“Pan - Viaggio sull’isola che non c’è!”

É sotto gli occhi di tutti che le Saghe di Harry Potter e della coppia Bella Swan ed Edward Cullen abbiano causato numerosi disastri cinematografici. Dopo l’uscita di “Harry Potter e la pietra filosofale” (2001) e di “Twilight” (2008), infatti, il grande schermo si è riempito, da un lato di vampiri e di altre creature demoniache, dall’altro di trasposizioni tratte da romanzi a puntate fermatesi al primo episodio, da un altro lato ancora di giovanissimi personaggi, le cui storie, già conosciute dal pubblico, sono state riscritte e, in qualche caso, stravolte con lo scopo di raccontarne le origini (aspetto già di vedere cosa capiterà al prossimo, nuovo Spider-Man). Il regista Joe Wright ci conduce nella Londra della Seconda Guerra Mondiale, dove Peter è un vivace adolescente che vive in un grigio orfanotrofio religioso, la cui direttrice vende i bambini senza famiglia ad un pirata. Durante una notte buia Peter viene preso e portato dal Barbanera sull’isola che non c’è, una dimensione fantastica dove non esiste il confine tra possibile ed impossibile; lì conosce Uncino e diventa capo di una tribù di indiani - per i quali sarà un eroe - in lotta contro i pirati.

L’idea di raccontare le origini inedite del mitico Petr Pan si è rivelata interessante sulla carta, ma non sulla pellicola a causa, prima di tutto, di una sceneggiatura (ne è autore Jason Fuchs) debole, troppo infantile, addirittura inutile. Non appare davvero sufficiente la presenza di validi attori come Hugh Jackman e Garrett Hedlund o di attrici interessanti come Rooney Mara e Amanda Seyfried, a risollevare l’umore da dialoghi banali e personaggi privi di pathos. Non risultano sufficienti nemmeno pirati, fate, guerrieri, sirene e coccodrilli giganti, per mitigare la noia del racconto. Sugli effetti - definibili in ogni modo tranne speciali - unicamente in green screen meglio stendere un velo di pietoso silenzio! Il tonfo clamoroso negli U.S.A. significa che nemmeno i bambini, per i quali è stato sfacciatamente confezionato, hanno gradito il risultato e che la Warner è già alle prese con le ingenti perdite (almeno 100 milioni di dollari), nella speranza di arginarle grazie agli incassi in Europa. Di certo, questo film va a fare la coppia con il risultato disastroso del kolossal “Peter Pan” di P.J. Hogan, uscito il giorno di Natale 2003! Presentato in Anteprima alla Festa del Cinema di Roma, aspettiamo di sapere cosa racimolerà nei cinema italiani dove è sbarcato lo scorso 12 novembre. Sono pronto a scommettere, comunque, che sia già morto il progetto di avviare una nuova saga (tipo, appunto, Harry Potter).

Consigliato a: chi ha tempo da sprecare o ha, come unica alternativa, la visione di una telenovela brasiliana, sul divano di casa, accanto alla propria donna tipo Signora Pina Fantozzi. Voto: 3,5

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