Game Over 2016 - l'arte del videogioco italiano

In Italia ormai siamo pieni di eventi dedicati al mondo dei videogiochi, basta prendere come esempio il Romics, Lucca Comics and Games, Milan Games Week e molti altri. Esiste però una realtà dove la creatività dà il suo meglio, e per la prima volta possiamo davvero sentirci a stretto contatto con lo sviluppo di un gioco, conoscere le menti e provare qualcosa di davvero diverso.

Infatti, se negli altri festival non possiamo fare altro che essere spettatori o testare un gioco in uscita, al Game Over festival (http://www.gameovermilano.org) gli spettatori sono parte integrante di un progetto ludico ben più grande e innovativo.

Arrivati alla terza edizione cos'altro possiamo aspettarci? Nulla di nuovo! Ma non lo dico in senso dispregiativo, anzi, il Game Over ha la capacità di farti sentire a casa, come se fosse un raduno di amici. Qui non ci si perde in chiacchiere, mega stand, inutili gadget, file stratosferiche. In questo posto si fa l'unica cosa davvero importante per i videogame: giocare e confrontarsi.
Non solo, dal momento in cui entriamo siamo già seduti a provare qualche titolo, creato e pensato da italiani, che non vogliono venderti un prodotto ma vogliono creare qualcosa di unico e lo vogliono condividere con te.
Nella lunghissima fila di tavoli dove troviamo i vari computer è possibile cimentarsi nelle idee più strane e divertenti che non potrete vedere quasi da nessun'altra parte. Ho provato Neuro Ski, gioco comandato esclusivamente con la mente (potente idea per chi non può usufruire dei videogame come tutti noi).

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Ray Bibbia, gioco in cui impersoneremo un esorcista, e metterà a dura prova sia i nostri riflessi per schivare gli attacchi sia le nostre doti di dattilografi, siccome dovremmo scrivere in tempo reale le formule per l'esorcismo.

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Willy Morgan, un'avventura grafica dal design stupendo che fa scendere la lacrima a tutti i nostalgici, come me, di questo genere quasi dimenticato.

Senza abbandonare questo genere il favoloso Blue Volta, dove dovremmo aiutare un pigro bibliotecario a recuperare un importante tomo (altre lacrime che scendono) che ricorda esteticamente Machinarium.

Milanoir, shootergame con reminiscenze del cinema anni 70, ambientato a Milano con un grafica retrò.

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Il poetico The Way of Life, un'esperienza di vita vissuta da tre età differenti

Il Game Over è la dimostrazione che in Italia sappiamo cosa vuol dire videogioco, e sappiamo creare eventi che riescono a divertire e insegnare, e infatti è ricco di Workshop per chi vuole entrare nel mondo videoludico. Insomma, possiamo dire che questa fiera è l'anima del gaming e riesce a creare un ponte tra il fruitore e lo sviluppatore, diventando così uno degli eventi, a mio parere, più importanti in Italia.

Ovviamente a questo festival non potevano mancare Marco Alfieri (Call of Salveenee di cui abbiamo parlato qui) e Alessandro Cardinali e Nicola Piro dei Giochi Penosi (Grezzo II e Super Botte e Bamba II Turbo); proprio con loro siamo riusciti a scambiare 4 chiacchiere e ci hanno raccontato dei loro titoli e del festival.

Se volete vedere l'articolo dedicato all'edizione 2015 con intervista ai programmatori di Grezzo II lo trovate qui.

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