Gravity Falls: la conclusione (un’opera di Bill Cipher)

Siamo arrivati all’epilogo di un cartone di cui vi avevo già accennato: Gravity Falls.

Vi ricordate vero?

Ah, non l’avete visto. Non avete seguito il mio consiglio. Ok, nessun problema.
Perirete all’inferno per la vostra negligenza.

(nel caso vi serva un ripassino... cliccate qui)

Mentre per tutti coloro che sanno di cosa sto parlando, dovreste affrettarvi (se non l’avete già fatto) a vedere il conclusivo capitolo di questa saga misteriosa.

Dovevano essere 3 stagioni ma la Disney ha ripiegato sul fare un unico doppio episodio per il finale della seconda stagione. Non so cosa gli sia passato per la testa a Topolino, ma il risultato non cambia. Capolavoro era e capolavoro è rimasto. Dall’inizio alla fine.

Tutti i retroscena che non si conoscevano sono stati portati a galla. Se già negli episodi precedenti all’ultimo si era arrivati a conoscere quasi tutti i misteri che attanagliavano la serie, l’ultimo episodio segna la classica “battaglia finale”. Sulla quale mi sono commosso anche un paio di volte ad essere sinceri.

Tralasciando il finale epico che non sto qui a raccontarvi che non mi pare il caso, vorrei giusto fare un paio di note su alcune citazioni che vengono mostrate.

La più palese ma ben apprezzata è quella a Mad Max, con il classico inseguimento con macchine corazzate in un contesto post-apocalittico.

Beh, sì. Perché di apocalisse in effetti stiamo parlando, anche se non è come ce l’aspettiamo noi. Non la classica apocalisse con cavalieri e commercialisti. Non è l’armageddon, ma è il weirdmageddon, dove weird sta per strano. E per strano intendo bacato nel cervello.

L’altra citazione che ci tengo a far notare è rivolta al pubblico nerd che perseguita a giocare i videogame usciti nel ’97. Sto parlando di un gran riferimento a GTA, ma non il 5. Il primo.
Macchina inquadrata dall’alto, si schianta contro un estintore e gira su stessa, prima di ripartire.

Insomma una serie che merita veramente stima e attrae una bella fetta di pubblico, non solo quello infantile. Lo specifico giusto perché mi hanno fatto notare che la serie è trasmessa su Disney XD, che non so che sia, ma dicono che è molto per bambini come canale. Io gli unici canali che conosco li evito, sennò mi lavo tutto.
Ad ogni modo dicevo che la serie merita. Porca troia se merita! Guardatevi la fine e poi ditemi se non è così. E poi, come fa notare anche la testa di cera di Larry King, “They made the house into a robot. Fascinating.”

Ci sono robot che lottano mostri, alberi danzanti con animaletti incastrati nelle fronde, minorenni alla guida, capre giganti, occhi alati, occhialuti, occhio che alito e tante altre cose che non si capiscono che ci fanno tutte in un unico cartone.

E ora mi sono incartato con tutti quegli occhi. Beh, per fare il punto, come dire…

GUARDATELO CAZZO.

Anche voi, bambini a casa.

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