Geert Wilders_Elezioni Olanda 2017

Elezioni Olanda 2017: NO ISLAM, NO EURO

Tre settimane fa abbiamo dedicato il Lunedì attualità di Nastorix al futuro politico francese nel caso in cui Marine Le Pen dovesse vincere le elezioni presidenziali di Aprile. Questa settimana ci concentriamo su un altro politico di destra radicale, Geert Wilders, il quale potrebbe vincere le elezioni in Olanda nel 2017.

Come il programma politico del Front Nationale francese, anche quello di Geert Wilders e del suo Partito per la Libertà (PVV) verte intorno a due concetti fondamentali: islamofobia e uscita dall’Euro.

Geert Wilders chi?

In politica dal 1990, Geert Wilders ha iniziato la sua carriera nel partito di centrodestra VVD, il Partito popolare per la libertà e la democrazia. L’ambizione e l’apertura olandese all’entrata della Turchia nella UE hanno portato poi Wilders ad abbandonare il VVD e fondare il suo partito personale, il PVV.

Nonostante i progressi economici fatti dall’Olanda post crisi economica del 2008, l’estrema destra rappresentata da Geert Wilders ha raccolto sempre più consensi tra i cittadini dei Paesi Bassi. La retorica antiestablishment che tanto ha funzionato nella campagna di Donald Trump sta funzionando in un paese come l’Olanda che negli anni Ottanta e Novanta si vantava di essere uno dei più progressisti e tolleranti d’Europa. Gli omicidi di Pim Fortuyn e Theo Van Gogh, entrambi con posizioni islamofobe, e l’attentato alla famiglia reale del 2009, hanno aiutato Wilders e la destra a diffondere un clima di paura.

Come Trump, più di Trump

Come il ban antimusulmani di Trump, anche il Partito della Libertà di Wilders ha in programma di vietare ai musulmani l’ingresso in Olanda e nei Paesi Bassi, compresi i richiedenti asilo. Come se questa discriminazione non bastasse, anche i musulmani già su suolo olandese potrebbero vedersela male: il PVV ha infatti proposto la chiusura di tutte le moschee ed il divieto di circolazione del Corano.

L’estremismo delle sue dichiarazioni ha portato Wilders ed il PVV al completo isolamento politico: gli altri partiti olandesi gli hanno precluso infatti ogni possibilità di alleanza, permettendogli però di interpretare ancora meglio il ruolo di unico candidato establishment.

Nuovo fascismo europeo

Questo nuovo fascismo europeo, così definito dall’Independent, non conta però solo il Front National di Marine Le Pen ed il PVV di Wilders. Questi si sono infatti uniti, almeno dentro il Parlamento UE, alla Lega Nord di Matteo Salvini ed ad Alternativa per la Germania di Frauke Petry.

Che quelle di Wilders siano idee genuine o trovate per destare attenzione poco importa: il suo vocabolario estremista ha infatti contagiato anche gli altri partiti. Mark Rutte, primo ministro olandese e leader del partito di centrodestra VVD, nel tentativo di recuperare voti a destra ha invitato gli immigrati ad accettare i valori olandesi o a lasciare il paese in caso contrario. E nemmeno i partiti a sinistra sono stati salvati dal contagio: slogan come “patriottismo progressista” stanno prendendo piede anche tra i partiti socialdemocratici.

Cieli neri quindi in vista all’orizzonte europeo. Potranno le forze alternative alla destra sperare di guidare l’Europa? Sicuro è che se le alternative useranno il vocabolario delle destre avranno molto probabilmente perso in partenza.

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