Full Throttle Remastered - l'HD che fa figo

Oggi avrei dovuto parlarvi di Thimbleweed Park, ma in questi giorni è uscita la remastered di Full Throttle, gioco di cui abbiamo già parlato qui, e non sono riuscito a fare a meno di comprarmi questa versione per provarla.
Il capolavoro Lucas del 1995 non viene per niente edulcorato dall'originale, anzi! Possiamo dire che il processo di "svecchiamento" risulta perfettamente riuscito. Il gioco nato nel 1995 dalla mente geniale di Tim Schafer ideatore di Day Of Tentacles e di Grim Fandango (titoli che godono anch'essi di una versione remastered) e sviluppato dalla ormai defunta Lucas Arts, risulta in questa sua nuova veste grafica un vero piacere da provare. Infatti in passato vi parlavo della "difficoltà" di proporre giochi datati, ma adesso non ci sono più scuse!

Non sto a riscrivervi i dati tecnici dell'epoca, e di quanto seppur più semplice e meno longevo rispetto ad altri titoli Lucas Full Throttle fu una vera innovazione nel campo videoludico, ma comunque mi sembra opportuno riscrivere parte della trama e alcune accortezze del gioco.

Ben è il nostro protagonista, non ci è dato sapere nulla del suo passato né delle motivazioni che lo hanno portato a diventare un biker squattrinato; è il capo dei Polecats, una delle ultime bande fedeli ancora alle motociclette. Infatti ci troviamo in un mondo futuristico dalle estetiche dieselpunk, dove i mezzi di trasporto si sono trasformati in hovercraft. Ben rimarrà invischiato nell'omicidio di Malcom Corley capo della Corley Motors, ultima fabbrica rimasta che produce ancora motociclette. L'affabile vecchietto rimane infatti vittima di un complotto ideato dal suo vice Adrian Ripburger, che vuole finire la produzione delle moto per iniziare a costruire furgoncini.

Ed è qui che iniziano le peripezie del nostro eroe: braccato dalla polizia in quanto indagato dell'omicidio di Malcom, Ben dovrà ingegnarsi per riuscire a riscattarsi e a bloccare l'assemblea degli azionisti indetta da Ripburger che cambierà definitivamente la Corley Motors.

La versione remastered regala al fruitore una visione del gioco in widescreen, il campo allargato riesce a creare un'immersione migliore in Full Throttle che vanta un linguaggio molto cinematografico, e di conseguenza la trama diventa più piacevole da seguire rispetto al suo antenato in 4:3. La versione nuova viene decisamente migliorata regalando dettagli che si perdevano nella versione originale e quindi, pur conoscendo praticamente a memoria questo titolo, sono riuscito finalmente a scoprire alcuni dettagli dell'ambiente che ai tempi vedevo solo come un ammasso di pixel. A livello estetico la produzione non si è presa nessuna libertà creativa, infatti non ci sono né dettagli nuovi né cambiamenti radicali. L'audio è rimasto l'originale degli anni 90, è stato solo "ripulito",  e possiamo goderci sia la versione italiana che quella originale. Fa sorridere infatti che alcuni personaggi hanno accenti smaccatamente napoletani, cosa che nell'originale passava quasi in sordina e in questa versione (teniamo conto che i giochi odierni sono praticamente privi di accento) riescono a strappare un sorriso.

I combattimenti in moto rimangono, forse, una delle parti più divertenti anche perché creano il giusto stacco dal punta e clicca per rilassarsi un attimo con un po' di ignoranza.
Se proprio devo lamentarmi di qualche cosa, possiamo notare come alcune parti diventino più semplici da risolvere con il formato 16:9 in quanto viene visualizzato quasi tutto in un'unica schermata, cosa che rovina parte del finale.  I doppiaggi risultano non completamente in lip sync e alcune panoramiche hanno perso quell'aspetto dark che faceva di Full Throttle una pecora nera nei titoli Lucas Arts. Leggendo nel web ho trovato molte critiche sul fatto che le animazioni sembrano essere in flash, dando un fascino tipico dei flashgame da browser; io penso sinceramente che, invece, la scelta di non calcare troppo la mano sia stata elegante. D'altra parte poter comprendere a pieno ogni schermata su un gioco di 22 anni fa mi ha reso felice, soprattutto in alcuni punti dove il nostro eroe sembrava solo un ammasso di pixel neri e grigi che si muovevano.

Avete davanti un gioco che può essere fruito come un film, con dialoghi eccezionali e musica rock a tutto volume, se prima avevate un scusa ora non l'avete più per non provarlo. Lo trovate su Steam e su PlayStation Store. E anche voi puristi non avete scuse, perché semplicemente cliccando un tasto il gioco potrà essere vissuto anche nella sua grafica originale.

Ghiro

Quand’ero piccolo i miei genitori hanno cambiato casa una decina di volte. Ma io sono sempre riuscito a trovarli!

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