"Fai un squillo quando arrivi" di Stella Pulpo

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una vera e propria rivoluzione industriale digitale, che ha toccato, in maniera più o meno profonda, tutti i campi della nostra vita. La lettura, ovviamente, non è da meno; pensiamo ad esempio agli ebook reader, che hanno rivoluzionato, e alleggerito, le nostre abitudini di lettura. Ma il web ha avuto anche altri effetti sulla diffusione della letteratura. Molti infatti sono gli autori, blogger è il termine corretto, che tramite internet sono riusciti a farsi conoscere e amare dal grande pubblico, creando un vero e proprio genere nuovo e innovativo, basato sulla vita vera. Sicuramente la natura stessa del web, popolare e accessibile a tutti, non garantisce che tutti i prodotti siano di qualità eccelsa, ma, perlomeno, la varietà non manca di sicuro: chiunque può sicuramente trovare il blog più consono alle sue esigenze, che sia sapere la ricetta della carbonara perfetta, come formattare un hard disk o trovare risposte sul senso della vita. Io il mio l’ho trovato qualche anno fa, imbattendomi in una scrittura fresca, innovativa, mai banale e provocatoria al punto giusto. Parlo del blog “Memorie di una Vagina”, la cui autrice, Stella Pulpo ha recentemente pubblicato il suo primo romanzo, “Fai uno squillo quando arrivi”, un’opera a dir poco scoppiettante.

“Antonia Dell’Oglio, detta Nina, tarantina di nascita, milanese d’adozione, trentenne, esperta di comunicazione e pubbliche relazioni, digital strategist, collaboratrice di ViralMarketingBuzzNews, del segno dello Scorpione, amante dei Baustelle e degli Afterhours”, questo l’identikit della nostra protagonista, che chissà quanto ricalca quello dell’autrice. Nina sembra avere una vita perfetta, o quasi, destreggiandosi tra ufficio, aperitivi, feste di compleanno, appuntamenti, bollenti e non, amiche che si sposano, amici gay e genitori invadenti. Tuttavia, si porta sempre dietro un peso non indifferente, un ricordo scomodo, un grosso ma nella sua esistenza: parlo del suo ex fidanzato, all’anagrafe Alessandro Semeraro, a tutti noto come PDM (che sta per Pieno di M*****), che, per quanto male le abbia fatto, sembra impossibile da dimenticare. Quando finalmente sembra possibile un’alternativa a questa vita di rimpianti, un colpo di scena: tornando a Taranto per le vacanze Nina scopre infatti che Alessandro ha preso un nuovo tipo di droga, che gli ha cancellato dalla mente tutti gli avvenimenti degli ultimi anni. Comunica solo tramite squilli, niente Whats App o social e, ovviamente, è ancora convinto di essere fidanzato con lei. Un tuffo nel passato che per Nina potrebbe rivelarsi fatale, leggendo ovviamente scoprirete come se la caverà.

Il primo impatto con questo romanzo è sicuramente molto interessante: una scrittura frizzante e divertente, ma che racconta cosa in cui tutti si possono più o meno immedesimare, dallo stalking dei social della nuova fidanzata del tuo ex, ai problemi del rientro traumatico dalla ferie. Ma l’apparenza leggera nasconde anche tematiche più profonde e che fanno riflettere. La più grossa tematica è sicuramente il rapporto tra i sessi, in tutte le sue sfaccettature possibili; di questa i due indiscussi protagonisti sono ovviamente Nina e Alessandro, che con il loro amore vero ma allo stesso tempo distruttivo hanno inevitabilmente condizionato uno la vita dell’altro. Oltre all’amore, trovano anche posto riflessioni di ordine sociale, sulle differenze Nord e Sud, e su come sia la vita dei tanti giovani che, per scelta o per obbligo, scelgono di lasciare la famiglia per emigrare al Nord.

Il finale rimane aperto, ma a mio avviso non credo sia necessariamente un male; un libro per l’estate, perchè il suo profumo si sente in ogni pagina, non solo come stagione ma anche come stato d’animo, ricco di nuove possibilità.

Stella Pulpo, Fai uno squillo quando arrivi2017, Rizzoli

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