Gyo: dal mare orientale i pesci più freschi li riconosci dalle gambe

Quelli senza zampe sono sicuramente i migliori. Più che altro è che se tenti di cucinare un pesce con le gambe ti scappa via nel momento che lo metti in forno. E poi puzzano di marcio. Non conviene.

Quello che vi conviene fare è però vedere questo cartone animato, Gyo. Titolato interamente in Gyo Ugomeku Bukimi, nasce come serie manga uscita in episodi tra il 2001 e il 2002 su un magazine settimanale, raccolta poi in due volumi e adattata ad un unico lungometraggio.

La storia narra le vicende di una ragazza, Kaori, intenta a ritrovare il suo fidanzato subito dopo questo assurdo fenomeno dei pesci con le zampe che iniziano a camminare sulla terraferma. E la stessa Kaori sarà una delle prime testimoni trovandosi faccia a faccia con uno squalo, proprio dentro casa. Oltre ad essere piuttosto noioso il fatto di vedersi camminare tutti questi pesci tra le gambe o dover difendersi da attacchi di pescicani o calamari giganti, il vero problema è sicuramente l’odore di marcio e putrefatto che ne deriva da questa esondazione.

Il cartone è già malato di suo per via di questi pesci, ma non lasciatevi scoraggiare, la storia diventa sempre più assurda con lo svolgersi. Non ci limiteremo solo a vederli saltare fuori dall’acqua, ma li vedremo anche saltare in aria come pop-corn. Vedremo infezioni pericolose e scoregge a non finire. Facce gonfie, sangue, pus e, costante, l’odore di cadavere.

Oh, scusate. Stavate mangiando? Questo cartone è ovviamente adatto alle pause pranzo, da vedersi intimamente con la propria ragazza per un momento romantico, per il pubblico più giovane ma soprattutto per i deboli di stomaco. E sì, perché Gyo è un mix di schifo e horror, ma che ve lo dico a fare. Giapponesi, giusto. Quindi se non vi piace vedere tubi infilati in sfinteri o persone che sembrano essersi appena fatte una nuotata in una palude ruttarti in faccia un gas verdognolo vi consiglio di evitarne la visione.

Altrimenti se vi piacciono le storie malate, se vi è piaciuto Lo Squalo di Steven Spielberg e se non avete ancora pranzato allora questo cartone è adatto a voi.

Ve la sentite di scoprire il mistero dietro tutto ‘sto schifo?

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