Il festival dei colori

L’imperdibile tappa ad Agra per il Taj Mahal non disattende le sue altissime aspettative, è una delle 7 meraviglie del mondo e non vedo con quali altre parole potrei renderle maggior giustizia!
Che poi non è l’unica cosa che questa città ha da offrire, a parte il tipico caos e i guidatori di Tuktuk rompiballe, c’è anche uno splendido forte che reca con se anche la tipica sola indiana.
Se visitate prima il Taj Mahal e conservate il biglietto avete il diritto di pagare circa 1/10 del prezzo totale per il forte ma se fate il contrario non avevte diritto a un bel niente... strano vero??
Vabbò me ne faccio una ragione conscio, per l’ennesima volta, di aver sprecato qualche soldo ma pazienza, il mio problema più grande al momento è il fatto che ho la febbre e mi tocca stare a letto per un paio di giorni aspettando che passi costringendomi a rivedere i miei piani per il futuro,  Holi incombe e il mio volo per Hong Kong inizia a farsi fin troppo vicino.
Niente Delhi e Vrindavan, si va in Rajasthan per direttissima.
Jaipur, capitale di questo “stato” e soprannominata la città rosa, che poi tanto rosa non è pure per un daltonico come me bensì più un arancione ma passiamogliela buona.
Ammetto che una settimana qui potrebbe essere troppo normalmente ma non quando 2 giorni sono impegnati da una delle feste più belle a cui ho avuto la fortuna di partecipare!
Holi è la celebrazione induista in onore del Dio Krishna, durante questi 2 giorni vi sono 2 differenti fasi: la sera della vigilia si accendono dei fuochi in tutta la città, persino nei vicoletti in mezzo alle case (che miracolosamente non prendono fuoco probabilmente grazie a tutto l’amianto di cui sono fatte) e il giorno seguente si gioca con i colori!
Non è esattamente come appare nei video di più facile accesso su youtube, non ci sono schiere di occidentali che si lanciano secchiate di colore in faccia come se non ci fosse un domani, è più una festa dell’amicizia nella quale la gente va in strada, si imbratta a vicenda e si abbraccia felice.
Se poi ci si reca al tempio allora li si vedono volare queste polveri meravigliose ma non tra le persone bensì in direzione di Krishna, creando un effetto scenografico stupendo ed emozioni che difficilmente si possono dimenticare!
Non dico un esagerazione quando affermo che non si è mai visto un colore veramente vivido e saturo fino a che non si ha partecipato a questa festa! Le mie mani dopo una settimana possono ancora testimoniarlo!
Ma oltre ai baccanali c’è molto di più in questa regione che è a tutti gli effetti una delle più (esteticamente) belle dell’India.
I miei giorni trascorrono tra forti, templi e regge in mezzo al lago, il tutto incorniciato da splendide montagne che segnano una delle tappe più visivamente impattanti della mia permanenza in questo paese.
Ma ormai il 5 Marzo è giunto, tempo di salutare la caotica, sporca e meravigliosa India per recarmi in una delle metropoli più cool che l’Asia ha da offrire: Hong Kong!
Sarò sincero, se non fosse per il mio amico che vive qui non avrei probabilmente inserito nella lista questa tappa, una città troppo grande e troppo legata al denaro per i miei gusti che dubitavo avesse qualcosa da offrire per chi come me è squattrinato.
Beh mi sbagliavo! Hong Kong è sì una metropoli adatta per chi vuole fare grossi affari e grossi soldi ma ha anche molto per il turista occasionale. Qui infatti si possono trovare bellissime isolette, un centro città che mantiene dei chiari connotati orientali e delle montagne a circondare il tutto.
Forse stare solo 3 giorni non è stata una decisione azzeccatissima, mi sono perso molto di tutto questo, ma la gravosità sul portafogli ha inciso almeno quanto la mia voglia di approdare in terra coreana al più presto.
Proprio così, a discapito di ogni previsione ho scelto la Corea del Sud come prossima destinazione, un po’ spinto dalla necessità di pace e pulizia dopo le tappe precedenti e un po’ perché è in assoluto uno degli stati più sottovalutati dal turismo al mondo!
Signori, la Corea è bellissima e io ve lo dimostrerò!

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