nuvole nere

Cieli neri sulla Francia

Tra 70 giorni si terranno le elezioni presidenziali in Francia. Marine Le Pen, candidata del Front National, sembra essere la favorita. Stretta sull’immigrazione, uscita dall’Euro e rafforzamento dell’identità nazionale sono le sue parole d’ordine.

Nel programma del Front National presentato a Lione il 4 e 5 Febbraio scorso si delinea un’idea di Francia molto simile agli Stati Uniti che Donald Trump sta cercando di creare. Uscita dall’Euro e ritorno ad una moneta nazionale, tassazione maggiore delle assunzioni dei lavoratori stranieri e dei prodotti di importazione, promozione «dell’assimiliazione» e non «dell’integrazione» delle culture non-francesi. Il tutto condito da affermazioni acchiappa-voti: riduzione dei parlamentari, sostegno dei lavoratori, lotta all’establishment.

Immigrazione e Unione Europea

In tema immigrazione Le Pen propone di “assimilare” un massimo di 10 mila stranieri all'anno e di espellere tutti gli immigrati clandestini. Queste le parole con cui ha concluso la convention di Lione:

“Coloro che sono venuti in Francia l’hanno fatto per trovare la Francia, non per trasformarla a immagine del loro paese. Se invece vogliono vivere come a casa loro, è sufficiente che restino a casa loro».

Altro punto centrale nel discorso politico di Marine Le Pen è la Frexit, l’uscita della Repubblica francese dall’Unione Europea, la quale viene definita un «sistema tirannico», causa di tutti i mali della Francia.

L’aggressione e lo stupro di Theo

Nel frattempo il clima nel paese non sembra essere dei migliori. Continuano le proteste a sostegno di Theo, il ragazzo di colore che lo scorso 2 Febbraio è stato fermato dalla polizia presso Aulnay-sous-Bois, una delle banlieue parigine. Quello che è nato come un controllo anti-droga si è trasformato in un pestaggio con stupro da parte delle forze dell’ordine. Quattro poliziotti lo hanno prima picchiato e poi violentato con un manganello, il tutto condito da sputi e insulti razzisti. L’evento, comprovato da un filmato, ha provocato manifestazioni violente, iniziando quello che sembra essere un sequel dei disordini che hanno colpito Parigi nel 2005. Il Ministro dell’Interno ha cercato di placare le proteste sospendendo i quattro poliziotti coinvolti, ma un’indagine interna della polizia li difende, affermando l’involontarietà dell’accaduto. Sembra infatti che una manganellata orizzontale sia andata a finire nel posto sbagliato, causando al 22-enne Theo un ricovero ed un’operazione chirurgica per una lacerazione anale.

Chiamata a commentare la vicenda, Marine Le Pen ribadito la sua difesa a prescindere delle forze pubbliche, ricordando poi le proposte del suo programma per la sicurezza: 15 mila poliziotti e 50 mila militari in più per i prossimi cinque anni e introduzione della presunzione di legittima difesa per le forze dell’ordine.

No alla doppia nazionalità per gli ebrei

Altra notizia che ha coinvolto Marine Le Pen la settimana scorsa è nata durante la sua partecipazione ad un programma televisivo durante il quale ha dichiarato di essere contraria alla doppia cittadinanza per i cittadini extra-europei, inclusi i 500.000 israeliani che vivono in Francia. Le accuse di anti-semitismo non sono tardate ad arrivare, soprattutto alla luce delle dichiarazioni anti-semite del padre Jean-Marie al quale ha strappato il controllo del partito Front Nationale. La candidata della destra francese ha giustificato la sua posizione chiedendo a quei cittadini israelo-francesi di fare un sacrificio per sconfiggere l’estremismo islamista. Scegliere ed affermare la propria nazionalità francese come scudo ideologico.

Se eletta Presidente della Repubblica francese, Marine Le Pen avvicinerà la Francia all’America di Donald TrumpConfini chiusi, ordine pubblico rafforzato, autarchia politico-economica, predominanza della cultura e dell’identità nazionali su quelle straniere. Una nuova destra populista sta venendo alla luce sul piano politico internazionale. Una destra che assomiglia molto a quella vecchia.

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