Conker’s Bad Fur Day, la depravata giornata di un dolce scoiattolo

Se pensiamo ai disegni stile Warner Bros, diciamo uno scoiattolo rosso dai grandi occhi azzurri, e lo usiamo come protagonista di un videogames è probabile che nessuno di noi lo comprerebbe mai, penseremmo a un gioco semplice, scontato e destinato ad una fascia d’età troppo giovane per avere una trama accattivante. Questo è uno dei più grandi errori che possiamo fare davanti a Conker’s Bad Fur Day, e adesso vi spiego il motivo.

Il nostro gioco vede la luce tra il 2000 e il 2001, rilasciato dalla ormai defunta Rareware per Nintendo 64, fato vuole che proprio in questo periodo esce la PlayStation e in breve tempo la Nintendo 64 si sarebbe evoluta in GameCube. Conker's Bad Fur Day è un’esclusiva Nintendo 64 e, probabilmente, a causa di tutti questi fatti è passato in sordina. In più possiamo dire che la copertina del gioco non è per nulla accattivante se non ci soffermiamo su un piccolo particolare: le avvertenze scritte in basso.

Come potete vedere, c’è il classico “Parental Advisory” con l’aggiunta dell’ulteriore advertisement  “contiene umorismo esplicito”; in altre versioni del gioco possiamo trovare ulteriori indicazioni come ad esempio: "Attenzione il gioco contiene linguaggio offensivo, violenza e riferimenti sessuale che potrebbero offendere", oltre a tutto questo c'è il divieto d'età, “Vietato ai minori di 17 anni” sul lato del gioco.

Conker, lo scoiattolo protagonista, esordisce su un altro gioco Diddy Kong Racing (1997), dove il suo ruolo era marginale, o meglio, era un personaggio riempitivo in un videogame di corse automobilistiche. La Rare, nel 1998-1999, fece un sondaggio per scoprire quale personaggio piacesse di più ai fan per far uscire dei nuovi giochi, Conker raggiunse il secondo posto subito dopo Banjo, che però non poteva essere utilizzato in quanto aveva già un game che portava il suo nome (Banjo-Kazooie, Rare 1998). Il primo gioco che vede il nostro scoiattolo come protagonista fu Conker’s Poket Tales (Rare, 1999) per Game Boy Color, un classico gioco per bambini. La Rare da lì a breve doveva creare un sequel, o un altro gioco con lo stesso "eroe", per le console casalinghe. Quest'ultimo, inizialmente, si doveva chiamare Conker 64: The Twelve Tales, simile al primo; in seguito, la Rare, cambiò idea e creò Conker’s Bad Fur Day, destinato esclusivamente ad un pubblico adulto. Il motivo, spiega la stessa casa produttrice, era che il gioco non doveva essere un altro platform tra i tanti; ma doveva venir ricordato come un gioco diverso dagli altri. E direi che ci sono riusciti alla grande!

Conker's Bad Fur Day è essenzialmente un gioco platform 3D (anche se a volte il gioco si trasforma in altri generi) arricchito con notevoli elementi di azione, la grafica spettacolare per quegli anni, è molto piacevole alla vista essendo cartoonesca e morbida. Il gameplay è estremamente intuitivo avendo le opzioni basi quali: salta, abbassati, attacca e poche altre. Interessante è la quantità e assurdità delle armi disponibili: inizialmente avremo una padella.

Conker’s Bad Fur Day, è uno dei giochi più dissacranti e pieno di citazioni mai creato, un vero ragù di film, violenza splatter, umorismo scorretto, linguaggio scurrile, e chi più ne ha più ne metta.

Tutto inizia con il nostro protagonista seduto su un trono, egli è infatti il “Re di ogni cosa”, ma la sua faccia è scontenta e nella mano destra tiene un bicchiere di latte (questa scena è esplicitamente presa dall’inizio di Arancia Meccanica di Stanley Kubrick del 1971), la sua tristezza ci viene spiegata da lui stesso ed è così che inizia il gioco.

Un flashback ci riporta alla sera del compleanno di Conker, lo scoiattolo decide di andare a bere al pub The Cock and Plucker (lascio a voi la traduzione e il gioco di parole), non prima di aver avvertito la sua ragazza Berri (uno scoiattolo grigio dalle fattezze simili a Lola Bunny), la quale è troppo presa a fare fitness per raggiungere il fidanzato (e già qui vediamo il primo riferimento esplicito alla sensualità della ginnastica, molto amato nei film anni 80). Dopo qualche ora il nostro amico esce dal bar vomitando completamente ubriaco, tenta di tornare a casa dalla sua bella ma prende la strada sbagliata.

Nel frattempo il Re Pantera, signore e padrone dell’universo di Conker, cerca una soluzione per aggiustare il suo tavolo al quale ha rotto una gamba; il suo scagnozzo di fiducia, lo scienziato pazzo Dr. Von Kriplespac, una donnola nazista disabile, dichiara che l’unico modo di aggiustare il tavolo è sostituire la gamba mancante con il corpo di uno scoiattolo rosso (marrone non va bene) e vede in Conker l'esemplare perfetto.

Da qui parte la follia, le vicende sono al limite dell’assurdo. In una delle prime scene dobbiamo aiutare un’ape, Re dell’alveare, che è stata cacciata dal suo regno con l'accusa di esser un pervertito e un "impollinatore" e, di conseguenza, non ha più interesse per l’ape Regina  da lui stesso descritta come: “vecchia grassa baldracca”. In compenso, il nostro Re, si è invaghito di un girasole (femmina) super prosperosa (e qui troviamo il secondo motivo di tutta la censura: Conker seguirà attento tutto l’atto amoroso dell’ape e del fiore). Poco dopo dovremo far esplodere un topo facendolo ingozzare di formaggio rancido, in modo tale da poter utilizzare la coda legata alla gabbia toracica come rampino. Assurdo vero?

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Continuiamo con i livelli e le citazioni più allucinanti e geniali di questo gioco fino ad arrivare al finale. 

Verremmo arruolati nell’esercito degli scoiattoli per combattere contro gli orsetti nazisti, tutto il video introduttivo è esattamente uguale allo sbarco in Normandia visto nella pellicola Salvate il soldato Ryan di Steven Spielberg (1998), riprodotto in tutta la sua violenza; poco dopo dovremmo prendercela con una serie di peluche nazisti scienziati pazzi e, alla fine del livello, il gameplay si trasforma in uno sparatutto contro gli zombie.

A questo punto la trama va avanti e Berri viene rapita dal boss mafioso Don Weaso che vuole farne una ballerina per il suo privato strip club.

Il nostro amico peloso si troverà coinvolto in svariate peripezie al limite dell'assurdo: incontrerà un vampiro, con chiari riferimenti al film Dracula di Bram Stoker di Francis Ford Coppola (1992), con anche parte dei dialoghi originali, cambiati giusto quel poco per renderli opportuni. Poi i gladiatori con ovvi richiami a Il gladiatore (Ridley Scott, 2000). Continuando la storia ci sono innumerevoli riferimenti alla trilogia di Ritorno al Futuro (Robert Zemeckis, 1985-1989-1990)  e a Indiana Jones; fino ad arrivare a un vulcano di escrementi, ed è forse proprio in questo momento che raggiungiamo l’apice della follia. In questo livello dovremo combattere contro il Great Mighty Poo, un demone di merda (letteralmente) che farà il suo ingresso prima riprendendo il film Lo Squalo di Steven Spielberg (1975) e poi cantando una canzone di presentazione al quanto rivoltante; egli è, oltretutto, molto simile a Jabba the Hutt di Guerre Stellari. Giustamente (se ormai avete capito la logica di questo gioco) la nostra arma per sconfiggere il Mighty Poo sarà la carta igienica.

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Ci avviciniamo sempre di più alla fine del gioco; a questo punto Conker si intrufolerà all’interno della banda di Don Weaso, e dovrà rapinare una banca con l’aiuto di Berri. Ed in questa banca che inizia uno dei livelli più spettacolari di tutto il gioco: il video introduttivo, i vestiti e persino il gameplay, fanno il verso a Matrix dei fratelli Wachowski, i movimenti diventano in moviola e durante i salti rallentati dovremo schivare proiettili e sparare ai nemici. Quando i due arrivano al caveau, si trovano molte mazzette di denaro sufficienti a farli entrambi milionari. Conker è sopraffatto con entusiasmo a questo sviluppo; tuttavia, il Re Pantera, Weaso e Kriplespac improvvisamente compaiono davanti Conker e Berri, rivelando che era una trappola elaborata dal Re e Don Weaso per catturare Conker.

Berri viene crivellata da Don Weaso con un mitragliatore, subito dopo un alieno (ovviamente uguale a Alien di Ridley Scott) squarcia il corpo di Re Pantera; si scopre così che Kriplespac è il vero burattinaio, ma la donnola pazza, nel tentativo di difendersi, apre il portellone dell’astronave facendosi schizzare nello spazio insieme ai cadaveri di Berri, Don Weaso e Re Pantera (si, siamo finiti nello spazio). Siamo al Boss Finale, il nostro eroe è armato solo con una tuta robotica: lo scoiattolo stordisce l’alien (emulando Super Mario) e qui il gioco si blocca, Conker rompe la quarta parete e parla direttamente con i programmatori del gioco (che comunicheranno con lo scoiattolo scrivendo sullo schermo in C: di Dos), e gli chiede determinati favori, in cambio non dirà nulla dell’errore del gioco alla casa produttrice. Si fa trasportare nella sala del trono, poi chiede di scegliere un‘arma (video citazione a Matrix) e, dopo aver guardato e scrutato un po’ di fucili e possibili armi, sceglie una katana, con espressione e modi di Butch Coolidge in Pulp Fiction di Quentin Tarantino (applauso personale ai geni che hanno creato questo capolavoro).

Conker è diventato re, di tutto il denaro e di tutto il mondo. Ma non è ciò che vuole. Conker desidera solo tornare a casa con la sua Berri, così si ritorna alla parodia di Arancia Meccanica in cui capisce di aver pensato solo ad uccidere l’alieno invece di riportare in vita la sua fidanzata. Il gioco si conclude quando, dopo i titoli di coda, Conker ritorna nel vecchio bar a ubriacarsi ma di lì prende ancora una volta la via sbagliata per tornare a casa.

Penso che questo gioco sia uno dei più spettacolari mai creati ed ha tutto quello che un game vuole: una bella storia, puzzle, citazioni, la giusta dose di maleducazione e parolacce. Come sempre non ho potuto segnalare tutte i riferimenti, le gag spassose o altro per non dilungarmi troppo. Per finire ci sono ancora un paio di cose da dire: Conker’s Bad Fur Day è stato rimasterizzata per Xbox con il nome Conker: Live & Reloaded, ma in questa versione hanno eliminato tutte le citazioni e la censura è ben più forte, distruggendo quasi completamente la vera estetica del videogame. La seconda “chicca” è che la Rare aveva pensato come primo finale uno scenario ben più violento e d’impatto: Conker, dopo essere diventato Re di ogni cosa, torna al bar e, dopo una bella bevuta, lo vediamo andare in bagno e chiudersi la porta alle spalle, dopodiché si sentirà solo il rumore di uno sparo, lasciando presagire il suicidio del protagonista; questo finale è stato scartato, in quanto la Rare voleva fare un seguito.

A mio parere questo è uno dei giochi più interessanti del panorama videoludico, tuttavia è un vero peccato il fatto che sia difficilissimo da reperire nel 2015.

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