“Fallen”

Lucinda Price viene accompagnata dai genitori nel rigido Istituto Sword & Cross, affinché possa ricevere la cura adeguata ad una malattia mentale. Appena entrata, la diciassettenne nota due affascinanti coetanei - lo spavaldo Cam e il riservato Daniel - ed in breve, senza comprenderne il motivo, se ne sente attratta. Alla nuova amica Penn, inoltre, racconta di essere perseguitata sin da bambina da strane, oscure ombre e che una volta queste stesse ombre hanno causato la morte del bel Trevor, appiccando un incendio alla villa in cui si trovavano per amoreggiare. Così, tra regolamenti rigidi da rispettare, corsi di studio, lezioni in biblioteca, visite dal medico, una festa in giardino e l’immutata presenza delle ombre, la sua vita continua a svolgersi in un clima privo di serenità. Quando si trova vicino a Daniel, però, la mente riceve piccole visioni indecifrabili, nei confronti delle quali la ragazza diviene sempre più curiosa. In occasione del suo compleanno, riceve da Cam l’invito a trascorrere insieme la serata in un locale, ma, mentre stanno per baciarsi, arriva Daniel infuriato e la diciassettenne inizia a comprendere che i due appartengono a “I Caduti”, quegli angeli in esilio perpetuo dal Paradiso, perché, in occasione della guerra tra Dio e Satana, non hanno scelto da quale parte schierarsi, pur di difendere il sentimento dell’amore. Luce sarà chiamata a fare chiarezza nel suo animo ed a scegliere uno tra gli affascinanti ragazzi, rappresentanti della battaglia più che millenaria tra Bene e Male; ovviamente dalla scelta dipenderà se lei stessa vivrà.

Un film più che dignitoso quello diretto da Scott Hicks, premessa di uno sviluppo narrativo abbastanza scontato. Essendo questo il periodo precedente la festa di San Valentino, ammetto che temessi qualcosa di peggiore. Invece, l’adattamento cinematografico del primo dei libri (sei al momento, compresi spin-off e prologhi) della Saga di Lauren Kate si difende bene. La sceneggiatura è snella e la durata non eccessiva (96 minuti); bella la fotografia e credibile l’ambientazione (l’impegno produttivo si nota). Il cast principale è formato dai poco meno trentenni Addison Timlin (Luce), Jeremy Irvine (Daniel) ed Harrison Gilbertson (Cam); tutti bravi, ma i maschi sembrano stati scelti più per una rivista di moda che per il cinema: troppo patinati! Le loro capacità attoriali andranno ponderate con futuri, altri ruoli da interpretare.

Il genere fantasy ha già enormemente funzionato sul grande schermo con la Saga Twilight (5 pellicole prodotte tra il 2008 ed il 2012), tratta dai libri (4 romanzi ed un racconto) di Stephenie Meyer. Perché, quindi, non tentare di replicare? Certo, una considerazione è obbligatoria: come mai a distanza di cinque anni i film di “Twilight” non sono considerati pietre miliari della storia del cinema? E, invece, come mai a distanza di quattrocentoventi anni, “Romeo e Giulietta” è la storia d’amore tra le più famose e popolari? Un motivo è di certo che William Shakespeare abbia scritto una storia in cui tutti potessero riconoscersi, indipendentemente dal sesso, dalla nazionalità e dalla classe sociale. “Twilight” e “Fallen” offrono l’identificazione solo ad una parte del pubblico mondiale, quello che più risponde alla spesa per un biglietto del cinema o per un libro.

Consigliato: agli adolescenti in attesa del primo amore o a quelle convinte di vivere il primo amore. Voto: 6,5.

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