Ius soli e itaglia agli itagliani

Il piacevole caldo che solletica il sudore estivo, mi ricorda di avere una villa con piscina poco fuori città, al fresco e lontano dai rumori e dallo smog. E allora cosa ci faccio nel mio appartamento in pieno centro? Non credo di saperlo, non ricordo cosa sia successo nelle ultime 24 ore; ricordo solo che stavo appiccicato sul divano a leggere della rissa in Senato, mentre Tyler Durdeen spiegava il metro di misura della civiltà, quando all'improvviso mi si è palesata Jess dalla finestra della cucina. Poi buio completo fino ad ora. Apro una birra ghiacciata e ripenso al concetto di civiltà; che significa? I valori civili hanno ramificazioni profonde e infinite, celate e spesso affossate di mal costume e mala fede, insomma, è un vero casino. Oddio che mal di testa. L'occhio poi! Cazzo l'occhio sinistro non rimane aperto. Non ho il coraggio di guardarmi allo specchio. Però sono curioso, quindi ci vado. Porca di quella persona tanto santa madre di tutti voi comuni peccatori che non posso dire altrimenti vi offendete. Sono un Picasso. Dicevo, la civiltà è un metro soggettivo di configurarci, forse, come popolo, etnia o altro; in fin dei conti è solo un grande insieme che racchiude in sé altre categorie. Forse, ma che ne so, faccio fatica a pensare. Secondo alcuni però pare essere in corso uno scontro di civiltà, stiamo subendo un invasione voluta dai grandi poteri forti (che sono talmente forti da celarsi talmente bene che non sappiamo neanche chi siano) che porterà l'Islam a comandare l'Occidente, prenderanno le nostre donne e le schiavizeranno, sodomizeranno i preti e bruceranno la Bibbia, i testi latini e greci saranno banditi, niente più libri, niente più americagate, basta con i porno e i fumetti, Allah sarà la nostra unica risposta; per cui secondo queste menti argute, dobbiamo difenderci e ucciderli prima, i più moderati parlano di aiutarli a casa loro, altri prima gli itagliani, e via discorrendo. La voce più autorevole di questi nuovi intellettuali è quella di Libero, un giornale involontariamente satirico (cit. Andrea Scanzi). Ora, non è certo un segreto la mia avversione, diciamo così, verso le religioni (ma rispetto il diritto di ricerca personale e di qualunque credo, ci mancherebbe) e francamente rimango basito sui precetti della donna nelle dittature di stampo musulmano; ma parliamoci chiaramente, se fosse per la chiesa cattolica, probabilmente tutte queste differenze non esisterebbero tra le due civiltà contrapposte. Devo forse ricordarvi l'abbandono del tetto coniugale? Andiamo avanti che è meglio. D'altronde però, è anche vero che ormai il mondo sta assorbendo le nuove generazioni e parliamoci chiaro, oggi in Italia non è più diffusa la sottomissione della donna al marito o alla classe maschile, né tra i cattolici né tra i musulmani; esiste il femminicidio e la violenza sulle donne, ma non è socialmente riconosciuta, ma anzi ripudiata. E quindi, tutta questa premessa per dire non ricordo più  cosa. Ah giusto. Mentre ero al telefono l'altro giorno, prima che si palesasse Jess, stavo leggendo della rissa in Senato scoppiata sullo Ius soli.

In effetti, parlando sempre di civiltà, ricordo che a scuola uno dei motti ricorrenti era simile allo slogan della Coop, ossia che lo Stato siamo noi. Mai parole sono più veritiere. Detto che si discute di una legge ferma da due anni, sorvolando sul valore politico e conseguente ennesima paraculata del PD, la scena della votazione in Senato è lo specchio di quello che sono diventati gli italiani, e cioè un accozzaglia di furbetti, cafoni, ignoranti, bifolchi e razzisti; devo dire però che sull'insulto di Centinaio rivolto a Grasso mi sono commosso: "Terrone di merda!". Un vero leghista vecchio stampo, un nostalgico di come pochi si vedono e sentono ufficialmente, perché nascosti per raccattare voti al sud. Battute a parte, noi questo siamo e checché se ne dica, siamo rappresentati degnamente da questa classe politica. Ma dove nasce tutta sta diattriba? Cosa proprio non riescono a digerire le forze di destra? Sono razzisti, è molto semplice. Ricordiamoci che stiamo parlando della Lega e di Forza Italia, la crema intellettuale della politica italiana. Certo, non che Grillo o il PD siano messi meglio, intendiamoci. Anzi il PD meriterebbe un capitolo a parte, ma non è questa la sede, anche perché il Direttore non vuole che si parli di politica su Nastorix.

Ma io vorrei parlare di razzismo, di cultura, di speranza di una società meno schiava delle paure e degli slogan, delle differenze che devono esistere e convivere in maniera sana tra popoli agli antipodi, ma che devono per forza condividere un territorio. Quello della migrazione e dell'integrazione è un tema delicatissimo, eppure viene trattato da Libero o da Il Giornale (giusto per citare i più moderati) come una difesa della nostra identità e della nostra sopravvivenza contro il pericolo terrorismo e retrogrado dei musulmani. Ora, anche ammesso che sia vero, inasprire lo scontro, togliere diritti e magari cominciare una pulizia etnica, sarebbe la soluzione migliore? La violenza si combatte con la violenza? E basta con sta parodia dei gessetti colorati, pronti a cavalcare l'odio di fronte ad un attentato terroristico! Il pericolo di convogliare l'attenzione su falsi temi è molto alto, tanto che ormai è assodato per molti che lo Ius Soli darebbe il diritto di cittadinanza per il semplice fatto di essere nato in Italia e che faciliterebbe (non è chiaro in che modo) la regolarizzazione di milioni di clandestini potenziali terroristi. Ovviamente non è così, e il testo non solo è molto più complicato di quanto sembra, ma è anche molto più restrittivo; insomma, non è così semplicistico come viene raccontato. Ma anche ammesso che sia così, ammesso anche che questi bambini siano potenziali futuri terroristi (per il semplice fatto di essere musulmani), espellendoli o negandogli un diritto sacrosanto, porteresti vantaggi alla tua causa o alimenteresti soltanto il suo ipotetico odio? Se un ragazzo nasce, vive e cresce in Italia, affrontando tutto il percorso di studi di un normale suo coetaneo, perché non dovrebbe essere italiano? Che poi il vero problema non è tanto per loro, ma quanto per i ragazzi già maggiorenni che invece si attaccano al tram. Personalmente nella mia città, incontro tanti di questi ragazzi che cercano di arrabattarsi alla meglio e per lo più sono puliti, ordinati, cordiali, spesso sorridenti nonostante tutto, che parlano e si esprimono in dialetto, spesso assorbendo anche alcuni tratti culturali tipici; quando sento un senegalese dire "Ma che sei grullo?!" mi scappa un sorriso. Per riassumere, distogliere l'attenzione per raccattare consensi dei meno attenti (la cosiddetta gente per bene) non cancella quello che sono realmente, cioè dei razzisti. Non esiste discussione in merito, e Italia agli italiani non c'entra une benemerito cazzo, dato che non è che si tolgono diritti a noi che già siamo italiani. Ah se potessi parlare di conti, di politica, di inciuci e di appalti! Ma non posso.

Quindi come funziona questa proposta dello Ius soli? Cosa prevede? Non lo immaginate? Dovete scoprirlo da soli, ma dato che sono un signore, vi linko un articolo che anche il più cretino dei coglioni degli analfabeti funzionali può capire agevolmente. Lo trovate qui. Ciao a tutti, belli e brutti (questa era di George Weah).

 

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