Il Mistero dei Goat

Arcani, mistici, spirituali, tutto ciò che sembra arcaico e pagano è sul palco. I Goat, band svedese, incarnano alla perfezione un mondo antico fatto di magia e riti legati alla terra.

La band nasce in un piccolo paese scandinavo, Korpilombolo, una città con poco più di 500 abitanti, e a vederli potrebbero essere gli "stregoni" di questo villaggio intrappolato nel freddo nord. Se già da quel poco che abbiamo detto non si capisce molto, immaginate il fatto che la band non rilascia interviste “face to face”, che nascondono la loro identità dietro a maschere e costumi e che la loro musica è talmente piena di contaminazioni da tutto il mondo che è impossibile da classificare; tutto questo, però, crea un perfetto ambiente per un live da favola. I Goat fanno dello loro show un vero spettacolo di colori, ricordano riti voodoo degli afroamericani, i balli africani, esoterismo e rock, un vero viaggio nei costumi più antichi della terra e del suo popolo, con chitarre distorte e influenze anni 70. Un vero trip lisergico dove moderno e tradizione si mischiano creando un’amalgama inverosimile.

Questo cocktail di generi funziona, perché è impossibile stare fermi durante i loro spettacoli: sono carichi, nostalgici e i loro costumi (che poco ricordano le terre del nord) gli danno quel tono di teatralità che rende il tutto più vicino a una performance artistica che ad un concerto.

A distanza di un anno dal loro ultimo disco, Commune (2014), siamo riusciti a intervistarli (purtroppo non ci è stato dato modo di fare una video intervista) ma anche in questo caso, il gruppo, non è uscito dal loro personaggio.

La  Capra (Goat) è un simbolo di sacrificio, ma anche di tante simbologie pagane… perché avete scelto questo nome?

-Noi non abbiamo scelto il nostro nome, lo hanno fatto i nostri antenati molto tempo fa, e ha a che fare con il sacrificare te stesso per il bene collettivo.

Avete dichiarato che la derivazione della vostra musica è molto antica, cosa potete dirci a riguardo?

-Il nostro intento è creare musica rituale per gli anni, noi siamo solo la più recente incarnazione.

Quando vi ho visti la prima volta ho pensato a questa frase: L'uomo è poco se stesso quando parla in prima persona. Dategli una maschera e vi dirà la verità. (Oscar Wilde). È questa l’anima dietro le vostre maschere? Una totale onestà verso il pubblico?

-In un certo senso sì, le maschere hanno molte spiegazioni, una parte del nostro volere restare anonimi è che mantenendo l'anonimato è più facile rilassarsi e lasciare che il tuo io più profondo esca quando la tua individualità non è lì.

 La vostra musica sembra legarsi a radici profonde, quasi a dimenticare il ruolo di “performer e spettatore” quando siete in live, che rapporto avete con la musica e con il vostro pubblico?

-Noi la suoniamo semplicemente, è il pubblico che crea la musica, l'energia delle persone determina quanto bello sarà lo show e quanto bene suoneremo noi.

La vostra musica è legata strettamente alla Svezia, più precisamente a Korpilombolo, un paese dalle tante sfaccetature mistiche, voodoo e magiche dove la musica viene tramandata di generazione in generazione. Potete raccontarci di questo mondo a noi (italiani) così lontano?

-Niente che non sia già stato raccontato purtroppo. Le persone di Korpilombolo ci hanno chiesto di non parlare più di questo posto. Loro vogliono vivere lontani dagli occhi del mondo

World Music e Commune, dai titoli sembra che per voi la musica sia un tutt’uno con la Terra e il popolo, è questo il messaggio che portate con i vostri live?

-Si. Il messaggio è unificazione e Rock N Roll.

Il vostro genere è difficilissimo da descrivere, voi come lo definireste?

-World Music.

Commune (album) e Talk to God (prima canzone dell’album) quanto è importante la spiritualità per I Goat?

-La religione non è nulla ma la spiritualità è tutto. Esiste in tutto quello che facciamo e cerchiamo di esserne coscienti sempre.

Perché nel vostro ultimo disco c’è un triangolo con la punta in giù? Il triangolo è un ennesimo simbolo molto importante potete spiegarci il motivo?

-E' il padre, il figlio e lo Spirito Santo, il sole, la luna e le stelle etc. Il triangolo della vita. La vita ha molte forme. Il triangolo è una forma molto spirituale.

Progetti futuri?

-Stiamo registrando come sempre al momento. Ci sarà un nuovo album.

Questa per noi è una domanda di rito: Parlando della vostra carriera, c’è qualche cosa che vorreste dire ma che tramite la vostra musica non riuscite ad esprimere?

-No. Tutto quello che ho da esprimere riesco a farlo con la musica.

Grazie davvero!

-Grazie a voi!

Goatlord

Ghiro

Quand’ero piccolo i miei genitori hanno cambiato casa una decina di volte. Ma io sono sempre riuscito a trovarli!

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