Fibrillante tour - La musica ribelle di Eugenio Finardi

Eugenio Finardi torna sui palchi con Fibrillante tour. Siamo andati a sentirlo All'una e Trentacinque Circa, un locale nel cuore della Brianza (precedentemente abbiamo parlato di questo live bar nell'articolo su Wallis Bird che potete trovare qui) ormai rinomato per l'alta qualità dei live proposti, basti pensare che hanno calcato questo palco personaggi del calibro di Vinicio Caposela e Claudio Lolli.

Eugenio Finardi, dopo molti anni dall'ultimo album firmato con il suo nome (Accadueo, WEA 1998), torna con Fibrillante (Universal, 2014), prodotto da Max Casacci dei Subsonica. Un disco di protesta, che dimostra che se anche gli anni passano la voglia di combattere del poeta non si è mai spenta, anzi! A dispetto di tutto, e del suo cuore fibrillante, Eugenio crea un disco che non ha sonorità nostalgiche, ma riscopre la voglia di ribellione.

Poeta rock, antico filosofo e giovane rabbioso, questo è Finardi. Sul palco, racconta della tristezza e del disincanto, canta gli amori di una donna e si arrabbia con questa Italia così ingiusta. Insomma una lezione e uno show, accompagnato da una band giovanissima ed eccezionale: Marco Lamagna (basso), Giovanni “Giuvazza” Maggiore (chitarra), Claudio Arfinengo (batteria) e Paolo Gambino (tastiere).

Il concerto si dilunga fino alle ore piccole tra pezzi nuovi, (Come Savonarola e Cadere e Sognare) pezzi storici (Un Uomo e Diesel) e qualche chicca come l’interpretazione di Hey Joe brano blues nella rivisitazione di Jimi Hendrix. Dopo più di un’ora di emozionante show, che non sembra bastare al pubblico entusiasta, il gruppo ci saluta con i cavalli di battaglia Extraterrestre e La musica ribelle.

Uno spettacolo emozionante, che dimostra al panorama della musica italiana che c’è ancora tanto da dire, che non siamo i reduci di talent show e musica pop, ma ancora per un giorno possiamo sognare accompagnati dall’intelligenza musicale di Eugenio, una fiamma viva che non si spegne mai.

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