Dirk Gently agenzia di investigazione olistica - la simmetria del caos

Se siete capitati su questa recensione un motivo c'è, se invece non ci siete capitati non capisco come fate a leggere queste parole ma, in ogni caso, sappiate che un motivo c'è perché è tutto legato dalle leggi del caos... o forse siete tornati indietro nel tempo per vedere questa serie? Comunque tutto questo non è rilevante! O forse lo è?


Dirk Gently agenzia di investigazione olistica è una serie tv tratta dalla omonima saga di romanzi firmata Douglas Adams, avete presente? Quello di Guida galattica per gli autostoppisti... il numero 42 vi dice qualche cosa? Non importa!

La serie ha debuttato a ottobre 2016 negli USA, mentre è uscita per intero nel dicembre dello stesso anno sulla piattaforma Netflix che ne ha acquistato i diritti internazionali.
Non è facile riuscire a parlarvi di questa serie, perché per quanto possa sembrare dai primi episodi che ci sia una trama principale, e di conseguenza dei protagonisti, in realtà ogni personaggio ha una storia che si connette con il finale, ma tentiamo comunque di dare una visione generale di ciò che vedremo. Todd Brotzman (Elijah Wood) è il facchino di un hotel, annoiato dalla vita e tendente alla depressione, passa le sue giornate lavorando e basta finché non incontra un corgi, si il cane corgi, perno di una serie di sfortunati eventi (avete capito il riferimento? Non importa!). Da qui tutto prende una piega stramba per Todd: in pochi minuti infatti avrà a che fare con una camera d'hotel devastata da uno strano animale, cadaveri squartati come se fossero stati attaccati da uno squalo, un gattino nero, e la visione di se stesso con pelliccia. Sarà un caso? Nulla è un caso e tutto è interconnesso. 

Ed è così che faremo la conoscenza di Dirk (Samuel Barnett), logorroico detective che si insinua nella vita del nostro eroe costringendolo a diventare il suo assistente. Dirk è un'investigatore olistico, ovvero segue le regole dell'interconnesione delle cose nell'universo, ovvero è convinto che ogni cosa capiti per un motivo e di conseguenza, non segue indizi, non ha un vero mandante, non ha un piano. Tutto è gestito dal caos.

Ma come già detto, questa coppia non è l'unica a tessere le fila della trama, molti altri personaggi faranno capolino nel tubo catodico, descritti come secondari, per poi scoprire che hanno un ruolo, un ruolo nella serie e nella connessione dell'universo. Ed è così che vedremo Bart e Ken: un'assassina olistica e un tecnico informatico che fa lavoretti non proprio legali,
una coppia di poliziotti, un altro duo di agenti dell'FBI, una gang di punk che si fa chiamare il trio chiassoso (pur essendo in quattro) che si nutrono delle emozioni delle persone, un gruppo di sicari pelati con tatuaggi strani. E infine la sorella di Todd, forse uno dei personaggi più complessi, Amanda Brotzman una ragazza che soffre di Pararibulite, una malattia che le causa delle allucinazioni realistiche e dolorose, costringendola a vivere da reclusa siccome ogni cosa potrebbe scatenargli una crisi. Tutte queste personalità si intrecciano in questa storia, creando un ragù di genere che si sposta dal giallo al thriller, dal fantasy al noir, mescolando il tutto con una comicità davvero eccezionale e paradossi temporali.

Ovviamente si parla di investigazione e, di conseguenza, per quanto abbiamo questo numero spropositato di personaggi, tutto si snoda intorno all'omicidio di un ricco uomo d'affari e alla sparizione dell'amata figlia Lydia Spring, Dirk riuscirà a convincere Todd a investigare con lui su questo mistero con l'aiuto anche di Farah Black ex guardia del corpo del padre di Lydia.
So che questa recensione risulta sconclusionata, ma non c'è altro modo di descrivere questa geniale serie, la follia regna sovrana, tutto sembra confuso, inutile o irrilevante, ma alla fine ogni cosa sarà chiara. Capito? Non importa, prima o poi la risposta arriverà.

 

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