I delitti perfetti di Bela Kiss

Forse vi ricordate che da qualche mese mi è preso lo schiribizzo della bici, e ormai è consuetudine il mio giretto con Dory. Sì, sono uno di quei coglioni che danno un nome a tutto, o meglio, ai mezzi di locomozione. “Come quei coglioni di americani” secondo la saggezza del mio amico Dick. La sua ultima trovata mi è costata cinquanta euro di copertoni. Dovete sapere che parcheggio Dory nell’ingresso del palazzo, dove pare essere vietato poterla lasciare, e l’altro giorno ho trovato un foglio sul sellino con scritto: “È VIETATO PARCHEGGIARE LA BICI ALL’INTERNO DEL PALAZZO!!! INCIVILE!!!” Sotto, con l’indelebile nero, un grazioso “SUCA”. Le ruote squarciate. Ora, io eran giorni che non uscivo di casa, ma Dick era passato a trovarmi per una sbronza collettiva, insieme alle ragazze vecchie e nuove. Devo essere sincero? Ho un leggero timore dell’inquilino del primo piano, un omino basso basso sulla cinquantina, che vive con la madre anziana, con le sue giacche color panna e quel suo puntiglio su ogni minima cagata. È stato sicuramente lui, e mi preoccupa, perché è il classico profilo del serial killer. Sa tutto di tutti, spia mentre credi di essere solo, non si capisce bene di cosa campi, esce a orari assurdi e ti guarda sempre come un topo affamato, veloce sbuca e sparisce con una disinvoltura tipica dei deviati mentali. E se invece lo ammazzassi io? Con i miei precedenti, e la mia furbizia, mi arresterebbero dopo cinque minuti. Son Gionni, mica Bela Kiss.

Il mansueto Bela nasce in un paese vicino Budapest nel 1877, in una classe sociale mediamente disagiata e priva di cultura generale, tanto che neanche lui va mai a scuola; pare però che riesca a imparare a leggere e scrivere da autodidatta, diventando in gioventù un vorace lettore. Di cosa non ci è dato saperlo. Siamo in un periodo storico particolare per l’Europa, a cavallo tra le Rivoluzione Industriale, i nazionalismi e la Grande Guerra, dove povertà, moti operai e disuguaglianze sociali sono evidenti nella vita di tutti i giorni. Essendo una persona qualsiasi, con un nome qualsiasi, non si hanno molte informazioni sul suo conto, finché non si trasferisce a Czinkota, una cittadina alle porte di Budapest. In realtà non si hanno molte notizie di lui neanche da qui in poi, dato il suo carattere schivo e privo di qualunque scatto grottesco o ai qualsiasi altra natura, che potessero metterlo in luce nelle cronache locali. Anzi, è un uomo buono, schivo, con i suoi amici fidati del bar e del cantiere; lavora infatti come lattoniere e guadagna assai bene. Si innamora di una ragazza molto giovane, Marie, che sposa nel 1912. La vita trascorre tranquilla, tra il lavoro massacrante, quattro chiacchiere con gli amici e il focolare domestico. Ma si sa, il paese è piccolo e la gente mormora, così quelle quattro chiacchiere cominciano ad avere un peso nella sua indole fino ad allora quieta; si narra infatti, che la bella e giovane moglie abbia un amante, tale Paul, probabilmente della stessa età della moglie. Eeeeh, che ci vuoi fare! Le donne si sa, non si accontentano con gli agi o con la bella vita, ma con le attenzioni quotidiane, i piccoli gesti che rendono speciale una giornata, la condivisione delle proprie giornate. Forse ho appena scritto una cazzata, o forse no, ognuna penserà per sé. Comunque sia, Mary ha questo amante, è come spesso accade, il cornuto è sempre l’ultimo a saperlo, ma quando lo scopre, sono cazzi amari. Quindi succede che quell’uomo mite e senza slanci, quando viene a sapere dei pettegolezzi e delle conseguenti ironie che lo riguardano, subisce un cambiamento radicale; non sappiamo se già covava una sorta di malattia che aspettava solo di potersi liberare, o se invece è esplosa all’improvviso dopo un cedimento nervoso dato dalla delusione d’amore e da tutto quello che ne consegue. Quello che segue è l’agghiacciante racconto di una vita trasformata, a partire da altre che che invece vengono spezzate; ovviamente le prime vittime sono Mary ed il suo amante. Saputo del tradimento, il buon Bela ha aspettato un po' di giorni prima di affrontare la moglie, finché una sera decide di vuotare il sacco e sbraitando la caccia di casa; la povera donna, però, viene uccisa prima di andarsene, strangolata da una garrota, dopo essere stata presumibilmente picchiata. Probabilmente la mattina dopo aspetta l’amante, che ignaro, non vede l’ora di buttarsi tra le cosce della bella Mary; devo realmente raccontarvi come va a finire? A suo modo, giustizia è fatta, non resta che sbarazzarsi dei cadaveri, che vengono messi dentro due fusti di benzina pieni di alcol e abbandonati in cantina. Bela racconta ai suoi amici che la moglie è scappata con l’aitante Paul, e la storia pare plausibile, tanto che neanche l’amico poliziotto, il detective Charles Nagy, sospetta nulla. Ormai la deviazione cerebrale è una spirale senza ritorno, con chissà quali turbe verso il genere femminile, che spinge il novello assassino a proseguire l’opera e generare un vortice di omicidi sempre più frenetico, come se una molla avesse liberato un demone.

Con lo pseudonimo di Herr Hoffman scrive annunci matrimoniali su diverse riviste e giornali, ed essendo un uomo solido economicamente, di bell’aspetto e dalla morale di ferro, non fatica a trovare pronte risposte da parte di diverse donne in cerca di una sistemazione sicura, in un periodo storico abbastanza duro un po' per tutti. Le vittime seguono tutte lo stesso percorso mortale: arrivano a casa dell’uomo e dopo un paio di giorni al massimo, vengono massacrate di botte, strangolate con la garrota e messe sotto alcol nei bidoni di benzina. Allo scoppio della Grande Guerra, anche il nostro serial killer viene arruolato come soldato, così il proprietario di casa sua ne approfitta per restaurare l’appartamento, ma quando apre uno dei bidoni presenti in giardino, prima vomita poi sviene per l’odore fetido e il cadavere che vi trova all’interno, azzannato dal terrore, lo schifo e l’orrore; quando arriva la polizia a perlustrare la casa, trovano decine di bidoni sparsi ovunque, tra cantina, fienile, giardino e in ogni dove. Insomma, i cadaveri sono una trentina. Risalendo con le indagini, pare che le donne che hanno riposto agli annunci siano un centinaio, ma non sappiamo se poi siano effettivamente diventate delle vittime. Quel che è certo, è che il buon Bela non è mai tornato dalla guerra, dove quasi sicuramente non è manco morto; latitante, infatti, è stato scoperto ed avvistato in varie circostanze in giro per il mondo, ma probabilmente si tratta spesso di leggende o voci infondate.

Rimane uno dei serial killer più spietati della storia, che l'ha fatta sotto il naso a tutti ed è uno dei pochi ad aver tratto vantaggio dalla guerra.
Lo so, è una storia triste.

Gionni

Quando a Gionni va che strane cose fa, lui può spostare tutto col pensiero. E’ timido e sincero, di tutti tutto sa poichè legge nel pensiero.

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