Occhi della tigre

Come ogni finale di campionato che si rispetti, in prima linea troviamo sempre le squadre che si devono salvare. La lotta si accende sempre quando la disperazione ti porta a dover andare oltre i propri limiti; ciò mi fa pensare ad una partita in particolare, ovvero quella tra Bologna e Chievo; innanzitutto rivedere capitan D'Anna alla guida dei clivensi, mi ha riportato indietro con la mente ai tempi dei "mussi volanti", che sbalordirono l'intera Italia calcistica. E come ai tempi la squadra veronese mi ha lasciato a bocca aperta, perchè i gol di Giaccherini ed Inglese sono di una tale bellezza, che se sulle loro maglie avessero avuto scritto Totti e Shevcenko al posto dei loro cognomi, la gente avrebbe pensato che poi in fondo da campioni di questa levatura ci si sarebbe potuto aspettare una giocata del genere (da menzionare anche la super parata finale di un mito come Sorrentino, che a quasi 40 anni ha ancora gli occhi della tigre).

Il rovescio della medaglia è invece Mattia Destro; involuto, svogliato, senza stimolo altro che uno stipendio sproporzionato in confronto alle prestazioni offerte, ma soprattutto davanti al portiere è freddo come un camino acceso. Gli fa compagnia a Crotone il laziale Caicedo, che davanti al portiere decide di premere x invece che quadrato. E se mentre a Torino la Spal soccombe nonostante una prestazione maiuscola del suo portiere Gomis, a Bergamo il solito Donnarumma da una mano al riabilitato Masiello, il quale ogni volta che segna (e non sono poi così poche) mi fa pensare che l'Atalanta deve molti suoi punti ad un giocatore che, per come sono fatto io, non avrebbe più dovuto calcare un campo di calcio, nemmeno quello dell'oratorio. Chiusura con Inter, che riesce a prendere un gol da Berardi di destro e Napoli, con Albiol, che dopo aver segnato era felicissimo, stava forse pernsando che mancavano solo altri 17 gol per lo scudetto, non così tanti alla fine per lui. Della Juve parlerò la prossima settimana in abbondanza.

 

Immagine copertina: www.calciomercato.it

Mi piace aprire tutto. Duccio smarmella!

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