“La cena di Natale”

L’aria delle Feste è arrivata sul grande schermo lo scorso 24 novembre, quando l’ultimo film di Marco Ponti ha debuttato, ricco di quel tocco familiare, piccolo borghese, che lo rende particolarmente accattivante in questa parte dell’anno. Difatti, i protagonisti de “La cena di Natale” sono gli stessi di “Io che amo solo te” (2015) che, un anno fa, è stato campione del box office nostrano. Se nel primo film il matrimonio tra i giovani Damiano (Riccardo Scamarcio) e Chiara (Laura Chiatti) costituiva l’occasione per ritrarre familiari e parenti, dalle caratteristiche dolci, divertenti e surreali, qui la loro dimensione si allarga concedendo ancora più spazio al padre di lui (Michele Placido), alla madre di lei (Maria Pia Calzone) ed inserendo un paio di nuovi personaggi.

Dopo aver ricevuto dal marito un prezioso anello, Matilde organizza nel giro di poche ore un grande cenone; forte dell’ammissione di Mimì di averla trascurata, si sente di sfidare davanti a tutti la consuocera Ninella, grande amore di gioventù del marito. Da parte sua, Ninella non si tira indietro, sebbene presenti una tinta “biondo Kidman” esagerata. Così, quella sera, i tre si ritrovano alla stessa tavola imbandita, insieme a Chiara, all’ottavo mese di gravidanza, a suo marito Damiano, che forse ha messo incinta un’altra ragazza, alla diciassettenne Nancy, ossessionata dalla verginità, ad Orlando, il quale, omosessuale, sta tentando di dare un figlio a Daniela, la sua migliore amica lesbica. A questi personaggi, già noti al pubblico, si aggiungono Mario, corteggiatore di Orlando e Zia Pina.

Marco Ponti si conferma a suo agio dietro alla macchina da presa e confeziona 95 minuti di quelle risate, quelle emozioni e quegli spunti meditativi, già incontrati in occasione della prima pellicola. Merito da condividere con lo sceneggiatore Luca Bianchini, autore dei due romanzi da cui sono tratti i film. L’incantevole Polignano a Mare, già vista nel suo splendore sotto il sole agostano, si rivela meravigliosa anche con il tappeto di neve dicembrina. Il cast è di nuovo azzeccatissimo: dai confermati Riccardo Scamarcio, Laura Chiatti, Michele Placido, Maria Pia Calzone, Antonella Attili, Eugenio Franceschini ed Eva Riccobono, alle new entry Dario Aita e Veronica Pivetti.

Se i sorrisi ed i sentimenti possono non dare l’impressione della novità, il livello dei dialoghi è certamente superiore alla media delle commedie contemporanee di casa nostra; se la narrazione pecca forse di un eccessivo conformismo, l’ironia riporta la bilancia in pieno equilibrio.

Consigliato a: chi apprezza la dissacrazione del Natale - dalla commedia teatrale capostipite “Natale in Casa Cupiello” (1931) alle pellicole “Benvenuti in Casa Gori” (1990), “Parenti serpenti” (1992), “Una famiglia perfetta” (2012). Voto: 6.5

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