"Non è la fine del mondo" di Alessia Gazzola

Non sempre i libri che ci piacciono di più sono i più belli artisticamente. A volte, ci vuole solo il libro giusto al momento giusto per toccare il cuore del lettore. Emoziona molto di più una storia magari banale, ma che ci tocca da vicino, piuttosto che il romanzo del secolo, ma che al contrario è totalmente estraneo alla nostra esperienza di vita. Essere troppo snob nella scelta delle letture può essere molto controproducente: chissà che vi stiate perdendo il romanzo della vostra vita! Quindi se siete delle giovani donne, intraprendenti e piene di voglia di fare, ma con una situazione lavorativa diciamo precaria, non potrete non innamorarvi, come è successo a me, di “Non è la fine del mondo”, un libricino di non molte pagine, ma ricco di emozioni, scritto dalla talentuosissima Alessia Gazzola e pubblicato nel 2016. Questo non significa ovviamente che il romanzo non possa piacere anche a chi non corrisponde a questa categoria, anche perchè , come vedremo, l’opera affronta una multitudine di temi diversi.

Ma veniamo alla trama: come vi dicevo la nostra protagonista è una trentenne brillante e simpatica, Emma De Tessent, ottima studentessa di Lettere, di buona famiglia, con solidi valori e, per sua stessa definizione, eterna e tenace stagista. Da diversi anni lavora infatti per una casa di produzione cinematografica a Roma, nella speranza di ottenere un contratto a tempo indeterminato e di potersi permettere il villino con i glicini che sogna tanto. Il suo misero stipendio la obbliga infatti a restare con la madre vedova; il suo tempo libero si divide tra la cura delle amate nipoti, la sua passione per i dolci e la lettura dei romanzi Harmony, di cui sogna di incontrare un protagonista in carne ed ossa per coronare i suoi sogni d’amore. Ma tutto cambia: viene licenziata, in favore di una collega con agganci nei piani alti. Sembra proprio la fine del mondo per la tenace stagista, che dopo una serie di colloqui fallimentari è pronta a perdere per sempre le speranze. Ma un’inaspettata occasione si presenta quando meno se la aspetta: un posto di apprendista sarta in un meraviglioso negozio di abiti per bambini, gestito da un’adorabile vecchietta. Qui la vita scorre molto più tranquilla e senza intoppi, ma le novità non sono finite; il mondo del cinema bussa di nuovo alla sua porta e la reclama, cosa sceglierà Emma? Riuscirà a trovare la sua collocazione nel mondo?

“Non è la fine del mondo” è una ventata di aria fresca, duecento pagine o poco più di piacevole divertimento, che fa anche riflettere. La protagonista Emma incarna davvero tutti i valori e le sfide che una donna moderna deve affrontare ogni giorno; è davvero difficile non amarla e tifare per lei dalla prima all’ultima pagina. L’impostazione è molto cinematografica, come l’ambientazione del resto: non è difficile immaginarsi una possibile trasposizione sul grande schermo. L’unico lato che posso giudicare in maniera non così positiva è la scelta del lieto fine a tutti i costi, fatto come sappiamo abbastanza improbabile nella vita reale. Tuttavia credo che la scelta sia piuttosto coerente con il racconto, visto che ha molti aspetti della fiaba, con Emma nel ruolo di una modernissima Cenerentola.

Alessia Gazzola, Non è la fine del mondo, Feltrinelli, 2016

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