Dorohedoro-Harry Potter fatti da parte

Penso che per fare questo articolo ci voglia una premessa: fino ad ora ho scritto principalmente di serie tv e videogame, ma capita che alcuni argomenti non siano "trattabili" per vari motivi; ultimamente non ho visto telefilm degni di una recensione, o meglio, non ho avuto la fortuna di vedere prodotti abbastanza validi di cui parlarvi. Certo di serie tv "fighe" ce ne sono a bizzeffe, ma ho sempre tentato e voluto parlare di qualche cosa di non troppo conosciuto, cercando di scavare nel torbido nel tentativo di portare alle luce prodotti poco conosciuti; di conseguenza non mi andava di fare una recensione su Mr. Robot, telefilm validissimo, ma talmente inflazionato che la pubblicità italiana è fatta da Belen Rodriguez. Quindi ho pensato di fare una recensione su un fumetto. Un fumetto che, a mio parere, tutti dovrebbero leggere: Dorohedoro.

Dorohedoro è uno dei racconti più cazzuti che abbia avuto il piacere di avere tra le mani, a partire dal comparto tecnico delle illustrazioni, fino ad arrivare alla labirintica trama che riesce a mettere in dubbio il lettore. Per non parlare della grandissima quantità di temi sociali trattati in maniera sibillina, e alla miriade di generi miscelati sapientemente: dal gore alla commedia, dal fantasy all'horror, dal cyberpunk al sociale senza dimenticarci del drammatico. Ovviamente non possiamo non citare la magia, parte davvero portante della storia, di cui onestamente non sono un appassionato ma, mannaggia a Silente, Harry Potter fatti da parte che al tuo "wingardium leviosa" ti taglio la gola, e te la faccio vedere io la vera guerra tra maghi, con occultismo, satanismo, demoni e chi più ne ha più ne metta!.

Iniziamo con ordine: Dorohedoro è edito in Italia da Panini Comics, sotto l'etichetta Planet Manga; il primo volume è uscito nell'ottobre del 2003, circa un anno fa è uscito il diciannovesimo, penultimo albo prima del gran finale del quale non si conosce ancora la data. Ideato e disegnato dalla bravissima Q Hayashida  (Kyu Hayashida, sì signori, siamo davanti a una lei) che riesce sapientemente a dare al manga un'atmosfera macabra e sanguinolenta, con un estremo eccesso di ultra violenza stemperato dall'umorismo dark e demenziale. Il tratto illustrativo del fumetto è insolito, tutti i disegni sembrano abbozzati da una matita frenetica, eppure ogni cosa è estremamente dettagliata.

precious-Nikaido

Per non parlare delle stupende architetture.

Ma iniziamo a parlarvi della storia, stando ben attenti a non fare spoiler: le nostre vicende iniziano nella città di "Hole" che, visto lo squallore, poteva benissimo chiamarsi Bucodiculo (nome probabilmente scartato per non creare problemi al mercato immobiliare), un agglomerato urbano che pare essere stato progettato da un architetto cieco sordo e con la passione per Mad Max (anche se non mi è chiaro come possa aver visto Mad Max essendo cieco/sordo), insomma uno schifo distorto con tubi a cazzodicane un po' ovunque. Come dice la legge di Murphy: "Se qualcosa può andar male, lo farà", infatti non solo Hole ha il fascino di Carugate a ferragosto, ma è anche la meta preferita di stregoni che si divertono a testare le loro magie contro i villici, lasciandoli orribilmente mutilati, o con mutazioni aberranti (leggenda vuole che Giuliano Ferrara sia nato a Hole).

In questa città stuprata dai maghi apprendisti vive il nostre eroe, Cayman, un essere di due metri per due, con la testa da lucertola e la passione per i coltelli. Ovviamente il suo sport preferito è sbudellare tutti gli stregoni che gli capitano sottomano, cosa che gli risulta facile grazie al fatto di essere immune alla magia. Condivide questo hobby con l'amica Nikaido, giovane cuoca con la sesta di reggiseno e la violenza ignorante di un ultras del Foggia.

dorohedoro

La storia segue le vicissitudini dei due protagonisti: Cayman tenterà di recuperare la memoria (sì, Cayman non ricorda nulla), e il suo aspetto originario, probabilmente umano, seguendo i pochissimi indizi che gli sono forniti: i tatuaggi a croce che ha sugli occhi, e l'uomo che vive nella sua bocca (si, è difficile da immaginare ma è così) che dà risposte enigmatiche a chiunque abbia la sfortuna  di trovarsi tra i denti del nostro eroe.

cayman

Nikaido, invece, avrà una storia più complicata che non posso raccontarvi.

Ovviamente in poco tempo il duo riuscirà a farsi notare dalla cosca mafiosa più potente del mondo degli stregoni, capitanato da En e dai suoi due inquietanti sgherri: Shin elegante mago con una maschera a forma di cuore; e da Noi, una donna dalla stazza di Mike Tyson con abbondanti tette.

noi

(Tutti i maghi si riconoscono perché indossano una maschera, più è pregevole la fattura più sono potenti)

Dorohedoro è uno dei prodotti più riusciti che ho avuto tra le mani, un mélange di generi ben bilanciati. Inoltre tratta argomenti come la ribellione, il potere, i soprusi, il bullismo, la malavita, le droghe, lo spaccio e il rapporto tra occidente e terzo mondo in maniera eccezionale, ma senza essere così diretto da disturbare. Pieno di citazioni dantesche ed esoteriche, un mondo triste e piegato sotto il potere di pochi dove la morte è la protagonista assoluta; infatti svolazza allegramente sopra i palazzi della città senza che nessuno se ne curi. La stessa trama si snoda in maniera eccezionale, tanto da metterci in dubbio su chi è davvero l'eroe e chi il carnefice. In questa storia nessuno è realmente buono, ogni personaggio viene approfondito mostrandoci sempre un altro punto di vista, facendoci ricredere costantemente per chi tifare. Insomma Dorohedoro è un manga fantascientifico e fantasy, ma sia le tematiche che i vari personaggi hanno un carisma e un fascino unico. Il fascino di essere maledettamente umani.

Leave a reply

*