Felici come una Pasqua

Santurro, le difese di Verona e Cagliari, Lemos, Bonucci e Icardi: tutti protagonisti dell'ultima settimana di campionato, ma la scena, quantomeno per il cognome, se la prende indubbiamente l'arbitro Pasqua. Salito agli onori della cronaca per aver arbitrato la prima partita della Fiorentina post Astori e soprattutto per la sua umanità a fine gara, è ritornato ad essere protagonista a Benevento fornendo alla Juve un paio di rigori contestati, con i quali la squadra degli Agnelli ha portato a casa tre punti veramente sudati; un campano non troppo amato nella sua regione (oltre a Benevento ed a Napoli ovviamente, anche a Salerno se ne ricordano).

A Sassuolo invece continua ad imperversare il disastro chiamato Mauricio Lemos; contro il Milan prima si fa buggerare da Kalinic (mi pare già sufficiente come mossa per andare a nascondersi negli spogliatoi), ma non contento, cerca poi di servire a Bonaventura l'assist per il possibile vantaggio rossonero all'ultimo secondo, vanificato da un super Consigli.

A Bologna intanto giocava la sua prima partita con la maglia rossoblu il portiere Santurro e lo si è notato bene; impacciato e timido, tutte qualità adatte a stare in porta, sembrava uno raccattato all'ultimo tra il pubblico e piazzato lì; per sua fortuna alla fine la sua squadra ha portato via un punto, ma non si sa bene come.

Ma il vero disastro nelle ultime giornate è stato creato dalle difese di Verona e Cagliari. Un gol come quello subito dal Verona a San Siro dopo 30 secondi è incredibile, roba da campionato dilettantistico e non so come Icardi abbia avuto voglia di esultare (poi ha pagato questo affronto con il gol mangiatosi contro il Milan, se credete al karma); il Cagliari dal canto suo ha pensato di darsi al tennis, con scarsi risultati viste le risolate che sta accumulando e Diego Lopez ha deciso che porterà il pallottoliere al prossimo allenamento.

Ma la più classica delle vendette si è manifestata allo Stadium, dove Bonny è svettato su Chiellini e Barzagli, per un gol che per lui vale una vittoria, ma non per la sua squadra. Tutti i detrattori bianconeri a sciaquarsi la bocca, ma con i tre punti in tasca. Povero Bonny.

Chiusura doverosa parlando di Fiorentina: hanno finalmente capito come si vincono le partite, eppure sarebbe bastato guardare e prendere esempio dalla Juve, cosa non facile visti i preconcetti, ma giocando con cattiveria e buttando la palla in tribuna a volte, senza volerla sempre giocare a tutti i costi, sta dando i suoi risultati. Calcio brutto, sporco, ma italiano.

 

Immagine copertina: www.tuttomercatoweb.com

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