Guy Fawkes, ricorda il 5 novembre

Sono a Lucca con Dick e Jess, stremati dal Comics siamo dentro un bar a prendere un caffè, acqua e carnaio gratuito. "Belle le maschere, belli i giochi, belli i padiglioni, bello tutto. Mo ce ne possiamo pure annà!". Dick si è rotto le scatole, ma ha sempre il colpo in canna. È incredibile, ma in ogni luogo, in ogni dove, in ogni angolo più remoto degli spazi intergalattici, c'è sempre il conformista. Nel caso specifico, il coglioncello indossa la maschera di Guy Fawkes. I nuovi rivoluzionari da tastiera e fumetto, anche se credo sia solo un finto fanatico aizzato dal film, dato che prima del 2005, anno di uscita del film "V per Vendetta", neanche a Lucca ho mai visto la maschera indossata da qualcuno, nonostante il fumetto abbia avuto un discreto successo. Se io sono così polemico, figuratevi Dick che è ancora più stanco di me, dato che io sto lavorando, mentre lui sta solo bevendo mentre mi sfacchina appresso. Con il suo tipico passo dinoccolotao si avvicina al conformista rivoluzionario: "Remember, remember, the fifth of november, gunpowder, treason and plot. I don't know the reason why gunpowder treason should ever be forgot!". Immaginate di essere uno sprovveduto mascherato che si sta divertendo senza porsi troppe domande da chissà quanto tempo, quando di colpo Dick ti fiata alcolica in faccia una filastrocca inglese. "Oh merda! Merda!" grida, mentre Dick continua a strattonarlo e gridare "Sono un eretico!!! Sono un fottuto eretico! Viva il Re! God save the Queen!". Il ragazzo, terrorizzato, riesce a divincolarsi ed a scappare tra la folla. Inutile dire di chi parlerò oggi.

Guy Fawkes nasce in Inghilterra, a Stonegate, nell'aprile del 1570 da una famiglia benestante. Siamo in pieno fermento religioso, l'anticamera degli sconvolgimenti che turberanno gli inglesi qualche anno dopo con l'avvento dell'assolutismo e lo scioglimento del Parlamento. Il nostro amico ha il merito di anticipare i tempi, come talvolta succede con i grandi geni, e naturalmente il suo viso è diventato un'icona, nuova moda da paventare in ogni luogo (grazie James McTeigue), scalzando il sempre redivivo Che Guevara. Rivoluzionari di ieri, pagliacci di oggi. Il buon Guy vive un'infanzia tipica della classe media dell'Inghilterra di fine 500 e si converte al cattolicesimo in età scolare; i cattolici in questo periodo subiscono violenze e angherie tipiche del regno di Maria Tudor prima ed Elisabetta poi. Insomma, essere cattolici nel 1500 non è proprio una passeggiata di salute, ma è anche vero che siamo in un periodo in cui la morte accompagna la vita a braccetto, tra guerre, onore, pestilenze e violenza urbana.

Da buon cattolico, partecipa alla guerra degli ottant'anni combattendo gli eretici delle Province Unite, cercando di raccogliere consensi per un'azione di forza contro il Re d'Inghilterra Giacomo I; il suo richiamo viene accolto da una setta di cospiratori capeggiati da Robert Catesby, che sta tramando quella che verrà ricordata come la "Congiura dei pazzi". Oltre ai già citati, il gruppo è formato dapprima da Thomas Percy, Thomas Wintour e John Wright, che hanno intenzione di far saltare in aria il Parlamento il giorno dell'apertura dei lavori, previsto per il 5 novembre del 1605. Il piano è complesso, varia diverse volte durante i mesi di preparazione, ed esige di nuovi "affiliati" per procedere e accedere indisturbati in Parlamento e nei luoghi adiacenti, per poter piazzare l'esplosivo. Si tratta ovviamente di altri gentiluomini, ma quando troppe teste si incontrano, capita sempre quella che scapoccia e tradisce; ed infatti padre John Gerard, un gesuita ribelle, spiffera tutto mettendo in pericolo la vita dei suoi compagni.

Il piano definitivo consiste nel far saltare in aria circa quaranta barili di polvere da sparo stipati in una cantina proprio sotto il Parlamento, per mano di Guy; però le autorità, essendo ben informate, colgono il nostro amico quasi sul fatto, prima che accenda la miccia.

Viene processato sommariamente, torturato nei modi più atroci, ed infine fatto a pezzi ed esposto ai quattro angoli del regno. Da allora per celebrare la sconfitta del traditore, viene indetta la festa "Bonfire Night" più nota come "Guy Fawke Night", in cui viene bruciato il fantoccio di Guy in un grande falò; la relativa filastrocca (quella cantata da Dick) nei secoli scorsi aveva una connotazione fortemente anti cattolica.

Guy Fawkes è riuscito a riabilitarsi solo grazie al fumetto di Alan Moore e David Lloyd.

[Attenzione: La voce narrante di chupiti d'annata è un personaggio fittizio, così come tutti gli altri personaggi che interagiscono nel breve intreccio della rubrica, tutti liberamente tratti da film cult. Gli episodi sono frutto della mia fantasia, senza alcun legame con la realtà, pertanto rilassatevi e godete di questo chupito. Se è la prima volta che vi imbattete in questa rubrica e vi appassiona la parte romanzata, vi invitiamo a seguirla dal suo primo capitolo che potete trovare qui]

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