Life is Strange - giocare con i sentimenti

Ragazzi, la musica di questo gioco è qualcosa di favoloso, vi consiglio di leggere questo articolo mentre ascoltate la prima canzone che ci viene proposta: vi basterà cliccare qui.

Life is Strange è uno dei titoli che più mi ha colpito in assoluto, e credo che seppur non può essere apprezzato da tutti, in quanto per calarsi completamente in questo gioco ci vuole una grandissima dose di sensibilità e di immersione per non annoiarsi in due minuti, sia di una delicatezza commovente e davvero pieno di significati e di reminiscenze del "nostro passato" (o presente se ci sono lettori giovani) e alla...

...To all of you American girls in the movies... (scusate mi sono perso nella canzone dei Syd Matters)...

durezza e a quella sensazione di smarrimento tipico dell'età della nostra protagonista.
Questo titolo non può considerarsi un videogame ma, più che altro, una vera esperienza grafica in quanto è poetico, dolce e terribilmente adolescenziale.
Sviluppato da Dontnod Entertainment e pubblicato da Square Enix (gli stessi di Final Fantasy), Life is Strange è una sorta di "avventura grafica" (anche se non è esattissimo chiamarlo così) a episodi, in totale cinque rilasciati in diverse date (il primo capitolo è uscito nel gennaio 2015 e concluso nell'ottobre dello stesso anno). Ora è acquistabile nella sua completezza; nel mio caso ho, per puro "culo", comprato un cofanetto del gioco con art-book e colonna sonora per circa 30 €, e se vi capita vi consiglio vivamente di acquistarlo in questa versione, non vi pentirete di avere una compilation musicale tanto bella e sconosciuta (a fine articolo vi metto la playlist della soundtrack).
Ma torniamo al gioco. In questa storia impersoneremo Max, una giovane ragazza che è stata appena accettata all'Accademia Blackwell, nota per essere una delle migliori scuole di fotografia dello stato, situata nella sua città natale: Arcadia Bay in Oregon. Una città "insignificante", rimasta lontana dalla industrializzazione.

Una piccola nota che vorrei sottolineare: non capisco come mai ultimamente Ellen Page sia lo stereotipo della ragazzina doc.

ellen  

Qui in ordine Ellen Page, Maxine Caulfield (nostra protagonista) e Ellie di The Last of Us (di cui abbiamo già parlato qui).

Max è una ragazza molto insicura, con una spiccata capacità di osservazione, cosa che noteremo grazie alle descrizioni che farà ad ogni oggetto o persona con cui possiamo avere un'interazione; ha un ottimo "occhio fotografico", infatti è appassionata di macchine fotografiche analogiche, e non esce dalla propria camera senza la sua Polaroid, che potremmo utilizzare anche noi giocatori per immortalare alcuni soggetti.

Ci tengo a dire che in questa recensione sto cercando di raccontare il meno possibile, essendo questo un gioco "sensoriale" è davvero importante sapere il meno possibile della trama.

Comunque, Max, scoprirà di avere un potere "magico" che le permette di riavvolgere il tempo per pochi istanti. Su questo "talento" si sviluppa tutto il gameplay, senza però renderlo un meccanismo in più, come potrebbe essere in Prince of Persia - Le Sabbie del Tempo, bensì diventa una vera e propria "chiave di lettura" che ci permetterà di vivere questa esperienza in modo che sia più "affine" al nostro carattere, e a plasmare il passato, in modo tale che gli eventi subiscano un cambiamento più "a nostra misura".

Non c'è un modo giusto giocare a Life is Strange, l'unico modo per apprezzare questo titolo appieno è lasciarsi trasportare dalle proprie emozioni, ed è per questo che non può essere un "gioco per tutti"; molti videogiocatori vogliono azione o enigmi, invece in questo caso non si tratta di "lavorare" sulle proprie capacità cognitive o tattiche ma, tutta la trama e il game, va preso come un romanzo e bisogna innamorarsi della protagonista e dei personaggi che le fanno da cornice, vivere le sue esperienze come fossero nostre ed essere in grado di essere così empatici da voler capire la psicologia dei vari dialoghi, e del vissuto di ogni personaggio che ci è concesso di incontrare.
Non mancano in questo videogame citazioni e consigli a film, mode, musica e artisti. Da Scott Pilgrim vs The World (di cui consiglio sia il film che il fumetto), Back to the future, Ultravixens passando per artisti quali Richard Avedon, Robert Frank e scrittori come Ray Bradbury e alla sua opera "Paese d'Ottobre" ... ma questi sono solo pochissimi nomi che vi verranno suggeriti!.

Insomma, in breve Max dovrà indagare sulla scomparsa di una ragazza vissuta in questa città dell'Oregon tanto tranquilla, ma che sembra nascondere svariati misteri!.
Una piccola chicca la potete trovare quando (tranquilli anche questa è una cosa che succede quasi subito, e non vi rovinerà la storia) una nostra compagna di classe viene ripresa in un momento "hot", e i ragazzi del dormitorio si passaeranno il link a vicenda; ebbene se cercate il link troverete questo:

http://katesvid.com

Life is Strange è sicuramente uno dei titoli più sperimentali a cui ho avuto il piacere di giocare. Anche esteticamente può non piacere, in quanto è stato sviluppato con una grafica dalla qualità dubbia, ma ha colorazioni ad acquerello molto piacevoli, e riprese degne di un ottimo film.

L'unica nota dolente sono i soliti bug che, mannaggia a loro, sono davvero fastidiosi: può capitare di incastrarsi tra gruppi di persone e non ne esci senza un reset; oppure, cosa ben più fastidiosa, il gioco non ti permette di interagire con un oggetto "chiave" per risolvere un livello! (e qui ci ho perso un'ora buona, per poi andare a leggere la soluzione in internet e scoprire che la colpa non era della mia deficienza, ma di un cazzo di bug).

Life is Strange è un titolo validissimo, capace di emozionare, lasciare a bocca aperta e far scendere pure qualche lacrima; pieno di citazioni e di colpi di scena... insomma un gioco tutto da scoprire, non da giocare ma da vivere!

...That's when I fly, To wild land to your land...

Ah già! ecco la playlist della soundtrack!:

1 "To All of You" Syd Matters 4:44
2 "Crosses" José González 2:43
3 "Santa Monica Dream" Angus & Julia Stone 3:20
4 "Piano Fire" Sparklehorse 2:44
5 "Something Good" alt-J 3:41
6 "Mt. Washington" Local Natives 3:20
7 "Lua" Bright Eyes 4:24
8 "Kids Will Be Skeletons" Mogwai 5:27
9 "In My Mind" Amanda Palmer 4:21
10 "Mountains" Message to Bears 4:01
11 "Got Well Soon" Breton 4:43
12 "The Sense of Me" Mud Flow 2:33
13 "Spanish Sahara" Foals 6:35
14 "Obstacles" Syd Matters 3:30

Un ultimo consiglio: non fatevi fermare dai primi capitoli (forse davvero un po' noiosi) perché il finale è qualcosa di eccezionale! Per non contare tutti gli argomenti sociali e culturali che vengono trattati in maniera tanto raffinata!

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