"L'Allieva" di Alessia Gazzola

Chi mi conosce bene sa che per rendermi felice basta poco: compratemi un libro. Diciamo che questa condizione ha reso tutti i miei amici molto più sicuri quando si tratta di farmi un regalo per una ricorrenza. Li sento nella testa dire: "alla peggio, se non troviamo niente, le compriamo un libro." Capisco anche che però questo compito sia particolarmente difficile per chi, ahimè, non è appassionato della carta stampata come lo sono io. Per questo apprezzo comunque sempre lo sforzo, anche se alle volte fanno delle scelte particolarmente infelici. Non è questo il caso del giorno in cui un mio caro amico, che appartiene purtroppo alla categoria dei non lettori, decise di affidarsi alla più sapiente commessa della libreria per scegliere il libro giusto da regalarmi. Lei gli consigliò il romanzo di cui parlerò oggi, un’opera molto fresca e scorrevole, che sperò rappresenterà anche per voi una piacevole scoperta. Si tratta di "L’Allieva", prima opera della giovane scrittrice siciliana Alessia Gazzola. Il libro del 2011 è solo il primo di un’avvincente serie di romanzi, che sono tutti accomunati dalla stessa protagonista.

Stiamo parlando di Alice Allevi, specializzanda al secondo anno di Medicina Legale distratta ed imbranata, tenta di barcamenarsi tra tutti i suoi piccoli inferni quotidiani: dalle sfuriate con la direttrice dell’Istituto di Medicina Legale di Roma, alla rivalità con la perfettissima quanto insopportabile collega "barbie" Ambra, alle scaramucce col responsabile belloccio Claudio Conforti, fino alla pazza convivenza con la sua eccentrica coinquilina giapponese, che sembra appena uscita da un manga. A tutto questo si aggiunge un terribile omicidio: niente di strano visto che si parla di medicina legale, se non fosse che Alice aveva incontrato la giovane vittima, Giulia Valenti, figlia della borghesia romana, affascinante e tossicodipendente, proprio il giorno prima della sua tragica morte. Risolvere il suo caso diventa una vera e propria ossessione per Alice, che unisce le forze con il vice questore Calligaris per venire a capo del mistero, e forse, dietro l’angolo, troverà anche l’occasione per un riscatto professionale.

Il libro è sorprendente sotto molteplici punti di vista: innanzitutto l’autrice è realmente un medico legale e, molto probabilmente, si sia ispirata alla sua esperienza personale. Questo fatto contribuisce ovviamente alla verosimiglianza dell’opera e della storia, aiutandoci ad entrare nella realtà di come si svolgono le indagini in Italia. Inoltre la protagonista femminile è talmente simpatica, che non potrete non innamorarvi di lei, per la sua sbadataggine e la sua esuberanza. Insomma, un ritratto femminile realistico e senza fronzoli di una donna moderna. Per le sue evidenti qualità, si riesce a passare sopra anche ad alcuni difettucci, come la scelta di inserire un triangolo amoroso con al centro la protagonista, cliché non necessario, a mio parere. A tutto questo si aggiunge ovviamente l’intrigo creato dall'indagine sul misterioso omicidio. Anche in questo caso, la trama non risulta banale e il lettore sarà sicuramente invogliato a scoprire chi è l’assassino della giovane Giulia. Per altro, avendo il romanzo riscosso molto successo, quest’anno è stata proposta da Rai 1 una fortunata omonima fiction ispirata alle vicende e ai personaggi di “L’Allieva”.
Consiglio tuttavia di iniziare con la lettura del libro; garantisco che non vi fermerete a questo, ma leggerete anche le opere seguenti. Mai regalo fu più azzeccato.


Alessia Gazzola, L'AllievaLonganesi, 2011

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