché tra una battuta e l'altra, anche quando meno te lo aspetti.... SBAM!

Addison Timlin - Californication - S04E06 - BD_2-500

Insomma, stiamo parlando di un telefilm di circa 10 anni fa, potrebbe tranquillamente essere stato il capostipite di Game of Thrones e Spartacus. Da questo punto di vista è forse una delle poche cose davvero in comune con Sex and the City, ma come biasimare l'unica cosa che davvero rendeva sopportabile il terribile Sex and the City? La sua protagonista scrittrice, con la sua fastidiosa rubrica chiamata il Diario di Carrie, dove ogni volta che cita una sua scrittura, sembra di essere al cospetto di un pensiero filosofico che potrebbe essere uscito da Benedetta Parodi. Hank Moody quando cita se stesso ha sempre da dire frasi taglienti e politicamente scorrette; insomma un vero mix di cinismo e scorrettezza ma pur sempre, in qualche modo, vere! Ma scusate stiamo divagando dall'argomento tette.

Eva Amurri - Californication - S03E03 - BD_1-500

Ecco, non so come altro convincervi a guardare questa serie, appassionante e divertente, con tutto quello che cercate: citazioni, umorismo, personaggi accattivanti, a suo modo anche colto e melanconico, e con un protagonista così fascinoso e altamente provocatorio: Hank Moody!... ah cavoli, mi sono distratto, volevo dire.. Tette!

Nishi_Munshi_Californication_Nude_Scene_Opujem.com_

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