L’attacco dei giganti: la seconda stagione è finalmente iniziata

Sono grossi e non si sa bene da dove arrivino, ma si sa per certo che sono ghiotti di umani. Questa serie giapponese che parla di giganti divoratori di persone, umanità messa in ginocchio ed estreme modificazioni corporali ha riscosso diverso successo anche nel resto del mondo occidentale fin dalla prima uscita sugli albi (2012) che sugli schermi (2013). L’attacco dei giganti è una serie che merita di essere guardata da più punti di vista, dall’animazione ben realizzata alla trama intrigante. Ad essere sinceri non ho mai letto il manga, il che mi porta in una situazione di svantaggio, ma d’altro canto devo dire che gli episodi sono ben fatti, soprattutto ora che è iniziata una seconda stagione con colpi di scena uno dietro l’altro.

Ovvio, sussiste anche qui la solita lentezza a tratti che caratterizza spesso i cartoni giapponesi. Come non citare ad esempio Capitan Tsubasa, a.k.a. Holly & Benji, dove pensieri estremamente lunghi balenavano nelle menti dei ragazzini intenti a percorrere campi da calcio chilometrici per arrivare a segnare alle porte di Tannhäuser. In Shingeki No Kyojin, a.k.a. L’attacco dei Giganti troviamo difatti scene di massacri interrotte da riflessioni e pensieri che, pur essendo formulati con frasi diverse, puntano sempre ad esprimere un solo concetto (che il più delle volte è riassunto in un: “Non ci credo!”).

Nella prima stagione abbiamo visto un quadro generale piuttosto ben incalzante, seppur sul finale abbia lasciato con più domande di prima. Bene, ora vedremo un sacco di quasi-risposte, scopriremo tanti retroscena e vedremo scontri sempre più “grossi”.

Le gigantesche mura che proteggono il territorio dove sopravvive l’umanità stanno diventando sempre più inutili e si scopre che molte persone conoscono la vera natura dei giganti, seppur non si lascino scappare mai un’informazione o un commento a riguardo. Ad essere sinceri si può intuire qualcosa della trama dalle sigle di ogni episodio della seconda stagione, sia quella introduttiva che quella in chiusura. Hanno quest’altro difettuccio i nipponici nel realizzare cartoni presi da manga. Nella sigle non badano molto nel mettere spoiler o parti della serie che si vedono solo a metà o verso la fine. Nel dubbio vi consiglio di saltare i primi minuti e gli ultimi per non rovinarvi il piacere della scoperta.

Ad ogni modo i protagonisti della serie, Eren, Armin e Mikasa (es tukasa, ah ah ah) continueranno a formare un trio formidabile ed estremamente utile nella lotta ai giganti. Supportati dalla caposquadra Hanji Zoe, quella che nella prima serie era la più stramba, interessata in maniera maniacale dallo studio sui giganti, ora si trova immersa in storie sempre più complesse e difficili.

Quante sono le cose che mi piacerebbe rivelarvi, quanti altri ulteriori retroscena vengono a galla da questi nuovi episodi, ma siccome non è bene anticipare (vale anche per chi di solito legge i manga ma poi si bulleggia che sa già tutto), non bisogna dire di più. È bene solleticare la curiosità, magari dicendovi che si scopre chi c'è dietro i due giganti anormali che hanno sfondato le mura quando tutto è iniziato.
Ok, di più non si può dire, ma spero di avervi messo un po' di voglia di continuare a guardare la serie.

Che dire, fanatici de L'Attacco dei Giganti riunitevi. La nuova stagione è da iniziare a vedere anche perché si sente un po’ la mancanza di sangue a fiumi che scorre, no?
E per i neofiti, una prima stagione d’apertura vi attende!

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