Paradise PD: per far ridere a volte basta nulla, questa serie non fa per nulla ridere

C’è chi dice che Brickelberry sia divertente. C’è chi sostiene che i Griffin siano uno dei cartoni migliori del mondo. Se rientrate in una di queste due categorie vi invito a smettere di leggere perché potreste offendervi e andare a piangere dalla mamma. Poi lei viene da me a lamentarsi e me la devo scopare per l’ennesima volta per calmarla.

Paradise PD è un cartone animato che consiglierei ad huligani, ovini, coprofagi e necrofili. Solo chi ha la merda nel cervello può capire l’umorismo di questa serie. Troppo? Ho esagerato? In effetti sto cercando di spiegarvi Paradise PD utilizzando la stessa tecnica che gli autori usano per scrivere gli episodi, con la differenza che io sono più bravo e le mie battute non puzzano di fognatura.

Gli amanti dei cinepanettoni troveranno panettoni per i loro denti. L’acronimo PD nel titolo può essere fuorviante, ma non lasciatevi ingannare. Non si tratta della bestemmia che viene naturale tirare guardando il cartone, bensì sta per Police Department. Ambientata in un distretto di polizia della città di Paradise, vedremo situazioni e personaggi che richiamano la classica serie americana del nucleo famigliare, delle situazioni assurde e delle battute sul sesso e sulla droga che mai si erano viste in un cartone. La serie è originale Netflix ed è l’unica cosa che ha di originale. Battute scontate, volgarità estrema usata senza alcun criterio specifico e protagonisti per nulla innovativi tenteranno di tirare avanti la serie con una sfrontatezza di bassissimo livello. Quando la battuta acida non riesce a penetrare neppure il più ebete tra gli umani, subentra una combo rutto+scoreggia che "salva" la scena. Che poi in questi casi parlare di salvataggi è un po’ come essere riusciti a non cadere dopo aver slittato su una merda di cane appena pestata: si rimane in piedi ma la si è spalmata tutta sotto la suola.

Gli autori sono gli stessi che hanno fatto (un buco nell’acqua con) la serie Brickleberry, nota ai pochi fan per le stesse caratteristiche di Paradise PD, solo ambientata in un parco naturale invece che in una cittadina. Abbiamo dunque i ranger invece che gli sbirri, abbiamo un animale parlante che fa lo spaccone ed è un tossico dipendente (che sia un orso o un cane il risultato non cambia), abbiamo situazioni inverosimili che saranno spinte così tanto all’estremo da interrompere le risate prima di arrivare in fondo alla battuta e abbiamo una storia non lineare che sembra volere andare da qualche parte, ma che poi sbaglia strada e finisce dritta in un burrone. Dove in fondo troviamo un buco nero.

La cosa buona è che ci si dimentica in fretta di questi cartoni. Infatti mi ero dimenticato di quanto volessi parlarne male da mesi, sin da quando era appena uscito su Netflix. Seguendo la scia del successo di altre serie e del fatto che Netflix oggigiorno sia la piattaforma migliore per sponsorizzare la propria immagine, l’uscita di Paradise PD mi aveva incuriosito. Dopo aver fatto letteralmente fatica ad arrivare a vedere 5 episodi, ho scoperto chi erano i creatori e quindi che potevo smetterla di torturarmi in quel modo, continuando a guardarla. D’altro canto Brickleberry è riuscita ad arrivare a 3 stagioni prima di chiudere, che già sono tante per quel pessimo cartone. Non penso che Paradise PD possa arrivare a migliorarsi. Gli autori sono consapevoli che non raggiungeranno mai i loro predecessori, quali South Park o i Griffin, però mi pare che altre serie recenti abbiamo avuto idee e sviluppi di gran lunga migliori, tipo Rick & Morty o Final Space. Quindi vediamo di non usare scuse sul fatto che l’umorismo di merda usato per portare avanti Paradise PD sia talmente di basso livello da non suscitare alcun interesse nel pubblico cresciuto con un certo tipo di standard comico.

In conclusione voglio sconsigliare la visione della serie a molti, praticamente a tutti. La consiglierei invece ad oggetti inanimati, ad animali con una memoria di pochi secondi, ai buchi neri e a chi lavora negli uffici della motorizzazione.

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