Mr. Pickles: il miglior amico di satana è ritornato

È appena iniziata la stagione seconda di un cartone che per me è una reliquia di bellezza.
Beh, forse non avrei dovuto usare la parola reliquia. Sto parlando di Mr. Pickles, il bravo cagnolone ed il suo padroncino Timmy che vivono nella vecchia città di Old Town.

Questo cartone adatto ad un pubblico che taglia gole a capretti durante neri toga party in umide caverne o fabbricati abbandonati, parla delle emozionanti e colorate avventure dei due protagonisti e dei innumerevoli antagonisti a cui andranno incontro. Dal ladro di metallo con una particolare dipendenza al dottore psichiatrico che vuole riabilitare la lobotomia, questa seconda stagione si apre con i fiocchi.

Vedremo ancora Mr. Pickles prendersela con il nonno di Timmy, l’unico della città a conoscere la vera natura del cucciolone e del suo antro nascosto sotto la sua cuccia.
E ovviamente dell’esistenza di Steve, il guardiano dell’antro e fedele uomo vestito in lattice di Mr. Pickles.

In questa stagione vedremo come sempre il nostro amico a quattro zampe divertirsi come un matto.

Aprire gole, strappare mandibole, squartare corpi. I classici di Mr. Pickles.

E ovviamente lo vedremo intento nella pittura, uno dei suoi hobby preferiti.

Con i suoi onesti 10 minuti ad episodio riesce sempre a strappare una risata e a darti anche il tempo di dare una controllata ai cazzi degli altri su Facebook.

Uno dei personaggi che più inizia a piacermi in questa stagione è sicuramente lo sceriffo di Old Town. Che si chiama… non so, lo chiamano tutti sceriffo tranne la madre che lo chiama tesoro.
Più di una volta userà Mr. Pickles per farsi aiutare nelle indagini, dalla cattura di 4 pericolosi assassini seriali alla ricerca di un ladro nano. Anche se loro odiano essere chiamati nani (o midget, in inglese). Preferiscono essere definiti come persone piccole. Ad ogni modo, il nano è ricercato per piccoli furtarelli.

L’umorismo non cambia dalla precedente stagione, sempre incentrato sulla generale ignoranza dei cittadini e sul fatto che non devi scherzare con Mr. Pickles. Perché poi magari si vendica.

Uno humour piuttosto naturale e anche molto veloce, tanto che alle volte non è facile cogliere tutte le perle del cartone.
Se cercate il cartone in italiano, non c’è. Ma fa niente. Fa ridere comunque anche in lingua originale. Che magari vi imparate anche un po’ di inglese, eh. Che non fa male.

Dunque ci siamo intesi? Avete capito che è meglio se iniziate a vedere anche la seconda stagione di questo epico cartone farcito di puro male e cetriolini sottaceto. Altrimenti, come ho già detto, invece di spendere questi pochi minuti per Mr. Pickles li usereste malamente su Facebook, che secondo gli esperti non fa bene. Fa venire la sensazione di venire pugnalati con un paletto in legno dritti nel cuore.

E non è bello.
Che poi non c’è problema se non vi piace questo tipo di animazione. Potete sempre non guardare Mr. Pickles.
Però poi non dite che non vi avevo avvisati…

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