Lo Scudetto immaginario

Quindi, tirando le somme, vediamo cosa ci lascia in dote questa stagione di serie A: lo scudetto di cartone del Napoli, il Milan nel segno del numero 5 (sono gli anni consecutivi fuori, per l'appunto, dal quinto posto) come i gol rifilati alla Fiorentina in versione nazionale cantanti, la Lazio vicinissima a tutto (peccato che lo sport praticato sia il calcio e non le bocce), poi Bologna, Genoa e Udinese a metà tra lo squallore e l'accidia ed infine, la bella addormentata nel bosco, ovvero il Benevento. La Juve, invece, come al solito vince, ma non convince nel gioco; ringrazia la sua folta panchina, piena di soluzioni e solisti importanti, oltre ad un mister che ha assuefatto i tifosi alle vittorie, ma ribadisco, non al gioco; il calcio comandato dalle televisioni deve essere per forza spettacolo ed i tifosi hanno il sacrosanto diritto ad assistervi ogni domenica.

Passiamo ai singoli giocatori; il premio "vorrei, ma non posso" del campionato, è vinto a mani basse da Antonio Candreva che, dati alla mano, è stata una delle delusioni maggiori del campionato; seguono, il premio infermeria assegnato a Lucas Biglia, quello per il miglior attore non protagonista (ma profondamente convinto di esserlo stato) a Bernardeschi ed il premio miglior taglio di capelli a Lucas Leiva.

Per chiudere, un saluto affettuoso al Gigione nazionale; mancheranno le sue bestemmie ed il suo non tenere mai la bocca chiusa in qualsiasi caso (Oliver e Muntari saranno suoi amici per sempre immagino). Continuerà a giocare, ne sono convinto ed ancor di più del paese in cui lo farà, ovvero l'Inghilterra. Scommettiamo?

Mi piace aprire tutto. Duccio smarmella!

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