"I miei sogni mi appartengono", lettere scelte di Mary Shelley - una pausa nell'Ottocento non guasta mai

[La voce narrante di seguito è un personaggio fittizio, così come tutti gli altri personaggi che interagiscono nel breve intreccio che segue. Gli episodi sono frutto della mia fantasia, senza alcun legame con la realtà, pertanto rilassatevi e godete di questo chupito. Se è la prima volta che vi imbattete in questa rubrica e vi appassiona la parte romanzata, vi invitiamo a seguirla dal suo primo capitolo che potete trovare qui]

Il messaggio era arrivato verso le dieci del mattino. Virginia era rimasta a fissare lo schermo del telefono per parecchi istanti, poi aveva iniziato a camminare avanti e indietro per il salotto. Ogni tanto si fermava, lanciava una lunga occhiata alla porta d’ingresso, si sentiva stringere lo stomaco e ricominciava a marciare.

So che così ti rovino la sorpresa ma… ti ho spedito un libro per posta!! E’ una nuova roba fighissima che spedisci direttamente il libro senza buste né niente… e ho trovato una cosa che è proprio il genere che stai leggendo tu e che so che ti piacerà… e te lo dovevo dire anche se volevo fosse una sorpresa perché è passata già una settimana e ho paura che si sia perso!! Chiedi ad Adri di controllare!!

La sua cara amica Eleonora che viveva a Roma.

Anche Adriano era a Roma: weekend con la sua nuova ragazza. Quindi, nessuno che potesse controllare la posta. Certo, avrebbe potuto tranquillamente aspettare due giorni, lui sarebbe tornato e passando da lei le avrebbe portato la posta, la spesa e tutto il resto.

L’idea di quel libro… poteva esserci un libro nella cassetta della posta dell’atrio del palazzo. Un libro spedibile per posta! Un libro che le sarebbe piaciuto, del genere che leggeva lei in quel periodo…

Altra occhiata al portone. Magari poteva provare. Magari era solo mancanza di motivazione. Doveva solo scendere quattro rampe di scale, arrivare alla cassetta…
Il respiro si era già fatto affannoso, il cuore le pulsava nella gola, le gambe cominciavano a tremare, eccetera, eccetera, eccetera.

Doveva davvero aspettare che suo fratello tornasse da quella cazzo di fuga amorosa per prendersi un libro dalla cassetta della posta?? Un libro. Erano stati la sua vita e la sua ispirazione durante quei mesi… chi lo sa, magari era destino. Magari era giusto che fosse proprio un libro a farle mettere di nuovo piede fuori di casa, finalmente…

Quando nella cassetta della posta si trova qualcosa che non sia una multa o una bolletta è sempre bello. Se quel qualcosa fosse un libro poi, non sarebbe ancora meglio?

La casa editrice "L'Orma" ha creato una collana di libri...spedibili. Con un francobollo da 1 euro e 50 si possono inviare dei piccoli, graziosi Pacchetti (il loro nome), mini raccolte di scritti e lettere inedite di personaggi della letteratura.

Riceverne uno è davvero una gioia, che ho avuto la fortuna di provare quando un'amica mi spedì per Natale I miei sogni mi appartengono, lettere di Mary Shelley finora inedite in italiano. Si devono spendere due parole sul progetto grafico, curato e che ben si addice, con il suo stile che ricorda le copertine ottocentesche di pregio, alle parole di una delle più famose scrittrici gotiche del Diciannovesimo Secolo.

Non solo la grafica ricorda un romanzo gotico o di epoca romantica: se infatti le lettere dell'autrice di Frankenstein sono di per sé d'impatto, i commenti del curatore Marco Federici Solari hanno anch'essi uno stile molto simile (espressioni come "lacerante passione", per intenderci).

Potrebbe sembrare esagerato e ampolloso a una prima lettura, ma in realtà ciò contribuisce a creare un lavoro finale omogeneo, che scorre quasi senza distinzione tra la lettera riportata e la sua curatela, che insieme alla brevità e "formato tascabile" del libretto portano chi legge a una vera e propria pausa dal contemporaneo e immersione in un altro mondo - il mondo reale del passato. A mio parere, quando una raccolta di lettere è ben curata e al tempo stesso affascina come un autentico romanzo, c'è di che rallegrarsi.

Le esigenze di spazio sono come tutte le cose una medaglia a due facce. I pregi sono stati detti. Il difetto principale è il solito, quello che provoca l'orticaria ai nazisti delle raccolte di lettere - una strana categoria alla quale faccio parte timidamente ma con orgoglio: gli stralci. Gli orrendi, catastrofici stralci.

Una lettera integra non la troverete in questo volume. Esticazzi, sale subito alle labbra, e non dico senza ragione. Ma noi Nazisti delle Raccolte di Lettere ci chiediamo sempre cosa sia stato omesso. E se avesse stravolto il senso, oppure gettato un'ombra (fatto sempre interessante) sul resto del testo? In una lettera di lacerante passione, per esempio, erano presenti anche degli stralci decisamente più tiepidi che avrebbero quindi portato a ridimensionare l'immagine di una Mary estaticamente rapita nell'atto di scrivere a Shelley parole impetuose? Nei ritratti grotteschi (e divertenti) degli italiani incontrati nei viaggi, c'erano forse anche alcune dolci parole di apprezzamento?

Forse. E forse è inutile che fossero presenti.

In generale, e questo va ad aggiungersi ai pregi, si tratta di accenni con tocchi leggeri di una vita , una vita appassionata e non convenzionale. I commenti e riferimenti biografici sono brevissimi, cosa che in questo caso aumenta l'aura di mistero e il romanticismo degli scritti - almeno in questo, puramente Romantico, caso - e permette al lettore di informarsi per suo conto (fattore sempre gradito) o riflettere su quello che già conosce al riguardo.

La "lacerante passione" per Shelley, gli esperimenti di amore libero, il mitico soggiorno con Byron a Villa Diodati che vide nascere due icone dell'horror moderno, le rocambolesche avventure per la nostra penisola e i tentativi di scrivere in italiano e sugli italiani, la tragedia del lutto per la persona amata e poi la costruzione della propria indipendenza: un'occhiata brevissima ma completa su tutta una vita, lasciata per la maggior parte da raccontare alla protagonista stessa.

Un bel regalino da ricevere o da fare - o meglio, da spedire.

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