!!! (Chk Chk Chk) live al Circolo Magnolia

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Se li cercaste su Google non otterreste risposta, ma se volete potete chiamarli Chk Chk Chk, oppure Pow Pow Pow, Bam Bam Bam, Uh Uh Uh. A loro non importa, perché !!! altro non è che il triplice schiocco della lingua sul palato, o una qualsiasi onomatopea presa in prestito dal film grottesco The Gods Must Be Crazy e dai linguaggi khoisan.

Queste le premesse necessarie per parlare di uno dei gruppi più strani della scena rock contemporanea e del loro live. Mercoledì scorso, al Circolo Magnolia a Milano, abbiamo assistito a una performance al di fuori dagli schemi a cui siamo abituati, ma dai !!! non ci aspettavamo altro. La band statunitense, in tour europeo per presentare il sesto album “As if ” (Warp Records), e il suo frontman Nic Offer hanno sicuramente fatto centro, facendoci tornare a casa con quel groove nella testa che ti obbliga a fare chk chk chk con la lingua e le dita fino al mattino seguente.

Ma andiamo per gradi. Il palco si anima con la comparsa del gruppo spalla, gli Stereolad. Mai sentiti? Ci crediamo, visto che si tratta di un side project dello stesso Nic Offer. Cosa suonano? Nient'altro che cover di una band franco-britannica che, negli anni novanta ha cercato di sfondare con l'alternative rock: gli Stereolab. Sul palco appunto Nic Offer, in vestaglia, che, con un divertente falsetto francese, riesce a far sorridere e ballare il pubblico anche se sono soltanto le 22:00.

Siamo ancora con il sorriso sulle labbra e tanta voglia di funk e punk, quando i !!! salgono on stage, accennano gli accordi di Sick Ass Moon e il pubblico entra nel delirio completo. Per quasi un'ora e mezza nessuno smette di ballare, canticchiare e tenere il tempo, nell'alternarsi di brani di “As if ” e pezzi di repertorio come Except Death SLYD (contenute nel disco "Thr!!!er" del 2013). Il culmine lo sentiamo dopo circa venti minuti: è il singolo Ooo (lanciato a novembre con un video strabiliante) che ci porta direttamente in modalità ballerina con la serotonina alle stelle.

Non so se siano stati gli shorts di Nic, il funk di Freedom! '15 oppure semplicemente i sorrisi a trentasei denti moltiplicati per tutti i partecipanti, ma giovedì mattina in ufficio stavo ancora a canticchiare "I never felt guilty about the trouble that we got into" (da One Girl / One Boy)  con la mia collega che non capiva bene come potessi essere così allegra pronunciando frasi così tristi.
Forse perché, come ha detto Daniel Sylvester sulla rivista canadese Exclaim!,  di “As if ” e degli stessi !!! non si può dire altro: rasentano la schizofrenia, ma lo fanno in modo perfetto.

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