"...e se non mi va di leggere?" - autorevoli consigli sul blocco del lettore

Lo guardi. Lui ricambia lo sguardo. Non riesci bene a decifrarlo, perché hai già troppo definita in testa la tua idea su cosa rappresenti quello sguardo e sei cieca ad ogni altra interpretazione: ti sta sfidando.
Non può essere vero, non ti ha mai sfidato una sola volta, non ne è capace. Fin da quando te lo sei portato a casa non ti ha proposto altro che aprirsi per te e farti vivere qualcosa di nuovo, restandoti accanto. Ma tu non vuoi, non stavolta.

Non è l'inizio di un paragrafo di un Harmony, ma di un horror che nemmeno Stephen King saprebbe scrivere così bene: Il Blocco del Lettore.

La mia precedente esperienza ve l'ho raccontata qui, e ne davo la causa al cambio di stagione. Questa volta... anche. Nello scorso articolo vi suggerivo l'autrice da me più recensita in questa rubrica. Questa volta invece, altri sistemi che sto applicando - o meglio, tra i quali mi sto barcamenando piena di senso di colpa per non riuscire a leggere cosa, come, quando vorrei.
Importante aggiungere che tali metodi hanno come scopo principale quello di arrivare a fregarsene del fatto di non riuscire a leggere cosa, come, quando si vorrebbe.

  • L'audiolibro
    Un cambiamento drastico di mezzo di fruizione potrebbe aiutare. Già solo mettervi le cuffie potrebbe fregare il vostro cervello e fargli pensare che state per ascoltare della musica, e togliere così molta pressione.
    Scrivo tutto questo senza nessuna autorità scientifica, ma del resto anche gli antivaccinisti, e in questo caso non si muore. Anzi, potreste finire ad affrontare finalmente quel grosso mattone che avevate in programma di leggere da anni, facendovelo piacevolmente raccontare da qualcuno che sappia leggere bene. Problema: trovare qualcuno che sappia leggere bene. Consiglio vivamente Anna Karenina e Suite Francese letti da Anna Bonaiuto.
    (Audible non sponsorizza questo articolo - magari lo facesse, non dovrei contare i giorni alla fine del mese di prova gratis).
  • Il libro di testo.
    La lettura senza nessun esercizio del senso critico, perché magari è proprio questo che vi sta bloccando, non sapete dove sbattere la testa mentre leggete e/o non avete più voglia di farlo almeno per un po'. Leggete i vostri manuali come fossero dei romanzi - sempre che non vi suscitino ricordi traumatici. Nel qual caso provate con la parte del libro di storia delle superiori sulla quale di sicuro non avete mai dovuto sudare: quella che va dalla fine della Seconda Guerra Mondiale in poi.
  • Quello con le scritte ma anche le figure.
    Quello del graphic novel è un mondo per me ancora parecchio inesplorato e non saprei darvi troppi consigli nemmeno in forma del tutto a caso. Quello principale si ricollega al tema dell'audiolibro: le immagini sono un altro cambio di mezzo di fruizione di una storia, ve le potete godere in modo più immediato e se vi va, prendervi il vostro tempo ad esaminarle in ogni particolare, (che in certi casi è proprio una figata) oppure filare via dritti tra brevi fumetti fino alla fine. Zerocalcare lo conoscete tutti e io ancora non l'ho letto, quindi vi propongo una chicca: Le straordinarie avventure di Adèle Blanc-Sec di Jacques Tardi.

  • I libri da colorare.
    Hanno una copertina e dei fogli incollati dentro, e una storia (che inizia con tutte le immagini in bianco e nero e finisce quando tutte le immagini sono state colorate). Quindi sono libri. Anzi, graphic novel in divenire.
  • NON LEGGERE.
    Finalmente siamo arrivati a questo punto.
    Non siete dei falliti.
    Non siete delle brutte persone. (Forse sì, ma non è che farvi violenza per aprire un testo vi renderà migliori. A pensarci bene, potrebbe essere visto come un atteggiamento fascista nei vostri stessi confronti).

    I libri resteranno lì. Vi aspetteranno. Perché loro non giudicano mai, non sfidano mai, non chiedono mai da voi qualcosa e non vogliono mai darvi nulla se non siete pronti e felici nel riceverla. Fate altro, e fatelo con serenità. Quello che vi sta bloccando non è la perdita di amore dei libri, ma anzi una devozione così grande che si è distorta ed è diventata un perverso ed inutile senso del dovere.

    Praticate invece il libero amore e metteteli da parte. Quando vi sarà tornata la voglia sarà più bello di prima.

 

Ericucci

“Scopri chi sei, e cerca solo di non avere paura di esserlo”. Lo dicono in una commedia romantica americana degli anni Novanta, quindi deve essere proprio vero.

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