Siamo la coppia più bella del mondo: Lili Elbe e Gerda Gottlieb

[Attenzione: La voce narrante di seguito è un personaggio fittizio, così come tutti gli altri personaggi che interagiscono nel breve intreccio che segue, tutti liberamente tratti da film cult. Gli episodi sono frutto della mia fantasia, senza alcun legame con la realtà, pertanto rilassatevi e godete di questo chupito. Se è la prima volta che vi imbattete in questa rubrica e vi appassiona la parte romanzata, vi invitiamo a seguirla dal suo primo capitolo che potete trovare qui]

Ormai sono confuso, non capisco se sono innamorato e di chi, ho rischiato la vita per colpa di due donne sposate, la Gradisca e Jess, ed ora mi ritrovo vestito da donna. La Gradisca ha aggiunto la pittura nel suo tiaso con Jess come insegnante, ed io come modello; adorato e venerato come un dio, vengo coinvolto nei loro viaggi mistici più assurdi, compreso quello nel "mistero femminile". Il dolore provato durante la ceretta non lo auguro a nessuno, la terapia del dolore però sì, e poi come non rimanere ammaliato dagli abissi della mente femminile? I miei vestiti spaziano da abito stile Cenerentola a Frank-N-Furter, passando da Marilyn Monroe a Pocahontas. In una di queste sedute intense, compare Dick, che con aria dubbiosa mi dice: "Andiamo a bere va, Lili" Rientro nei miei panni e lo seguo al bancone, e mentre mi sbronzo ripenso al dramma di Lili Elbe.

Nasce in Danimarca, a Vejle il 28 dicembre del 1882 con il nome di Einar Mogens Andreas Wegener. Della sua infanzia si sa ben poco, però nel 1904 si sposa con Gerda Gottileb. La coppia vive in totale libertà gli anni dell'avanguardia, viaggiano molto per l'Europa, finché ovviamente si fermano a Parigi, centro nevralgico e punto di riferimento per tutti gli artisti. Il talento di Gerda prende il sopravvento sulla coppia, e Einar inizialmente si presta contro voglia a posare in abiti femminili; la forza della pittrice, dei suoi soggetti desiderosi di pulsioni ancestrali ed erotiche, spingono il nostro giovane amico a riscoprire sé stesso, attraverso la stessa ricerca della moglie. Il successo di Gerda è strepitoso, e i due cominciano insieme una nuova vita, di cui Gerda ne è la principale artefice: insegna l'arte del trucco e della femminilità al marito, ormai completamente abbandonato nella sua nuova natura femminile, contribuendo anche alla scoperta del suo io più profondo, mentre è intenta a godersi ella stessa i propri cambiamenti personali, attraverso la ricerca dell'amore saffico. Negli anni venti abbiamo così un marito che si traveste, ormai donna a tutti gli effetti, e una moglie lesbica; non è meraviglioso? Ormai Einar si fa chiamare Lili Elbe, come la musa ispiratrice di sua moglie, e si presenta così anche in pubblico, fingendosi la sorella di sé stesso, di Einar. È chiaro che ormai si sono spinti oltre il matrimonio, e Lili è disposta a diventare una donna anche fisicamente, e con l'appoggio della moglie si reca in Germania per la conversione sessuale; siamo negli anni trenta, a livello ufficiale non vi sono documenti precedenti che attestino la presenza di altri casi prima di Lili, è tutto assolutamente sperimentale, e infatti in due anni si sottopone a ben cinque interventi. Con la prima operazione vengono rimossi i testicoli, mentre con la seconda si rimuove il pene e si trapiantano le ovaie; purtroppo il trapianto di ovaie crea un rigetto, quindi vengono rimosse attraverso altre due operazioni. In questo periodo Gerda assiste in tutto e per tutto il percorso di Lili, che nel frattempo sente il bisogno di avere dei figli. Con la quinta operazione, quindi, viene trapiantato l'utero. Inutile dire lo scalpore che questa storia ha scatenato nel regno danese, sui giornali non si parla d'altro, così nell'ottobre del 1930 il re di Danimarca in persona dichiara nullo il loro matrimonio. Purtroppo, il 13 settembre del 1931, a causa delle complicazioni dovute all'ultima operazione, Lili muore. Nel frattempo Gerda si sposa con Fernando Porta, un ufficiale italiano, e si trasferisce in Marocco. Questo è un matrimonio infelice, e infatti nel 1936 i due si separano e Gerda torna in Danimarca, nella speranza di riprendere la sua carriera che ormai è naufragata. Muore nel luglio del 1940, dopo aver esposto per l'ultima volta, senza un gran successo, nel 1939.

(La storia di Lili Elbe e Gerda viene raccontata nel film The Danish Girl di Tom Hopper, tratto dall’omonimo romanzo di David Ebershoff. Potete trovare la recensione del film qui)

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