L’allegra avventura al Lucca Comics & Games 2015

Per la prima volta la redazione si mobilita all’interno di un campo di cui non è particolarmente preparata: nello specifico, sono il nostro fotografo ufficiale e i due direttori, che si occupano di argomenti generalmente legati più alla storia e alla musica. In questo articolo si vuole portare alla luce come si può vivere il festival Lucca Comics and Games per chi non l’ha mai visto e non è un professionista del settore. Tanto per cominciare uno di noi si è travestito da Rick Sanchez (dalla serie animata Rick and Morty) nella speranza di avere un riscontro facilitato in questo mondo di Cosplayers. Purtroppo la scelta è risultata troppo underground per l’Italia in quanto non ancora uscito doppiato, comunque è stato riconosciuto da due cosplayer.

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Finalmente la redazione di Firenze incontra quella di Milano, e armati di vettovaglie, trascorriamo la notte in viaggio. Arriviamo presto, e dopo la tipica colazione del campione, panino e birra, siamo pronti per il benvenuto di questa splendida città ricca di storia. Intanto nonostante mesi di anticipo per richiedere gli accrediti stampa, con relativi metodi suggeriti dai gestori, non siamo riusciti nel nostro intento. Ci tengono a precisare che a causa delle numerose richieste, hanno dovuto fare delle scelte in base all’indicizzazione Google e i Like su Facebook; giustamente il Lucca Comics and Games ha bisogno di visibilità. Ci scontriamo con la fila per ritirare il braccialetto. Normale penserete voi. Certo, peccato che per timbrare un biglietto ci vogliono quattro persone, molto carine per carità, però abbiamo già le palle girate per non aver capito il senso del costo della prevendita online, in più si sono creati numerosi disguidi in quanto ancora oggi l’evento non è organizzato per evitare copie false del braccialetto (risolvibile con il semplice ritiro del biglietto stampato), eppure è ben dal 1993 che l’evento porta questo nome. Mah! Il cicchetto comunque accompagna la nostra curiosità, e superiamo l’ostacolo senza affanni. Abbiamo concordato un’intervista con Marco Alfieri (creatore del game indipendente Call of Salveenee, che vedrete in futuro), e cominciamo una breve passeggiata per capire dove siamo, dove andare, come mordere il festival. Nel dubbio caffè e sigaretta, circondati dai primi costumi che colorano la città. L’avrete capito, siamo preparati all’avventura, senza una meta precisa, pronti per essere ospitati dal più grande festival europeo, anzi, secondo solo al Comiket di Tokyo in tutto il globo, e quindi fiduciosi siamo pronti a farci prendere per mano; ritiriamo la cartina e siamo pronti.

La cosa davvero incredibile è come si sposa il panorama storico italiano con la goliardia di un evento legato al fumetto, tenendo conto di quanto sia preponderante l’universo Nipponico dei costumi; le strade sono gremite di curiosi, famiglie e soprattutto cosplay dei più disparati e magnifici nei loro costumi sfarzosi, e altri che riescono a strappare grandi risate grazie a un senso dell’umorismo a volte sottile, altre becero, ma comunque funzionale. Questa parata dell’assurdo si muove per tutta la città e in modo particolare sulla camminata sopra le mura, percorso per noi obbligato per arrivare al nostro appuntamento con il giovane programmatore.

Possiamo dirvi che l’intervista è veramente divertente, Marco non solo non ci ha deluso, ma ci regala un paio di chicche esilaranti. Fatta l’intervista, comincia il lavoro di manovalanza, il campo chiama, Nastorix risponde secondo il suo stile: un cicchetto dietro l’altro, interviste brevi ma gustose. Grazie a voi, l’anima del Festival, I Cosplayers. Passiamo in rassegna tutti gli stand, almeno un paio di volte; un po' perché effettivamente non siamo alla ricerca di un qualcosa di specifico, un po' perché la cartina non è chiara, né intuitiva, ad esempio: siamo alla ricerca di Daniele Daccò, alias il Rinoceronte, che presenta i suoi lavori editi con la Shockdom, eppure non lo troviamo.Ok, lo ripeto, non siamo fanatici pronti all’assalto, ma più simili a turisti, e in quanto tali,la nostra ricerca sulla cartina è in ordine alfabetico. Errore. Se non sai qual è il padiglione sono cazzi tuoi, la cartina è inutile. Non solo. Tale ricerca, a braccetto con il nostro reportage, sfinisce la fidanzata del fotografo, che armata di borsa, con dentro le nostre cose, biglietti compresi, si ferma a riposare in un bar. Errore imprevisto, dato che per entrare nei padiglioni il braccialetto non basta, dobbiamo comunque mostrare il biglietto. Che senso ha? Sorvolo sulle bestemmie in aramaico antico. Altra cosa che non aiuta è la difficoltà a connettersi alla rete per avere dati in più sugli orari e gli spostamenti degli ospiti.

La nostra mappa:

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Questi problemi vengono subito in secondo piano perché il clima è a dir poco eccezionale, i Cosplayers arrivano da tutte le parti d’Italia, sorridenti e felici e per noi è come essere presenti a una delle parate in costume più dettagliate che abbiamo mai visto; lo stesso vale per i padiglioni, che regalano anteprime e chicche di ogni genere, compresi gigantografie dei nostri eroi, costumi di scena di film, statue lego, un sacco di videogiochi, oltre ad esserci una grande quantità di incontri con personaggi d'eccezione e film non ancora arrivati alle grandi sale (come ad esempio Snoopy and Friends il film dei Peanuts). Insomma, diciamo che Lucca Comics and Games è fatto dalla gente e dai bravissimi ospiti, invitati dagli organizzatori (non vogliamo toglierli il grande merito). Però a distanza di più di 20 anni sussistono problemi che fanno storcere il naso ai più.

In questo momento dedichiamo il nostro tempo per fare due domande ai personaggi che gremiscono le vie della città, tutti bellissimi e disponibilissimi, ma il premio va sicuramente a due ragazzi (ragazzo e ragazza) vestiti da i personaggi di Over The Garden Wall, cartone animato geniale deturpato dal doppiaggio italiano (NON GUARDATELO IN ITALIANO!).

Saliamo in macchina che sono le 19.00 passate, indubbiamente molto stanchi, privi ormai di qualsiasi movimento, ma sicuramente arricchiti. Intanto siamo di un giocoso buon umore che non provavamo dall’adolescenza, e una sana speranza che le difficoltà quotidiane possono essere esorcizzate dal gioco anche in età adulta. Lo so, la conclusione emotiva è banale, ma seriamente, la felicità non è forse data da una sana risata o da un attimo di leggero smarrimento dalle responsabiità?

Insomma andateci e travestitevi, ma preparatevi a grandissime imprecazioni per prendere il biglietto e capire dove cavolo siete! Perché se da un lato abbiamo un evento dalla figaggine davvero stratosferica, dall’altro ci scontriamo contro un tipico muro nostrano: l’italianità dell’organizzazione.

1 comment

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    Virtual server 23 Dicembre, 2016 at 08:14 Rispondi

    Dal 28 ottobre al 1 novembre, il festival celebra i cinquant’anni dal primo Salone Internazionale dei Comics di Lucca del 1966 con ospiti illustri, tante anteprime di cinema, serie tv e videogame

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