Grim Fandango-Un Capolavoro firmato Lucas

Abbiamo scherzato, abbiamo riso, e ci siamo presi gioco di tanti titoli del mondo del gaming, ma arriva sempre il momento in cui bisogna soffermarsi su alcuni prodotti che, come poche cose nella nostra vita, hanno la capacità di lasciarci a bocca aperta. Se pensiamo al panorama videoludico è difficile pensare che esistano titoli in grado di essere talmente completi, e artistici, da lasciare senza fiato. Forse perché i videogiochi sono ancora considerati non abbastanza seri, o non paragonabili al mondo del cinema e della letteratura, per poter scaturire certi sentimenti. Eppure, esattamente come il libro: La Trilogia della Città di K di Ágota Kristóf, Grim Fandango mi ha lasciato un segno profondo nel cuore. Ci tengo a dire che non è il miglior titolo che ho provato ma, come tutti i "veri" capolavori, è difficile riuscire a trovare il giusto stato d'animo e le giuste parole per affrontarlo; detto questo, potete capire la mia difficoltà nel dover parlare di due titoli che davvero mi hanno reso un "appassionato" di videogiochi, cioè The secret of Monkey Island e King's Quest. Fatto sta che Grim Fandango sta esattamente un gradino sotto, con il piede già sul podio.

Grim Fandango è un'avventura grafica della defunta Lucas Arts del 1998. A capo del progetto ci fu Tim Schafer, precedentemente co-designer di Day of the Tentacle e creatore di Full Throttle (sempre della Lucas Arts di cui abbiamo già parlato qui), mentre successivamente realizzatore di Psychonauts e di Brütal Legend (sviluppati dalla Double Fine Productions)¹.

Da poco tempo è stata rilasciata una versione remaster per (quasi) tutte le console e piattaforme.

Veniamo subito trasportati in un mondo surreale, costituito da architetture che traggono ispirazione dal secessionismo austriaco, l'art decò e i templi maya. Tutto il gioco è basato sulla concezione dell'aldilà azteca e della cultura Messicana, sopratutto riguardo ai personaggi che si rifanno agli scheletri della calaca.

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Facciamo conoscenza così del nostro personaggio principale: Manny Calavera (Calavera significa teschio) un funzionario del Dipartimento della Morte che lavora nella città di El Midollo, come vuole la tradizione noir, a cui Grim Fandango è molto legato. Manny è un "uomo" (uno scheletro) in crisi, disilluso e solitario, che non trova giovamento nel suo lavoro, che consiste nel vendere dei pacchetti viaggio per il mondo dell'aldilà; da anni infatti non  riesce a trovare clienti che meritano il "numero 9" ovvero un biglietto che permette di attraversare il Mondo dei Morti in solo 4 minuti, invece dei canonici 4 anni.

manny-calaveraPer meritare un biglietto del "numero 9" non bisogna avere soldi, ma aver avuto una vita encomiabile, ma sono ormai anni che Manny si becca solo clienti pessimi, a cui può vendere esclusivamente dei gadget inutili.

Per riuscire ad avere una buona vendita Manny decide di "rubare" una cliente al rivale Domino Hurley, al quale vengono sempre assegnati delle anime pie. Ed è così che facciamo la conoscenza di Mercedes “Meche” Colomar, santa donna in vita che da curriculum sembra poter risollevare la carriera del nostro eroe. Ma qualcosa nel sistema computerizzato del Dipartimento della Morte sembra non funzionare, e non riconosce a Meche un pacchetto vantaggioso. Mentre Manny tenta di risolvere il disguido, la donna, senza farsi vedere, si incammina a piedi per affrontare i 4 anni di viaggio. Ed ecco che inizia la nostra storia.

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Manny, infatti, decide di inseguire Mercedes nel tentativo di redimersi dall'errore avvenuto, scoprendo così il lato peggiore del Mondo dei Morti; infatti tutto il paese è gestito dalla malavita, che sembra essere riuscita ad impossessarsi dei biglietti viaggio migliori, sottraendoli alle anime meritevoli, per poi rivenderli ad alto prezzo.

Tra personaggi assurdi e ambientazioni cariche di citazioni del cinema americano, possiamo esplorare un mondo dalla resa grafica favolosa. Infatti, seppur il gioco è datato, ancora oggi riesce ad essere attuale e affascinante.
L'immersione è tale da farci sembrare di assistere a un vero film di animazione per adulti, tra sigarette, whisky e intrighi che nulla hanno da invidiare a Casablanca. Insomma un capolavoro, perché non si può definirlo in altro modo.

Grim Fandango è favoloso, anche dal punto di vista sonoro. Le musiche sono variegate, passano dal folklore sud americano, fino a toccare sonorità tipiche jazz e swing. Gli ambienti e le architetture passano dall'art decò, ai tipici pub fumosi con scritte al neon che tanto ci ricordano l'America del primo dopo guerra. I dialoghi sono ben studiati, tanto quanto i personaggi, che riescono a creare un vero equilibrio tra commedia e dramma. Basta fare l'esempio di Glottis, demone appassionato di automobili e amico inseparabile di Manny, che è il vero lato comico del gioco.

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Per non parlare di Salvador Limones, anima pia e guerrigliera, che combatte insieme a un gruppo di sovversivi per ribaltare la malavita e ridistribuire i biglietti viaggio rubati, inutile dirvi chi viene citato qui.

Grim Fandango è sicuramente uno dei migliori titoli mai creati, e probabilmente insuperabile nel suo genere. Pieno di citazioni e riferimenti, tanto che bisognerebbe scrivere un libro per poter descrivere tutte le tematiche che affronta in modo sapiente. Un prodotto appagante e assolutamente da conoscere, studiato fino nel più piccolo dettaglio, tanto che affronta il tema della morte e del viaggio in modo molto poetico, basti pensare che il gioco si divide in 4 anni, ma noi giocheremo solo un giorno per ogni anno, ovvero il 2 novembre: il giorno dei morti.

¹ Fonte Wikipedia

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