La Giovine Italia (compagni di Meret)

Tutti bravi a dire che bisogna far giocare i giovani, che il nostro è un paese per vecchi, che Buffon ha monopolizzato i pali di Juve e Nazionale e di conseguenza leva la possibilità di far fare esperienza ad altri. Tutto vero. Ma forse un motivo ci sarà; analizziamo ad esempio la prestazione dell'ennesimo portiere prodotto dal vivaio dell'Udinese (Meret, ora in prestito alla Spal): il suo cognome finisce in et come Scuffet e se continua con prestazioni come quella contro il Milan, farà la fine del suo collega, dapprima bramato da alcune grandi d'Europa e adesso considerato uno dei tanti e nemmeno tra i primissimi. Il roboante 0 a 4 rossonero a Ferrara è dovuto tutto al giovane Meret. Non saprei dire se tale orribile prestazione è derivata da una mancanza di concentrazione (grave, se si vuole ambire ad un futuro importante) o di qualità di base (allora ci si chiede come mai giochi in serie A). Fatto sta, che il ragazzo questa partita se la ricorderà a lungo. Che dire invece di Marco Sportiello? Eterna promessa, non più giovanissimo e nelle ultime domeniche ne sta combinando una dietro l'altra; ho sentito parlare di "perla di Bernardeschi", mentre io vedo solo un portiere che riesce a farsi impallinare da una punizione piuttosto centrale, sul proprio palo e tra l'altro come se non si sapesse che Berna tira gran parte delle punizioni sul palo del portiere; insomma, non sta facendo granchè per essere stimato dalle persone di Firenze.

Capitolo baruffe di giornata: il Napoli che ribalta contro la Lazio con due gemme di Wallace e Zielinski, replicando tra l'altro il risultato dell'andata contro i biancocelesti, che quindi hanno preso 8 pappe dai partenopei in due partite; il disastro VAR a Firenze, con Veretout che sta ancora aspettando di tirare il rigore (netto tra l'altro) e per ultimo Patrick Cutrone, che pur di segnare venderebbe pure sua madre.

Mi piace aprire tutto. Duccio smarmella!

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