Confinement: dalla paura può scaturire un’ottima serie comica

Lui si chiama Lord Bung, o almeno questo è lo pseudonimo che usa sul suo canale Youtube. È un animatore e se per caso avete già sentito parlare di Super Science Friends, beh, lui è lo stesso che disegna anche quella web serie. Questa di cui invece andrò a parlarvi è frutto di una vecchia ma ben datata idea, nata su internet e che ha avuto ampi risvolti anche in campo videoludico.

Una cosa per volta. Confinement è una nuova web serie che narra le vicende che si svolgono all’interno della fondazione SCP, acronimo di Secure Contain Protect. Questa fondazione ovviamente inverosimile (mi auguro) nasce da una libera raccolta di racconti presentati su un portale Wiki e redatti da più autori, dove la particolarità di scrittura mette alquanto i brividi. Lo stile è simile a quello di documentazioni dell’FBI nella serie X-Files, redatte di oggetto, fonti cancellate in pennarello scuro, mappe geografiche indicanti aree radioattive e descrizioni di fenomeni paranormali, con tanto di categorizzazione numerica specifica. Ogni elemento ritenuto anomalo, pericoloso e paranormale viene praticamente assicurato, contenuto e protetto all’interno di questa fondazione paramilitare allo scopo di estrarne informazioni utili per le solite cose, tipo creare un esercito di mostri, creare armi chimiche tanto potenti da spazzare via il mondo, trovare una cura per la morte e via dicendo.

E a proposito di immortalità, il protagonista della serie Confinement possiederà questa particolare caratteristica fisic… beh, più che fisica direi quantistica: non può morire. O meglio, ogni volta che muore il suo corpo si rigenera, lasciandosi alle spalle il suo vecchio corpo in decomposizione ma mantenendo tutte le memorie passate. Egli è uno dei tanti soggetti tenuti rinchiusi dalla fondazione, ma viene utilizzato proprio per la sua capacità rigenerativa come collaboratore per gli esperimenti e in particolar modo per riuscire ad approcciare soggetti di categoria Keter. Questi appena citati sono i soggetti più pericolosi tra tutti gli SCP. Praticamente ogni soggetto contenuto all’interno della fondazione porta una sigla (sempre in riferimento a questo sito: http://www.scp-wiki.net/): Keter, Euclid o Safe. Partendo dal fondo si capisce che ovviamente i soggetti Safe sono quelli innocui alla specie umana o che non richiedono particolari attenzioni per il loro contenimento perché non risultano letali, nocivi o pericolosi in generale. Gli Euclid sono una via di mezzo, stazionari sul forse ma certamente non pericolosi come i soggetti Keter che risultano i più distrubanti per svariati motivi. Tra questi troviamo alcuni dei miei preferiti e che ricorrono spesso in videogiochi ispirati sempre a questo filone: il soggetto SCP-173 che una volta mantenuto contatto visivo con esso non bisogna mai distogliere lo sguardo, nemmeno per un battito di ciglia, altrimenti uccide a una velocità imbarazzante; il soggetto SCP-096 che invece attacca e squarta le proprie vittime se lo si guarda dritto in faccia, un vero timidone; SCP-106 è in grado di passare attraverso porte e soffitti grazie ai suoi residui corrosivi emanati dalla sua pelle che pare in putrefazione, è un cacciatore di natura e le sue prede sono sempre umani, è praticamente inarrestabile e quando un qualunque soggetto viene a contatto con lui finisce “inghiottito” nel suo “mondo tascabile” dove dovrà riuscire a sfuggirne, previa morte dolorosa. Ok, questi soggetti sono forse tra i tre più pericolosi elencati nel sito e ritrovabili anche sulla prima piattaforma di gioco creata sulla base di questi racconti, SCP: Containement Breach, scaricabile gratuitamente da internet ma che vi sfido a provare senza cagarvi sotto.

Tornando alla serie animata Confinement, essa parte coi presupposti di essere violenta (chiaro), seppur abbia dei risvolti comici non indifferenti. Battute ciniche e umorismo nero fanno spazio tra una storia che va man mano formandosi su quello che è il discorso della prigionia e della ricerca di libertà. Sull'instaurare rapporti anche in un mondo che è ristretto a una cella.

Forse è ancora presto per parlare, siccome siamo solo a 4 episodi pubblicati e che potete vedere partendo dal primo da questo indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=v0b2s_ot9_0. In attesa del completamento della serie, i miei soliti avvisi sono quelli di fare un tentativo che se anche in inglese ormai penso lo stiate imparando bene e quindi sorgeranno sempre meno problemi di comprensione e in inoltre perché è gratuito. Non serve quindi che andiate a rubare l’account Netflix del vicino per riuscire a vederlo. E poi, dai, pure mia mamma sa l'inglese oggigiorno.

Consigliata a chiunque creda agli alieni, a Bigfoot e si fuma le canne mentre si guarda un film horror. Un altro consiglio sarebbe quello di vedersi la serie con questi particolari occhiali 3-D: http://www.scp-wiki.net/scp-178.

Leave a reply

*