Come to Varanasi

In una settimana tra Gokarna e Goa non ho veramente trovato qualcosa di cui mi prema parlarvi, posti molto turistici, la seconda specialmente, in cui può far piacere passare qualche giorno ma che non lasciano assolutamente il segno.

Molto diversa invece è Mumbai, una metropoli in stile tipicamente inglese tanto che ti guardi intorno per capire come abbia fatto il bus ad arrivare così lontano in così poco tempo, sembra di essere nel cuore di Londra. Anche il caos e lo zozzume tipico si riducono a qualcosa di più umano, meno esagerato e onnipresente, ma più classico per un posto che ospita milioni di anime 

Essendo una città maledettamente trafficata, la migliore idea che a me e al mio attuale socio viene in mente è di affittare una moto, percorrere 120 km fino a un remoto sito fuori città in cui parrebbe esserci qualcosa di grandioso, scoprire che il qualcosa di grandioso è in realtà un niente di niente e ripercorrere la strada in direzione opposta per tornare al nostro giaciglio a Mumbai.

Ora, guidare in una città indiana con il traffico selvaggio non è semplice, al di fuori la situazione sarebbe migliore non fossero per i 37 gradi centigradi che rendono l’esperienza paragonabile allo stare di fronte ad un phon acceso in una assolata giornata estiva, se in tutto questo aggiungi che ci si deve stare in 2 su una moto piccolissima e a destinazione non c’è nulla, capite quanto positiva sia stata la giornata.

Spendo però volentieri qualche giorno a passeggiare per il centro, a visitare centri commerciali (il mio corpo necesssita pulizia e modernità) e i siti turistici che valgono decisamente la pena.

La capitale economica mi prende per 3/4 giorni ben spesi, ma Varanasi chiama e io sto iniziando a restare a corto di tempo, quindi prendo un volo diretto per quella che definirei una esperienza mistica.

Qui tutto è caos, sporcizia e sacralità.

Un groviglio umano per le strade del centro, persone che fanno il bagno nell’acquitrino meno invitante che abbia mai visto quale è il Gange e corpi dei defunti che bruciano lungo la riva.

Per i defunti è importante che le loro ceneri vengano sparse nel Gange poichè questo eviterà loro future reincarnazioni concedendo cosi la pace eterna.

Passseggiare liberamente però tra delle pire funebri e osservare lo spettacolo in diretta della cremazione di un defunto non è una cosa propriamente facile da sopportare, non lo consiglio a persone facilmente impressionabili o deboli di stomaco.

Varanasi è un luogo dove la religione regna sovrana a scapito del progresso tecnologico e scientifico, dove le tradizioni mantengono il tutto in un limbo che ha una collocazione temporale approssimabile tra il 1800 e il 1900.

La sera poi arriva immancabile il grande rito in favore di Shiva (che detto cosi sembra un sacrificio umano invece è più una normale cerimonia) con i suoi costumi e la sua litania.

Dubito un essere umano medio possa resistere a tutto questo per più di qualche giorno e io sicuramente non faccio eccezione, infatti richiudo il mio zaino per andare ad Agra dove il Taj Mahal mi aspetta.

 

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