Partita finisce quando arbitro fischia

Quest'ultima settimana di campionato, segnata da scorie di Champions ed Europa Leaugue, caldo, nervosismo e arbitraggi visionari, non ci ha negato nessun tipo di emozione; dalla noia ai colpi di scena, dai miliardi di zero a zero della 32esima giornata, al 3 a 4 di Firenze a favore della Lazio, per finire poi ovviamente con la capocciata di Koulibaly. In mezzo troviamo i disastri di Chievo, Milan e Udinese: poco da dire, quest'anno il calcio visto a Verona è stato davvero di livello infimo, non che ci si aspettasse chissà cosa, ma nemmeno una tale pochezza. Ad Udine invece erano abituati meglio che a Verona, almeno fin quando i Pozzo non hanno deciso di investire in altre società in Spagna ed Inghilterra, utilizzandole per aumentare il business e rigirarsi giocatori, ma a scapito di mercato e prestazioni; Massimone Oddo sembra ancora sotto effetto dell'alcool post vittoria mondiale del 2006, non ci sta più capendo nulla, vittima di se stesso e di una stagione talmente bipolare, che al suo avvento sulla panchina friulana aveva lasciato intendere una possibile rinascita di squadra e valorizzazione di talenti, salvo poi sprofondare nel vortice delle sconfitte e di vedersi avvicinare sempre più la zona retrocessione. Ma la scena in questo trittico di squadre, come quasi sempre, se la prende di diritto il Milan; un punto in due partite contro il Benevento, giocatori con atteggiamento superficiale in campo, quasi pensassero che bastasse il nome di una società che FU gloriosa, per battere avversari quasi retrocessi, ma che in realtà avevano più voglia e idee più chiare in campo (a tal proposito, salutiamo la squadra più scarsa mai vista in serie A, sperando che la prossima volta lo siano di meno).

Ma le gioie settimanali sono omaggio di Damato e la sua terna o quaterna o cinquina o quanti ca**o sono gli arbitri addizionali, che a Firenze mettono in scena una delle partite più grottesche mai viste in questa stagione; ammonizioni a caso, altre non viste,  cartellini rossi lanciati come coriandoli e tanto altro; a rendere questa partita una pacchianata ci pensano poi i due portieri viola, veramente scarsi e da rispedire rispettivamente a Bergamo e in Polonia. Ma la chicca finale è bianca e nera. Prestazione prima scialba a Crotone, dove pure Simy sembra Rijkard e poi ci pensa di nuovo Benatia a riaprire definitivamente il campionato, dimenticandosi in area del giocatore più grosso, più facilmente riconoscibile e più forte di testa del Napoli. Forse al difensore marocchino qualcuno dovrebbe spiegare che la partita finisce quando l'arbitro fischia.

Mi piace aprire tutto. Duccio smarmella!

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